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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 095968 - LABORATORIO DI URBANISTICA
Docente Granata Elena , Tancredi Mario
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIAROSSISPEZZACATENA095968 - LABORATORIO DI URBANISTICA

Obiettivi dell'insegnamento

La forma didattica del laboratorio consente di mettere alla prova la capacità dello studente nell’applicare a temi concreti le conoscenze maturate all'interno degli insegnamenti.

Il laboratorio di Urbanistica introduce alla progettazione e pianificazione urbanistica attraverso gli elementi fondamentali della disciplina, cioè l’analisi della città e del territorio alle diverse scale di relazione dei fenomeni insediativi; la conoscenza delle teorie e di significative esperienze di progettazione urbana e pianificazione spaziale del Novecento; la comprensione degli strumenti urbanistici di tipo regolativo e progettuale. Ulteriori approfondimenti sono dedicati alla conoscenza delle dinamiche di trasformazione territoriale degli ultimi decenni e ai temi più significativi della città contemporanea (sostenibilità ambientale, pratiche dell'abitare, welfare materiale, mobilità urbana, spazio pubblico, rigenerazione e riuso, reti digitali). Attraverso un’attività propedeutica di tipo tecnico, l'obiettivo del laboratorio è quello di sviluppare l'attitudine progettuale per la tematizzazione e la definizione di uno spazio urbano, sperimentando le tecniche di comunicazione e rappresentazione appropriate.


Risultati di apprendimento attesi

A seguito del superamento dell’esame, lo studente conosce concetti, principi e metodi fondamentali dell’urbanistica. Lo studente inoltre è in grado di applicare la conoscenza acquisita all’individuazione dei problemi di carattere urbanistico e alla ricerca autonoma di appropriate soluzioni progettuali con attenzione al contesto sociale e materiale di ciascun intervento. L’apprendimento è sufficiente per un corretto impiego della terminologia urbanistica e per comunicare in modo chiaro e comprensibile, anche a un pubblico non specialistico, le analisi e le scelte progettuali effettuate.


Argomenti trattati

Il laboratorio di Urbanistica si propone come un’introduzione alla lettura dei fenomeni insediativi, all’osservazione della città e del territorio e alla comprensione delle relative dinamiche sociali ed economiche. Il corso propone riflessioni, esercizi di lettura, esperienze di osservazione, utili per ricostruire la complessità dei fenomeni territoriali.

Il corso ha tre obiettivi:

1. Motivare e appassionare rispetto a temi nuovi, facendo cogliere agli studenti la rilevanza dei temi urbani, ambientali e sociali proposti.

2. Fornire capacità di base di osservazione e rappresentazione dello spazio urbano.

3. Accrescere la capacità argomentativa e l’affinamento di un linguaggio appropriato, sollecitando momenti di discussione e di confronto in classe.

 

Leggere il mondo: una competenza che si nutre di esperienza

L’osservazione del mondo non è una pratica ingenua e spontanea ma dipende dalla nostra cultura - noi vediamo quello che sappiamo -. D’altro canto, il nostro sapere, la nostra conoscenza nasce dall’esperienza e dall’osservazione del mondo - noi sappiamo quello che vediamo in presa diretta -. Ancora un passo più in là: la nostra immaginazione e la nostra capacità progettuale dipendono dalla cultura e dall’esperienza che avremo sedimentato nel tempo. Guardare non è solo un atto percettivo, come scrive John Bergher, ma si intreccia con il vissuto, la storia e la memoria dell’uomo, dando luogo a un’esperienza complessa, dove non esistono regole e dove vedere significa essere costantemente sorpresi da qualcosa.

Quello che vedo, dunque, dipende anche da quello che so e dalla sensibilità all’osservazione che ho coltivato. Un occhio consapevole, che sappia osservare e rintracciare nelle forme della città le regole, la storia, l’evoluzione della società, l’impronta dell’economia in un intreccio che si fa materia, va educato. Un occhio colto e coltivato può accrescere la nostra visione ma solo a patto che sappia sempre abbandonarsi alla sorpresa e all’emozione, che lasci spazio per il dettaglio inatteso.

Le tre competenze che il corso vuole sviluppare

Leggere e comprendere le forme spaziali richiede tre attitudini.

1. È una forma di intelligenza, ovvero una capacità di capire, di interpretare, di leggere, di produrre idee, di progettare intorno a grandi temi. Questi sono la relazione tra spazio e società, tra luoghi e vita delle persone, il tema dell’abitare, del muoversi sul territorio, la qualità della vita e delle relazioni sociali, la vita e la morte delle grandi città, l’ambiente e il paesaggio. Un’intelligenza che si sviluppa leggendo, studiando, guardando immagini, interpretando codici comunicativi, imparando a disegnare e ad esprimere i propri pensieri.

2. È un’esperienza che comporta un “andare e vedere”, perché non è possibile conoscere una città senza averla attraversata e averne percorso le strade; non è possibile capire il senso di un luogo, di uno spazio aperto, anche di uno sterro all’apparenza privo di significato, senza averne esplorato i confini. Non è possibile comprendere un’architettura senza leggerla nel suo contesto, dove il volume presta il fianco alla luce e invecchia con il tempo, dove posso riconoscere le attenzioni di chi la abita nel quotidiano e cogliere le connessioni o le contraddizioni con l’ambiente circostante. Un luogo può essere conosciuto soltanto dall’interno, perché è strettamente connesso con la nostra identità; è un piccolo mondo che dipende da un complesso di relazioni tra esseri umani. Un luogo può essere compreso solo incontrando i suoi abitanti. Conoscere ci richiede di osservare il mondo chiedendoci continuamente: perché le cose stanno così? Perché quella città ha quella forma? Perché quel paesaggio ha quei colori?

3. É un’azione perché chi si affaccia e attraversa le cose sente che deve prendersene cura e dargli valore. Le questioni che trattiamo hanno tutte un risvolto progettuale. Non nel senso classico del progetto di architettura che magari qualcuno conosce se ha studiato all’artistico o da geometra, ma in un’accezione più ampia. Significa che i nostri saperi non sono solo teorici, ma sono mossi da alcune domande politiche, ovvero rivolte alla società ed alla sua organizzazione, e che hanno una premessa etica: se le cose stanno così, come le ho viste, le ho comprese, le ho valutate, che si può fare per….conservarle, migliorarle, cambiarle? C’è una componente operativa, orientata all’azione, che accompagna i vostri studi e poi domani le vostre professioni e che interpella la nostra responsabilità civile. Il lavoro di osservazione, l’esperienza dei luoghi, non sarà mai fine a se stessa, richiede senso critico e capacità di andare oltre, ma soprattutto di capovolgere luoghi comuni e credenze per cogliere le possibilità di mutamento.

Questo il sapere che verrà proposto. Occuparsi oggi di architettura, di urbanistica, di territorio, di ambiente, infatti, ha senso se porta ad osservare le cose intorno a noi, sentire che ci riguardano, comprendere perché le città, i paesaggi, i contesti di vita si presentano in quelle forme, formarsi un giudizio critico, immaginare che i luoghi possano migliorare anche con il nostro lavoro, agire perché ciò accada. Architettura e urbanistica si configurano, infatti, inscindibilmente come un campo di conoscenza e di azione. 

La proposta didattica. Lezioni, esplorazioni urbane, esercitazioni 

Il laboratorio propone alcune lezioni di base relative allo studio delle strutture insediative (che cos’è la città, che come si è evoluta nel tempo, cosa è il paesaggio agraririo e come si è evoluto nel tempo) e degli approfondimenti sulle principali matrici culturali di quella che è oggi l’analisi urbana e territoriale. Una serie di lezioni proporranno un viaggio “urbanistico” attraverso città del mondo, scelte in chiave paradigmatica ed illustrativa delle principali questioni che investono oggi la città e gli spazi aperti.

Le esercitazioni in classe, da svolgere singolarmente o in piccoli gruppi, avranno lo scopo di proporre agli studenti occasioni per sperimentare i principi e metodi di analisi appresi.

Il laboratorio propone poi agli studenti una serie di esercitazioni - progressive come difficoltà - utili ad acquisire strumenti e tecniche per l’osservazione, la descrizione, l’interpretazione delle forme urbane.


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Il corso prevede una serie di prove intermedie utili per verificare il progressivo apprendimento dei contenuti del corso, svolte sia in forma individuale che di gruppo (presentazione di elaborati parziali, produzione di testi autonomi, analisi grafica di contesti specifici).

L’esame finale, svolto nella sola forma orale, sarà organizzato attraverso la presentazione di gruppo del lavoro conclusivo del corso, con particolare attenzione a tre aspetti:

1. qualità del lavoro di analisi svolto;

2. qualità delle relazioni di collaborazione che il gruppo ha saputo instaurare;

3. capacità di restituire in modo convinto e argomentativo le proposte di lavoro.

I docenti proporranno una valutazione del lavoro conclusivo comune a tutti gli studenti del gruppo, ma la valutazione finale del singolo studente si comporrà integrando anche la valutazioni intermedie e i lavori svolti in modo individuale.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaElena Granata, Biodivercity. Città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo, Editore: Giunti, Anno edizione: 2019
Risorsa bibliografica obbligatoriaElena Granata, La mente che cammina, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2012

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:35
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 156:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
18/04/2021