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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 053137 - LABORATORIO TEMATICO
Docente Grimoldi Alberto , Jurina Lorenzo
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC1AZZZZD053137 - LABORATORIO TEMATICO
ACIAZZZZD053137 - LABORATORIO TEMATICO

Obiettivi dell'insegnamento

L'insegnamento ha la finalità di far comprendere e conoscere le fasi necessarie alla predisposizione del progetto di conservazione dell'edilizia esistente, i principi e le buone pratiche più generali, irrinunciabili nell'intervento sul costruito storico, ed essenziali nella formazione dei laureati in architettura. Oltre alla stesura di mappe tematiche inerenti alle tecniche costruttive storiche, le forme di degrado o di dissesto, manifeste o latenti, con lo studio delle cause - per le quali è necessario lo svolgimento del rilievo - si analizzano tecniche utili alla lettura diacronica degli edifici, trasferendo la consapevolezza del ruolo dell'indagine storica entro il processo di conservazione. A seguito della fase di analisi, indispensabile per operare scelte consapevoli e coerenti, lo studente sviluppa il progetto di conservazione della fabbrica analizzando - tra gli altri - i requisiti di efficacia, compatibilità, durabilità e reversibilità, e imposta il progetto per un eventuale nuovo uso compatibile, considerando i necessari adeguamenti alle mutate esigenze. Viene inoltre posta attenzione alla redazione dei documenti tecnici che accompagnano il progetto, al quadro legislativo entro il quale esso viene costruito e al nesso tra aspetti teorici e attività pratica. Il laboratorio ha infatti lo scopo di rendere lo studente consapevole delle caratteristiche e delle problematiche che l'intervento sul costruito presenta, in rapporto al suo significato di testimonianza storica e culturale e, nel contempo, di risorsa per l'uso contemporaneo. Pertanto esso prevede, accanto a lezioni ex cathedra, esercitazioni su casi concreti proposti dalla docenza, in modo da "imparare facendo", con il fine di implementare capacità critiche e strumenti operativi che stimolino il processo di cura verso l'esistente.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 1, conoscenza e comprensione:

- conoscenza di strumenti avanzati per il progetto.

DdD 2 capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità avanzata di trasferire conoscenze disciplinari teoriche e tecniche nello sviluppo del progetto.

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).


Argomenti trattati

L'obiettivo del laboratorio tematico è di avvicinare lo studente alla soluzione dei problemi strutturali dell'edilizia storica nell'ambito di un più complesso progetto di salvaguardia e d'uso, attraverso gli strumenti concettuali e operativi più avanzati oggi disponibili.

L’intervento sull’esistente è spesso motivato dal dissesto o dalla necessità di prevenirlo. Come tutte le opere edili, anche queste possono servire alla tutela – cioè alla permanenza e alla buona gestione del patrimonio architettonico – o invece pregiudicarla, distruggendo parti significative degli edifici o causando gravi danni o crolli in caso di eventi sismici.

Fin dall’Ottocento, si è voluto connotare il settore con le certezze della scienza, mentre un esame rigoroso mette in luce una triste vicenda di decisioni e di pratiche meramente ideologiche, arbitrarie, quando non – si vedano recenti eventi sismici – condizionate da una cieca routine, da interessi corporativi, o peggio privati, che facilmente possono degenerare nell’illecito.

Non di rado, anzi, le perizie statiche sono state richieste e orientate per giustificare scelte di “restauro” arretrate, assurdi ritorni a fasi presunte, non seriamente documentate degli edifici.

A fronte di questo poco edificante contesto, soprattutto dagli Anni Ottanta, si sono sviluppate concezioni più avanzate e storicamente più consapevoli delle caratteristiche dell’edilizia in muratura, che hanno sostanzialmente rinnovato le stesse scienza e tecnica delle costruzioni, ha preso le mosse un dibattito che in Italia ha prodotto, per esempio, la nozione di “miglioramento sismico”, un essenziale avanzamento a fronte del quale sussistono ancora posizioni meno colte e consapevoli.

E’ quindi necessario che un architetto abbia coscienza di questo stato dell’arte e sia in grado di orientare sulla base di esso le sue decisioni. Deve poi saper interloquire con gli altri specialisti – sia nel momento della diagnosi, sia in quello del progetto e dell’intervento, cioè possederne, se non le abilità, almeno il linguaggio.

Il laboratorio, attraverso gli esempi, fornisce, almeno sul piano del metodo, il livello di conoscenza dei caratteri costruttivi, dei materiali e delle tecniche diagnostiche indispensabile per comprendere degrado e dissesto e indirizzare verifiche a calcolo effettivamente correlate alla situazione di fatto.

Da questo retroterra sarà possibile concepire, insieme all’ingegnere responsabile del calcolo strutturale, un insieme coerente di interventi compatibili con l’esistente e correlarlo alle ulteriori opere necessarie alla salvaguardia e al riuso degli edifici sui quali si interviene. Inoltre, un progetto di consolidamento presuppone scelte complesse, procedimenti sofisticati, ma anche manufatti che rientrano a pieno diritto nell’idea più abituale di progetto architettonico ed è obiettivo del laboratorio esercitare anche alla conoscenza di questo territorio di frontiera, attraverso un caso studio di limitate dimensioni, compatibile con la durata complessiva dell’insegnamento.

Saranno illustrati recenti esempi realizzati chiarendo sia le nozioni teorico-tecniche necessaria al progetto, sia lo sviluppo del progetto e del calcolo, sia infine le modalità di realizzazioni.

Si definirà un quadro più complessivo del tema, secondo le seguenti linee:

Un sapere e la sua storia.

 

  1. Come si dimensionavano gli edifici prima dell’introduzione del calcolo? L’Età Moderna tra stereotomia e meccanica. L’approccio “geometrico” e l’approccio “matematico”. Le grandi cupole e i loro problemi. San Pietro, Santa Maria del Fiore, Saint Paul. Gli esperimenti del Settecento: Sainte Geneviève, il palazzo Ducale di Genova.
  2. La stereotomia e le maîtresses voutes. Le volte in muratura di laterizio: le volte del trattato del Guarini. La struttura reale, la disposizione dei mattoni o dei conci e la forma complessiva. Il ruolo dei materiali, la scelta, la resistenza.
  3. I limiti dello sperimentalismo medioevale. Una storia di crolli. (Beauvais, Burgos, il Cimborio, il duomo Nuovo di Siena) Le riparazioni antiche e i sistemi di prevenzione. Speroni e contrafforti. Catene.
  4. Il gotico negli studi ottocenteschi. La statica grafica. Le funicolari possibili di Paquet. Il rinnovamento degli studi in Europa negli Anni Ottanta e Novanta e lo stato attuale dell’arte.
  5. I materiali: dal mito del cemento armato alla compatibilità. Dai primi del Novecento alla Carta di Atene. Dai “nuovi” materiali alla compatibilità

 

Degrado e dissesto: l’anamnesi.

  1. La diagnosi del degrado: anamnesi e sintomatologia. Santa Sofia e le sue antiche deformazioni. La cattedrale di Maiorca.
  2. Costruzione e degrado. Il caso dei pilastri del Duomo di Milano. Figure del degrado, dalle fissures di Sabouret. Lo schiacciamento: la Torre Civica di Pavia. Degrado della costruzione e degrado dei materiali.

Verso il progetto

8.Apparente o nascosto: “meglio una stampella che un membro perduto”. San Domenico a Perugia, il finestrone. La Burg Neuenburg. Consolidare le scale. Disegnare le catene.

9.Lo schema strutturale: logica dello schema strutturale ( effettivo o presunto) o rispetto del materiale? Le interfacce negative e le aggiunte necessarie per la stabilità. Come collegare esistente e nuovo?

La bibliografia più sotto elencata è indicativa e cerca di sintetizzare un panorama molto più vasto, di cui si darà conto nelle singole lezioni.


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Dato l'obiettivo del laboratorio, cioé di avvicinare lo studente alla soluzione dei problemi strutturali dell'edilizia storica nell'ambito di un più complesso progetto di salvaguardia e d'uso, attraverso gli strumenti concettuali e operativi più avanzati oggi disponibili, le modalità di esame sono definite come segue.

Lo studente viene valutato sulla base del progetto elaborato con le seguenti essenziali premesse. Un progetto sull'esistente investe temi di diversa qualità e diversa estensione. Gli elaborati sono necessariamente diversi a seconda dei temi e sono indicati dettagliatamente - tema per tema - durante le esercitazioni. Dagli elaborati dovrà potersi ricostruire la capacità dello studente di applicare le conoscenze disciplinari teorico-tecniche alla soluzione dei problemi concreti proposti dal tema di progetto ( vedi DdD2) Perciò, occorre non soltanto produrre elaborati corretti, ma saperli illustrare con proprietà di riferimenti e di linguaggio, sulla base delle nozioni tutte acquisite nel percorso di studio ( vedi indicatori DdD 3, DdD 4, DdD 5 ):  sono essenziali una articolata conoscenza dei materiali e degli elementi costruttivi, e in particolare di materiali ed elementi costruttivi degli edifici storici, in muratura portante, e più in generale le nozioni di storia dell'architettura, di statica, di scienza e tecnica delle costruzioni quali sono definite dai programmi didattici degli esami superati. Lezioni e seminari saranno dedicati ad acquisire conoscenze integrative utili al progetto e si dovrà dare conto dell'effettivo possesso di tali conoscenze e del ruolo di tali nozioni nella redazione degli elaborati prodotti. La bibliografia di riferimento fornirà un ulteriore aiuto.

N.B.Il programma di scrittura della bibliografia non contiene la cedille: lo studente leggerà quindi, naturalmente: L'architecture à la française

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaEdoardo Benvenuto, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Editore: Sansoni, Anno edizione: 1981
Risorsa bibliografica facoltativaJean Marie Pérouse de Monclos, L'architecture à la Franaise: 16e, 17e, 18e siècle, Editore: Picard, Anno edizione: 1982
Risorsa bibliografica facoltativaA. Becchi, M. Corradi, F. Foce, O. Pedemonte (a cura di), Toward a History of Construction. Dedicated to Edoardo Benvenuto, Editore: Birkhäuser, Anno edizione: 2002
Risorsa bibliografica facoltativaStefan Maria Holzer, Statische Beurteilung historischer Tragwerke vol.I Mauerwerkonstruktionen vol.II Holzkonstruktionen, Editore: Ernst & Sohn, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica facoltativaSalvatore Di Pasquale, L'arte del costruire : tra conoscenza e scienza , Editore: Marsilio, Anno edizione: 1996
Risorsa bibliografica facoltativaAntonino Giuffré, Monumenti e Terremoti: aspetti pratici del restauro, Editore: Multigrafica, Anno edizione: 1988
Risorsa bibliografica facoltativaJacques Heyman, Structural analysis : a historical approach , Editore: Cambridge University Press, Anno edizione: 1998

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.7.2 / 1.7.2
Area Servizi ICT
01/07/2022