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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 053137 - LABORATORIO TEMATICO
Docente Malvezzi Simona Giuseppina
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC1AZZZZB053137 - LABORATORIO TEMATICO
ACIAZZZZB053137 - LABORATORIO TEMATICO

Obiettivi dell'insegnamento

In questo insegnamento tematico, a caratterizzazione disciplinare rispetto alla Progettazione architettonica, Progettazione tecnologica ambientale, Restauro, Architettura degli Interni o Urbanistica, lo studente sperimenta progettualmente tematiche di approfondimento legate ad argomenti innovativi e avanzati, di ricerca, nell’ambito disciplinare di riferimento.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 1, conoscenza e comprensione:

- conoscenza di strumenti avanzati per il progetto.

DdD 2 capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità avanzata di trasferire conoscenze disciplinari teoriche e tecniche nello sviluppo del progetto.

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).


Argomenti trattati

EXHIBITIONISM

Laboratorio Kuehn Malvezzi

 

CONTRADDIZIONI

Mettendo in relazione il tema del display con quello della tipologia, notiamo come il museo contemporaneo sia giunto ad un punto critico. Mentre tutto sembra possibile, il concetto stesso di museo viene messo in dubbio. Il museo contemporaneo si scontra con un paradosso. È espressione di strutture di potere passate così come è oggetto di discussioni radicali sulla propria essenza. In altre parole il museo è nello stesso tempo il luogo più conservativo e più dirompente che la nostra società produce. La linea di demarcazione che diventa visibile mette in luce una serie di altre dicotomie alla base del museo contemporaneo, come la contraddizione tra uso pubblic e collezionismo/sponsorizzazione privata, tra una missione egalitaria e un pubblico elitario, ma anche

la contraddizione tra la produzione contemporanea al di fuori e le convenzioni della conservazione dentro il museo.

Approcciando il museo come architetti, dobbiamo affrontare queste contraddizioni. Dobbiamo chiederci perchè il l´architettura museale tende ad essere generica o auto referenziale. Il nostro approccio verso questa problematica è doppio. Da un lato dobbiamo capire da dove viene l´arte contemporanea, e quale è il suo scopo. Dall´altro dobbiamo ricercare dove le tipologie spaziali del museo hanno avuto origine architettonicamente e in che direzione stanno andando.

 

TIPOLOGIA

Con la Dulwich Picture Gallery di John Soane del 1817 e l´Altes Museum di Karl Friedrich Schinkel del 1830, abbiamo i primi due musei progettati

e costruiti all´inizio del diciannovesimo secolo che servirono come modello per una nuova tipologia.

Infatti, in contrasto con tipologie di edifici come il teatro o il palazzo, i musei non hanno una storia tipologica prima del secolo diciannovesimo. Gli Uffizi a Firenze, il Louvre a Parigi, il Belvedere a Vienna così come altri musei prima dell´800, occupavano edifici che erano stati costruiti per altri usi. La tipologia museale sviluppatasi nel diciannovesimo secolo non

 

sembra però di lunga durata: un´esplosione architettonica incominciò nel

20 secolo aprendo il museo a numerose e diverse articolazioni spaziali che includono ancora e significatamente edifici pensati per altri usi, questa volta però più edifici ex-industriali che ex palazzi.

 

DISPLAY

I musei contemporanei sembrano seguire le collezioni storiche che a loro volta seguono la tipologie della Wunderkammer o del Cabinet of curiosities. Essi funzionano come forzieri capaci di mostrare opere d´arte al pubblico ma anche da protezione da possibili danni e deterioramenti.

In altre parole , i musei sono un Display. Incorniciando l´opera d´arte, il display esibisce e nello stesso tempo protegge, ma cosa più importante, esso inscrive l´oggetto esibito nella storia dell´arte. Esporre opere d´arte

è prima di tutto e soprattutto una pratica spaziale. L´institutional critique inizia da qui, mettendo in discussione l´ambito in cui l´arte viene esibita nell´intersezione tra contesti politici, sociali e spaziali.

Da questo momento il museo diventa il soggetto della ricerca di una vasto numero di pratiche dell´arte contemporanea. 

 

DEMATERIALIZZAZIONE

La dematerializzazione come caratteristica cruciale dell´arte concettuale ha portato negli ultimi 50 anni a pratiche artistiche che abbandonano categorie e generi. La video arte è incentrata su i processi e su pratiche performative e impiega diversi mezzi eterogenei, in particolare le nuove tecnologie. Mentre questo tipo di media richiede un processo di produzione simile a quello della produzione di film, il risultato è un´opera che non verrà distribuita al cinema o al teatro ma diventerà parte di una mostra. Entrambi il processo di produzione e l´esposizione spaziale di queste opere, alterano i requisiti con i quali un museo si deve confrontare. Conservazione, mantenimento e display sono sfidati dall´esperienza di questi nuovi media, che in verità non sono dematerializzati ma sono fatti da altri materiali, e richiedono un´altra esperienza resa possibile da nuovi spazi.  

 

MONTAGE ARCHITECTURE

Lo scopo del laboratorio è quelli di progettare una nuova accademia/museo all´interno di Palazzo Citterio come parte collegata alla Pinacoteca.

Oggetto di numerosi piani di ristrutturazione poi abbandonati, il palazzo offre l´occasione di ripensare lo spazio museale come luogo di produzione contemporanea strettamente legato all´Accademia. La combinazione scuola/museo è la funzione che permette di mantenere

sempre vivo e attuale il concetto stesso di istituzione culturale. Il secondo aspetto rilevante di Palazzo Citterio è la presenza dell´ intervento di James Stirling del 1986 che diventa icona architettonica e apre la questione del mostrare l´architettura come montaggio di readymades . L´architetto diventa quindi curatorial designer che utilizza situazioni e manufatti esistenti come readymade per generare spazi nuovi. La logica progettuale s’indirizza verso il design dello spazio percettivo a partire dal visitatore, inteso come partecipante di un evento.

Prima parte del corso verterà sull´analisi di modelli spaziali di tipologie

divise in sei categorie: City, Garden, Palace, Gallery, Hall, Pavillon, Arcade e sulla progettazione di ibridi formati da questi modelli.

La seconda parte verte sulla progettazione di una nuova Scuola d´arte/ Museo all´interno di Palazzo Citterio considerando il collegamento concettuale e spaziale con la Pinacoteca e tenendo in considerazione i modelli analizzati come punto di partenza. Parallelamente è richiesta un´analisi del percorso che l´arte concettuale ha fatto dagli anni 60 sino ad oggi.

Lo studente dovrà quindi confrontarsi con il contesto, con le preesistenze storiche, con l´archeologia di Stirling, con le funzioni degli spazi della scuola, aule, ateliers, sale conferenze, archivio, sale espositive. 

Ciascun studente dovrà avanzare una proposta per un nuovo modello di Museo/Accademia come luogo aperto al pubblico e laboratorio per la produzione culturale.

 

 


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Il corso offre un´esperienza di progettazione che affronta l´adeguata complessità del processo. Gli aspetti contestuali, funzionali, tipologici, costruttivi, espressivi e formali  del processo progettuale saranno investigati nella loro reciproca relazione e interazione.

Il corso si divide in due fasi:

1) Primo compito per gli studenti è un´attenta analisi delle tipologie spaziali di edifici noti costruiti e non costruiti. Le tipologie sono divise in sette  categorie: CITY ( edifici che presentano in pianta un´analogia con l´impianto urbano), GARDEN (edifici che presentano l´insieme degli spazi interni come una costellazione), PALACE ( edifici caratterizzati da spazi allineati in sequenza), GALLERY (edifici caratterizzati da lunghi corridoi), HALL ( edifici caratterizzati da un unico grande spazio), PAVILION ( edifici caratterizzati da un unico spazio piccolo), ARCADE ( edifici che hanno la funzione di passaggio coperto).

Dopo l´analisi lo studente deve affrontare un primo esercizio in cui, attraverso la combinazione delle tipologie analizzate, progetta un´edificio in scala 1:100 in pianta e sezione. L´idea è quella di formare una sorta di  ibrido tipologico.

2) La seconda fase prevede un´analisi del contesto e in seguito l´elaborazione di proposte progettuali che terranno conto anche degli studi tipologici precedenti che devono diventare la base per l´intervento dentro il Palazzo Citterio.

Gli studenti lavoreranno in gruppi da due e dovranno elaborare due alternative. Il progetto deve essere visualizzato con elaborati grafici di piante e sezioni in scala 1:200 schemi concettuali, assonometrie. Inoltre sono richiesti due modelli da definire . Inoltre dovranno pensare sin dall´inizio ad un formato grafico per una pubblicazione.

Gli studenti impareranno a confrontarsi con il contesto sia dal punto di vista del contenuto, investigando  il significato stesso di museo e accademia  e  in parallelo i temi dell´arte concettuale attraverso testi specifici, sia dal punto di vista architettonico affrontando la costruzione di uno spazio partendo dal percorso, dal rapporto con preesistenze storiche e preesistenze di cantieri abbandonati (Intervento di James Stirling). Dovranno inoltre capire e analizzare i materiali  e dettagli con cui intervenire elaborando particolari costruttivi in scala 1:20.

 

BIBLIOGRAFIA

Pier Vittorio Aureli, Less is enough, on architecture and ascetism, Editore: Strelka Press, Anno edizione: 2014, · ISBN-10: 0992914604; ISBN-13: 978-0992914608

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Brian O’Doherty, Studio a nd the C ube , Editore: FORuM Projects/Temple Hoyne Buell Center for the Study of American Architecture, Columbia University Press, Anno edizione: 2007

Giorgio Grassi, La costruzione logica dell'architettura, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788846498953

Giorgio Grassi, I progetti, le opere, gli scritti, Editore: Electa, Anno edizione: 1996, ISBN: 9788843554775

Kuehn Malvezzi, Komuna Fundamento, Editore: Mousse Publishing, Anno edizione: 2012, ISBN:-10: 8867490273 , ISBN-13: 978-8867490271 

Lucy Lippard, Six Years: The Dematerialization of the Art Object from..., Editore: University of California Press, Anno Edizione: 1997

Rem Koolhaas, Delirious New York, Editore: Monacelli, Anno edizione: 1994, ISBN: 9781885254009

OMA Rem Koolhaas, S,M,L,XL, Editore: Monacelli, Anno edizione: 2002, ISBN: 9781885254863

Cedric Price, Re: CP, Editore: Birkhauser Architecture, Anno edizione: 2008, · ISBN-10: 3764366362 

Aldo Rossi, The Architecture of the City, Editore: MIT University Press, Anno edizione: 1984, ISBN: 978-0954836610

Colin Rowe, Fred Koetter, Collage City, Editore: MIT University Press, Anno edizione: 2010, Prima edizione 1983

James Stirling, James Stirling: Buildings and Projects, 1950-74, Editore: Thames and Hudson, Anno edizione: 1975, ISBN: 9780195198010

Oswald Mathias Ungers ,Rem Koolhaas ,Wuth Peter Riemann, Hans Kollhoff, and Arthur Ovaska , The city in the city – Berlin: A green Archipelago, a Manifesto (1977). A critical edition by Florian Hertweck and Sébastien Marot , Editore: Lars Muller Publishers, Anno edizione: 2013,

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Robert Venturi, Complexity and Contradiction in Architecture, Editore: MoMA, Anno edizione: 1977, ISBN: 9780870702822

 


Bibliografia

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.7.2 / 1.7.2
Area Servizi ICT
06/07/2022