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Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 052972 - LABORATORIO TEMATICO
Docente Acuto Federico , Bonfante Francesca , Mejetta Mirco
Cfu 14.00 Tipo insegnamento Laboratorio
Didattica innovativa L'insegnamento prevede  1.0  CFU erogati con Didattica Innovativa come segue:
  • Soft Skills

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1217) ARCHITETTURA E DISEGNO URBANO - ARCHITECTURE AND URBAN DESIGNADUAZZZZB052972 - LABORATORIO TEMATICO

Obiettivi dell'insegnamento

Il Laboratorio affronta la questione del progetto di architettura, alle varie scale, nella sua complessità e multidisciplinarietà. L’esperienza del Laboratorio, in cui si integrano le differenti discipline che concorrono alla formazione del progetto, forma l’allievo, nella teoria e nelle pratiche, ad elaborare e a formulare idee originali, anche in un contesto di ricerca.

Nel laboratorio lo studente deve dimostrare, attraverso l’elaborazione autonoma di un progetto, di sapere mettere a punto soluzioni di alto livello innovativo, governando l’intero iter di progetto e le competenze multidisciplinari messe in campo. Lo studente è chiamato a sviluppare soluzioni originali rispetto ai temi che la crescente complessità dei problemi pone all'architetto nell’orizzonte europeo e internazionale.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:

- acquisisce conoscenze e capacità di comprensione che gli consentono di prendere consapevolezza del lavoro sperimentale del progetto e di esprimere ed applicare idee originali in questo ambito;

- è in grado di elaborare soluzioni progettuali coerenti con il luogo e il contesto, anche in ambiti urbani complessi;

- è in grado di mettere a punto soluzioni di alto livello innovativo, governando l’intero iter di progetto e le competenze multidisciplinari messe in campo.


Argomenti trattati

Il Laboratorio propone un’esperienza di progettazione, nella quale convergano operativamente il progetto architettonico e il progetto urbanistico. Al centro è la dimensione conoscitiva dell’impegno progettuale nel rapporto con la realtà. Per tale ragione il Laboratorio propone una riflessione critica capace di coniugare alcune chiavi interpretative a scala territoriale (accessibilità, sistemi urbani collettivi, comportamenti) con specifiche applicazioni progettuali (attrezzature e spazi per la città pubblica).

Mettendo in stretta relazione gli apporti dei moduli di Composizione architettonica, Progettazione architettonica e Progettazione urbanistica, gli allievi sono guidati: a conoscere e interpretare il contesto di applicazione del progetto e stabilire specifiche correlazioni fra architettura e struttura insediativa; a compiere una ricerca sperimentale intorno a tipologie e figure dell’edificio collettivo.

Il tema

Il Laboratorio propone come tema il "Centro comunitario/Civic Centre/Centro di produzione culturale”, inteso come spazio dedicato alla convivenza e allo scambio di esperienze, progettato per accogliere attività diverse che consentano il benessere individuale e collettivo di bambini, giovani e anziani; un luogo di riferimento per tutta la comunità, destinato alla cultura, allo sport, alla ricreazione.  Un luogo aperto e in continua relazione con il contesto sociale di appartenenza. Il progetto con forte valenza sperimentale vuole essere un’occasione per riflettere sull’architettura e sullo spazio urbano contemporaneo, ragionando su concetti quali “diritto alla città” (termine mutuato dal noto testo di Henri Lefebvre del 1968) e “utopia sperimentale” (richiamando il punto di vista di Ernesto Nathan Rogers in “L’Utopia della realtà” del 1965).

Il primo inteso come una analisi dei “sintomi” attuali della crisi della città, delle necessità dei vecchi e nuovi abitanti delle aree urbane contemporanee, come rottura del dispositivo della consuetudine e riappropriazione di tempi e spazi del vivere urbano.

Il secondo inteso come la ricerca di un’architettura in grado di proiettare il presente in un futuro possibile, caposaldo urbano per tutta la comunità, dove il programma di attività si proietta in un nuovo paesaggio interno ed esterno dell’edificio pubblico, per incentivare nuove forme d’uso, nuovi comportamenti e relazioni fra gli abitanti della comunità.

L’obiettivo è di incentivare la “costruzione di comunità” fra i diversi soggetti che operano nei contesti periferici, mettendo in comune idee, valori, pratiche di intervento finalizzate alla promozione, al sostegno e al consolidamento della socialità nelle porzioni più marginali della città. Il tema risulta dunque disponibile ad una forte innovazione sul piano tipologico e figurativo dell’architettura. Per approfondire il tema si metteranno a confronto esperienze concettualmente e fisicamente confrontabili.

Il caso studio

Il Laboratorio aderisce al progetto didattico “Ri-formare periferie. Milano metropolitana” proposto dalla Scuola AUIC.

Gli ambiti prescelti sono Dergano e M1 Livigno-Jenner, nell’area urbana del Nord Milano, baricentrici rispetto al sistema dell’accessibilità metropolitana (circonvallazione esterna, storica strada della Comasina, linea ferroviaria passante, linea MM3), lambiti a sud dallo scalo Farini, a nord dai comuni di Quarto Oggiaro, Bovisasca, Affori, Niguarda e dal Parco Nord.

Il lavoro di ricerca e progetto non si limita ai confini fisici degli ambiti individuati, ma guarda alle diverse scale dei fenomeni in atto nell’area metropolitana. In particolare il concetto consolidato di “periferia” inteso spesso come mera distanza dal “centro”, viene considerato piuttosto per il nuovo “carattere” impresso dalla complessità delle dinamiche spaziali e sociali, in vista di un superamento del deficit di opportunità, qualità della vita e qualità urbana.

Lo studente è chiamato, nel contraddittorio contemporaneo, a coniugare una visione strategica generale con una specifica attenzione alla dimensione “locale”.

Il progetto viene inteso come sperimentazione dimostrativa di un organismo tipologico polifunzionale, tale da rappresentare momento di sintesi tra la ricerca sulla tipologia in sé e le potenzialità di rigenerazione urbana; il progetto inoltre può essere considerato come un possibile “prototipo” o “canovaccio”, adottabile in altre aree del concentrico milanese.

Struttura didattica

Gli studenti lavoreranno individualmente o in gruppi composti da un numero massimo di 3 persone.

Il laboratorio si avvale di lezioni, comunicazioni relative al caso studio e al lavoro operativo degli allievi, sopralluoghi, revisioni degli elaborati di analisi e di progetto, seminari aperti al contributo di esperti esterni.

Nella prima fase, con riferimento all’area oggetto di studio sono previsti: sopralluogo e rilievo fotografico; ricognizione dei principali sistemi di vita associata; lettura degli strumenti urbanistici vigenti (comunali e sovraordinati); confronto con altri casi studio di riferimento; prime ipotesi di progetto da esplicitare attraverso una “tavola manifesto”.

Ogni gruppo presenterà il proprio lavoro in una esposizione collettiva. Gli elaborati e la presentazione saranno oggetto di una prima valutazione.

Nella seconda fase, a partire da quanto prodotto precedentemente, verrà sviluppato il progetto alle diverse scale.

Ciascun gruppo dovrà produrre i seguenti elaborati grafici (nei formati che verranno indicati): tavola manifesto; tavola della strategia generale; planivolumetrico; tavole del progetto in scala 1:200 (piante, sezioni, prospetti, assonometria/spaccato assonometrico); modello/i. Al progetto verrà allegato un book in formato A3 con una sintesi del lavoro svolto, una breve relazione di 6000-8000 battute, un CD-rom o DVD con tutti i materiali prodotti.

Ogni gruppo presenterà il proprio lavoro in seminari sullo stato di avanzamento e in una esposizione collettiva finale.

Bibliografia

Indicazioni bibliografiche, oltre a quelle segnalate, verranno fornite nel corso del lavoro. 


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

La frequenza delle lezioni ex-cathedra, la partecipazione ai seminari e la presentazione e discussione degli elaborati sono obbligatori. Nel corso del Laboratorio verranno condotti seminari intermedi di discussione e valutazione dello stato di avanzamento.

L’esame (di gruppo o individuale) consiste nella valutazione del progetto e degli elaborati svolti durante l’anno. Inoltre nella valutazione verranno presi in considerazione i seguenti indicatori: conoscenza e comprensione degli argomenti trattati, autonomia di giudizio, capacità comunicative.


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaAA.VV., Spazio della cultura e tempo libero di massa, Editore: Hinterland, Anno edizione: 1979, Fascicolo: 7/8
Risorsa bibliografica facoltativaa cura di Francesca Bonfante, Sabrina Greco, Mirko Mejetta, Teatralità e paesaggio nella città del lavoro, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788838742553
Risorsa bibliografica facoltativaa cura di Federico Acuto, Francesca Bonfante, Sport, città e tempo libero. Un'ipotesi di lavoro, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788838760985
Risorsa bibliografica facoltativaAA.VV., L'utopia della realtà. Un esperimento didattico sulla tipologia della Scuola Primaria, Editore: Leonardo da Vinci Editrice, Anno edizione: 1965
Risorsa bibliografica facoltativaHenri Lefebvre (1968), Il diritto alla città, Editore: Ombre corte, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica facoltativaJohn Miller, Mike Kelley Educational complex, Editore: After all Books:One Work, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica facoltativaFrancesco Poli, Francesco Bernardelli, Mettere in scena l'arte contemporanea dallo spazio dell'opera allo spazio intorno all'opera, Editore: Johan & Levi Editore, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica facoltativaStorrie Calum, Delirious Museum. Un viaggio dal Louvre a Las Vegas, Editore: Johan & Levi Editore, Anno edizione: 2017
Risorsa bibliografica facoltativaDorothea Von Hantelmann, What is the new ritual space for the 21st century?, Editore: The Shed, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica facoltativaAA.VV., A+T, Complex Buildings. Generators, Linkers, Mixers & Storytellers, Editore: a+t Architecture publishers, Anno edizione: 2017, Fascicolo: 48
Risorsa bibliografica facoltativaAA.VV., A+T, Complex Buildings. Dwelling Mixers, Editore: a+t Architecture publishers, Anno edizione: 2017, Fascicolo: 49
Risorsa bibliografica facoltativaAA.VV., A+T, Complex Buildings. Learning Systems, Editore: a+t Architecture publishers, Anno edizione: 2018, Fascicolo: 50

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
50:00
54:10
Esercitazione
34:00
36:50
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
84:00
91:00
Totale 168:00 182:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
23/04/2021