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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 050504 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
Docente Cattiodoro Silvia , Rizzi Roberto
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIAAZZZZA050504 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA DEGLI INTERNI

Obiettivi dell'insegnamento

La forma didattica del laboratorio consente di mettere alla prova la capacità dello studente nell’applicare a temi concreti le conoscenze maturate all'interno degli insegnamenti.

Il Laboratorio di Progettazione dell’architettura degli interni indaga il progetto dell’architettura degli Interni nelle diverse articolazioni (riuso del costruito, interni urbani e spazi aperti, allestimento e arredamento) e alle differenti scale di lettura critica, contrassegnate dalla “dimensione umana” dello spazio. Il Laboratorio promuove la conoscenza critica della cultura storica del progetto degli interni e le sue prospettive contemporanee e incentra l’attività progettuale sui temi del riuso (edifici e interni urbani), della valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico, dei sistemi diffusi di recupero del territorio. Propone lo studio e il progetto di ambienti pubblici e semipubblici – come i luoghi del sapere, del lavoro, del culto religioso, del tempo libero – e privati, cui si affiancano il progetto degli spazi aperti urbani e paesaggistici e dei servizi collettivi per la diffusione culturale.

Obiettivi del Laboratorio sono, inoltre, l’esplorazione e l’acquisizione delle modalità progettuali relative all’Architettura degli Interni attraverso i suoi caratteri tipologici, spaziali, funzionali, materici, con particolare rilevanza rispetto all’ambiente preesistente, architettonico e urbano, e la conoscenza e la comprensione del processo progettuale quale sintesi di apporti multidisciplinari.


Risultati di apprendimento attesi

A conclusione dell’esperienza di laboratorio, lo studente maturerà conoscenza e comprensione delle modalità progettuali relative all'architettura degli interni alle diverse scale dimensionali, comprese quelle di definizione del dettaglio architettonico e dell’arredo. Saprà applicare articolate metodologie per impostare e risolvere progetti finalizzati alla soluzione di problemi complessi e rappresentare adeguatamente le diverse scale dimensionali del progetto. Sarà in grado di operare scelte progettuali in autonomia e comunicarne i risultati in modo chiaro e motivato, con strumenti adeguati ai diversi interlocutori (specialisti e non specialisti), sia per l'intero processo decisionale che per la soluzione finale.


Argomenti trattati

CASE MUSEO

La sempre più frequente acquisizione da parte di organismi culturali di dimore storiche abitate nel tempo da personaggi illustri o particolarmente rappresentativi e il loro allestimento a posteriori in forma museale può rendere talvolta il termine “casa museo” vago o equivoco. Il laboratorio tratterà di organismi abitativi in cui la funzione dell'allestimento è particolarmente pregnante pur senza indurre ad abdicare dalla funzione domestica. In ogni cultura – occidentale e orientale, nordica o mediterranea – la casa rappresenta non solo il luogo dell'abitare ma anche il luogo dell'esporre: non è solo il luogo della privacy e dell'intimità ma vi si espongono oggetti che l'abitante considera di valore (sacro, laico, personale, collettivo) e che da elementi eterogenei divengono “collezione”. Si espone perché la personalità e gli interessi dell'abitante vengano osservati da terze persone in visita (funzione di rappresentanza) o per goderne in forma di autobiografia privata ripercorrendo ogni giorno con lo sguardo i propri tesori nei luoghi dell'abitare (funzione di teatro della memoria).

«Il collezionista è legato a un rapporto con gli oggetti che non ne mette in primo piano il valore funzionale, e dunque la loro utilità o fruibilità, ma li studia e li ama in quanto scena, teatro del loro proprio destino. Quel che più profondamente affascina il collezionista è collocare il nuovo acquisto dentro una sfera magica […] Ogni ricordo, pensiero, consapevolezza diventa zoccolo, cornice, piedistallo, cella del nuovo tesoro», come faceva notare Walter Benjamin negli Scritti 1906-40. Ecco perché le case museo risultano fondamentali nel processo di approccio critico al passato, alla storia e alla memoria presentando la capacità di stratificazione propria dei luoghi-limite tra vivere quotidiano, metodi di conservazione e catalogazione e strategie allestitive, ma contemporaneamente usando un linguaggio che appartiene a tutti, benché diverso in ogni parte del mondo: il linguaggio dell'abitare.

Il laboratorio, formato dai moduli didattici di Architettura degli Interni (prof.ssa Silvia Cattiodoro, 8 cfu) e Allestimento (prof. Roberto Rizzi, 4 cfu) strettamente integrati, si svilupperà attraverso lezioni ex-cathedra dei docenti, tutor e ospiti, visite di studio, ex-tempora individuali in aula e un esercizio progettuale conclusivo da svolgere in gruppi.

Il caso studio prescelto è situato a Valdagno, cittadina dell'alto vicentino, sede di una famosa industria laniera dove tra il 1927 e il 1946 venne realizzato un quartiere sociale a opera dell'architetto Francesco Bonfanti. Al culmine del parco che domina la Città dell'Armonia, il sedime di Villa Marzotto che il patriarca Gaetano aveva voluto progettata da Gio Ponti ma che non fu mai ultimata a causa delle vicende belliche, rappresenta il luogo ideale di progetto per la casa museo in grado di contenere una eterogenea collezione di famiglia, ma anche di relazionarsi con il tessuto urbano del quartiere. In questo modo lo studente potrà verificare con la pratica che l'architettura procede dall’interno verso l’esterno.


Prerequisiti

La successione della frequenza degli insegnamenti nel percorso formativo e l’ordine di verbalizzazione dei relativi esami deve seguire le precedenze indicate nel regolamento del Corso di Studio.


Modalità di valutazione

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD) la valutazione attesta l'acquisizione dei seguenti risultati: raccolta e interpretazione dati rilevanti, applicazione delle conoscenze acquisite, comunicazione delle idee progettuali attraverso argomentazioni adeguate. Per questo motivo il giudizio finale sommerà gli esiti degli ex-tempora svolti in itinere con l'esito progettuale ottenuto nell'esercizio di gruppo atto a descrivere con revisione pubblica degli elaborati richiesti i risultati attesi.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaGio Ponti, Amate l'architettura. L'architettura è un cristallo, Editore: Rizzoli, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788817027755
Note:

Edizione originale: Gio Ponti, Amate l'architettura. L'architettura è un cristallo, Vitali e Ghianda, Genova 1957

Risorsa bibliografica obbligatoriaAlberto Erseghe, Giorgio Ferrari, Mosè Ricci, Francesco Bonfanti architetto: i progetti per la "città sociale" di Gaetano Marzotto 1927-1946, Editore: Electa, Anno edizione: 1986, ISBN: 8843519743
Risorsa bibliografica obbligatoriaGeorges Teyssot (a cura di), Il progetto domestico, Editore: Electa, Anno edizione: 1986, ISBN: 8843512684
Risorsa bibliografica obbligatoriaBeppe Finessi (a cura di), Stanze: Altre filosofie dell'abitare, Editore: Marsilio, Anno edizione: 2016, ISBN: 8831724843
Risorsa bibliografica obbligatoriaGianni Ottolini, Architettura degli allestimenti, Editore: Altralinea, Anno edizione: 2018, ISBN: 8894869342

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:35
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 156:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.6 / 1.6.6
Area Servizi ICT
31/07/2021