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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 051720 - STORIA E TEORIE DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
Docente Pisani Daniele
Cfu 6.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC1AZZZZ051720 - STORIA E TEORIE DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
AC2AZZZZ051720 - STORIA E TEORIE DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

Obiettivi dell'insegnamento

L'insegnamento si propone di approfondire le problematiche relative alla storia dell'architettura e della città - e alle teorie a esse collegate - dal secondo dopoguerra al primo decennio del XXI secolo. Il corso intende soffermarsi in particolare sugli autori, sulle opere e sui contesti urbani più significativi della cultura occidentale (europea e statunitense) e orientale (asiatica), giungendo fino alla più stretta contemporaneità. Durante le lezioni saranno presentate le metodologie di lettura dell'opera architettonica e del progetto urbanistico, mettendo in luce la pluralità delle interpretazioni e la mutazione delle relazioni e delle prospettive istituite, nel periodo contemporaneo, tra progetto e storia, tra architettura e trasformazione della città. L'obiettivo è quello di avviare lo studente alla lettura critica delle architetture e dei testi, in relazione alle principali scuole interpretative e all'inquadramento dei principali sviluppi della storia dell'architettura. Il corso si articola in lezioni ex cathedra, esercitazioni, visite, eventuali prove in itinere. In termini di competenze, i risultati attesi dal corso consistono innanzitutto nell'apprendimento e nella conoscenza della storia dell'architettura contemporanea, in particolar modo nei suoi sviluppi più recenti, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, ivi comprese le più significative teorie ad essa collegate. In termini di capacità, invece, il corso intende attivare nello studente una consapevolezza critica in grado di produrre un giudizio autonomo relativamente ad autori, opere, contesti urbani, teorie dell'architettura e metodologie storiche.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 1, conoscenza e comprensione:

- conoscenza e comprensione degli aspetti più rilevanti del dibattito culturale e della produzione architettonica contemporanea.

DdD 2, capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità di interpretazione e lettura storico-critica del progetto di architettura e dei fenomeni culturali della contemporaneità.

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di interpretare e comunicare in modo chiaro, e con autonomia di giudizio, le tematiche dell'architettura contemporanea (DdD 3 e 4).


Argomenti trattati

Il corso di prefigge in primo luogo di portare lo studente alla conoscenza di una specifica scena architettonica, quella brasiliana del Novecento. Per riuscire a fornire allo studente le conoscenze imprescindibili intorno ai principali snodi dell’architettura nel luogo e nel periodo presi in esame, le lezioni avranno tagli differenziati e si sforzeranno di sottoporre a indagine piani e “scale” diverse ma complementari, affiancando all’analisi di eventi o scene di particolare rilevanza e complessità quella – monografica – delle figure più significative, e alla disanima dei grandi temi che animano il dibattito architettonico e culturale la verifica delle modalità della loro ricaduta in specifiche opere di architettura.

In questo modo di strutturare il corso è implicita l’idea che l’architettura debba essere affrontata da punti di vista e con strumenti diversificati, anche se coordinati. Prodotto intellettuale, esito necessariamente formale di un determinato discorso teorico, merce, strumento politico, vettore di trasformazione dell’ambiente urbano così come del territorio – l’architettura, infatti, è tutto questo e pure altro: un campo attraversato da disparate tensioni. Quello che rischia quindi di andare perduto, se non ci si dota di un kitopportunamente variegato di strumenti, è l’intrinseca complessità dell’architettura.

Per riuscire in questo intento, il corso si prefigge di mettere lo studente in condizione di mettere a sua volta a punto gli strumenti critici necessari ad avere un proprio punto di vista sui temi e gli oggetti presi in esame. Sotto questo profilo, accanto alle lezioni ex cathedra, svolgono una funzione di particolare rilevanza gli approfondimenti individuali o in piccoli gruppi intorno ad alcuni dei temi e delle figure analizzate nel corso: coadiuvato dal docente e dai suoi collaboratori, lo studente è messo nelle condizioni ideali per formarsi un proprio – argomentato e consapevole – punto di vista. Ed è proprio nell’approfondimento che elabora durante il corso che lo studente è chiamato a mettere alla prova la propria capacità di leggere l’architettura all’interno del contesto che l’ha prodotta. In particolare, il docente intende trasmettere allo studente la consapevolezza del fatto che è necessario conoscere il contesto per comprendere l’architettura, ma anche che è spesso prezioso impiegare l’architettura per gettare luce sul contesto.

In particolare, sarà l’approfondimento a dover mostrare la capacità da parte dello studente di compiere un’interpretazione al tempo stesso rigorosa e individuale, documentata e originale, del tema affrontato: se lo studente comprende che conoscenza e autonomia di giudizio sono complementari, il corso ha centrato il suo bersaglio.

Il corso si propone di analizzare uno dei corpus più consistenti e significativi dell’architettura del Novecento, quello costituito dall’architettura brasiliana. Obiettivo del corso è la disanima delle peculiarità della scena brasiliana nel quadro globale, dai primi successi nel corso degli anni trenta, passando attraverso la vicenda di Brasília, per arrivare fino al giorno d’oggi. A partire dall’analisi di un contesto specifico e che in quanto tale, per quanto ricco e complesso, è almeno in certa misura circoscritto, il corso si propone di tracciare un filo rosso, che consenta – anche attraverso la messa in rilievo dei legami con quanto sta avvenendo altrove – di operare una sorta di sezione trasversale dell’architettura occidentale del secolo passato.

Il corso prenderà in esame alcune delle figure più significative dell’architettura brasiliana del Novecento – tra le altre, quelle di Lúcio Costa, Oscar Niemeyer, Affonso Eduardo Reidy, Roberto Burle Marx, João Batista Vilanova Artigas e Paulo Mendes da Rocha, a cui va aggiunta per lo meno Lina Bo Bardi – ma l’intenzione non è tanto di fornire una serie di ritratti slegati, quanto di tracciare un quadro complesso e articolato di una scena assai più ricca e molteplice di quanto in genere si pensi. Si evidenzierà, naturalmente, il ruolo chiave svolto dalla politica: dalla nascita del modernismo brasiliano su committenza del governo autoritario di Getúlio Vargas al ruolo che gli viene attribuito per ragioni geopolitiche nel quadro della politica americana del “buon vicinato”; dallo sforzo di tanti architetti brasiliani di contribuire allo “sviluppo” e al “progresso” del proprio paese, alla necessità di fare i conti prima con la dittatura militare e quindi con l’imperversare dell’economia di mercato.

La convinzione che sta alla base del corso è però, in prima istanza, quella che per capire le ragioni, ma anche le tensioni interne e le contraddizioni, dell’architettura brasiliana del secolo scorso non sarà possibile lasciarla in un presunto isolamento. Particolare attenzione verrà pertanto posta sugli scambi – in entrambe le direzioni – intervenuti con la cultura architettonica internazionale, e in particolare con quella europea, analizzando ad esempio: il ruolo svolto da Le Corbusier nell’architettura brasiliana o il ruolo di quest’ultima nel contesto dei CIAM così come, più in generale, il tema della diffusione – o meno – dei modelli a partire dall’Europa, della loro ricezione e assimilazione, anche in relazione al processo allora in corso di definizione di un’identità nazionale postcoloniale; il ruolo svolto dalla politica internazionale, e in particolare dalla politica del “buon vicinato” adottata dagli Stati Uniti negli anni quaranta e cinquanta, nello sviluppo e nel successo internazionale dell’architettura brasiliana; alcuni dibattiti utili a far luce su dei temi cruciali in quegli anni, quale quello tra Max Bill e Oscar Niemeyer sul formalismo dell’architettura brasiliana; il contributo degli architetti emigrati dall’Europa (tra cui Gregori Warchavchik, Daniele Calabi, Bernard Rudowski, Franz Heep, Giancarlo Palanti e Lina Bo Bardi) alla scena architettonica brasiliana e, per contro, i rari casi di attuazione di architetti brasiliani nel resto del mondo, e in particolare la traiettoria di Niemeyer, prima decisivo nell’elaborazione del progetto per la sede dell’ONU a New York e, più tardi, autore di numerosi progetti e opere in Italia, Francia e Medio Oriente, tra l’atro; le oscillazioni nella ricezione dell’architettura brasiliana nel resto del mondo lungo il secolo passato; il ruolo di modello a livello globale svolto, secondo alcuni osservatori recenti, dalle politiche legate all’informalità adottate di recente in Brasile così come in altri paesi del continente sudamericano. I temi sono tali e tanti, come si vede, che alla fine di ogni lezione verrà fornita una bibliografia specifica.

L’obiettivo del corso consiste, pertanto, nel sottoporre ad esame una scena architettonica di particolare rilevanza, utilizzandola al tempo stesso come una sorta di specchio da cui osservare, a partire da un caso specifico, gli sviluppi della scena architettonica internazionale nel corso del secondo Novecento.


Prerequisiti

Nessun prerequisito.


Modalità di valutazione

La valutazione verrà compiuta alla fine del corso tramite una prova orale, che permetterà di valutare la preparazione, l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative dello studente. La prova sarà composta da due parti, entrambe imprescindibili. In primo luogo, lo studente verrà interrogato con l’obiettivo di verificare tanto la preparazione intorno al contenuto del corso, e quindi le sue conoscenze e la sua abilità di comprensione, quanto le sue capacità critiche e la sua autonomia di giudizio. In secondo luogo, lo studente sarà chiamato a esporre i risultati del lavoro – portato avanti individualmente o in piccoli gruppi – compiuto lungo buona parte del corso intorno a un tema specifico, concordato e sviluppato insieme al docente. L’approfondimento, che tendenzialmente verte su uno dei temi toccati dalle lezioni, viene portato avanti con il supporto settimanale del docente e dei suoi collaboratori. L’obiettivo che ci si prefigge attraverso di esso è di consentire allo studente – grazie al contatto diretto con il docente, in una modalità intenzionalmente colloquiale che è quanto più distante possibile da quella implicita nelle lezioni ex cathedra– di mettere a punto e quindi in pratica le proprie capacità critiche intorno a un nodo specifico delle questioni affrontate: senza abdicare al necessario rigore, è spronato e aiutato a vedere le cose con i propri occhi. Alla fine del corso, potrà così venire valutata anche la sua capacità di apprendere.

Il corso non ha obbligo di frequenza. La modalità di esame per lo studente non frequentante è identica a quella prevista per lo studente frequentante; l’unico obbligo a cui è tenuto consiste nel concordare con il docente il tema dell’approfondimento.

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaElisabetta Andreoli, Adrian Forty, Brazil's Modern Architecture, Editore: Phaidon, Anno edizione: 2004, ISBN: 0714842923
Risorsa bibliografica facoltativaBarry Bergdoll, Carlos Eduardo Comas, Jorge Francisco Liernur, Patricio Del Real, Latin America in Construction: Architecture 1955-1980, Editore: The Museum of Modern Art, New York, Anno edizione: 2015, ISBN: 9780870709630
Risorsa bibliografica facoltativaFernando Lara, Luis Carranza, Modern Architecture in Latin America: Art, Technology, and Utopia, Editore: University of Texas Press, Anno edizione: 2015, ISBN: 0292762976
Risorsa bibliografica facoltativaGaia Piccarolo, Un progetto di mediazione. Lucio Costa fra tutela del patrimonio e nuova architettura, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2014, ISBN: 978-88-387-6290-1
Risorsa bibliografica facoltativaDaniele Pisani, Paulo Mendes da Rocha. Tutte le opere, Editore: Electa, Anno edizione: 2013, ISBN: 978-88-370-8736-4

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
45:00
67:30
Esercitazione
15:00
22:30
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
0:00
0:00
Totale 60:00 90:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
schedaincarico v. 1.6.8 / 1.6.8
Area Servizi ICT
21/09/2021