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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 093003 - LABORATORIO DI URBANISTICA 2
Docente Renzoni Cristina , Zanfi Federico
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1093) URBANISTICA: CITTA' AMBIENTE PAESAGGIO***AZZZZB093003 - LABORATORIO DI URBANISTICA 2

Obiettivi dell'insegnamento

Il Laboratorio di Urbanistica 2 ha l’obiettivo di offrire un’esperienza progettuale avanzata di carattere urbanistico, che pur tornando a tenere insieme analisi, interpretazione e progetto stimoli nello studente una attitudine e una propensione verso la dimensione del progetto anche integrato alle politiche urbane, nel quadro di un’attenzione al contesto e alla città pubblica (concepita sia come spazio di relazione, sia come spazio di welfare), allo stretto rapporto tra spazio aperto e spazio costruito.

La forma didattica del laboratorio consente allo studente di mettere alla prova su temi concreti e specifici le conoscenze maturate all’interno degli insegnamenti svolti in precedenza.

Il laboratorio di Urbanistica 2 introduce alla progettazione e pianificazione urbanistica attraverso i fondamentali della disciplina: l’analisi della città e del territorio alle diverse scale di relazione dei fenomeni insediativi; la conoscenza delle teorie e di significative esperienze di progettazione urbana e pianificazione spaziale sviluppatesi nel corso del Novecento; la comprensione degli strumenti urbanistici di tipo regolativo e progettuale. Ulteriori approfondimenti sono dedicati alla conoscenza delle dinamiche di trasformazione territoriale degli ultimi decenni e ai temi più significativi della città contemporanea (sostenibilità ambientale, pratiche dell’abitare, welfare materiale, mobilità urbana, spazio pubblico, rigenerazione e riuso, reti digitali). L’obiettivo del laboratorio è quello di far maturare un’attitudine critica e progettuale nei confronti degli spazi urbani, per la loro tematizzazione e definizione, sperimentando le tecniche di comunicazione e rappresentazione appropriate.


Risultati di apprendimento attesi

La frequentazione del Laboratorio consente di portare a sintesi e verificare le capacità applicative degli elementi di conoscenza e comprensione acquisiti attraverso durante il percorso formativo, che trovano soprattutto al secondo anno l’innesto delle discipline prossime all’urbanistica, quali la sociologia, l’economia, le scienze ambientali e l’introduzione alle questioni delle politiche urbane.

Lo studente acquisisce:

  • la capacità di apprendere, conoscere e comprendere a uno stadio avanzato le componenti del progetto urbanistico alle diverse scale;
  • la capacità di applicare le conoscenze acquisite all’interno dei corsi integrati declinando scenari di progettazione urbana e urbanistica che si pongono tra spazio, società e ambiente, con pertinenza tecnica;
  • autonomia e consapevolezza nel proporre e discutere scenari di progetto, nel sostenere soluzioni utili e praticabili, di individuare politiche urbane e ambientali coerenti.

A seguito del superamento dell’esame, si attende che lo studente conosca concetti, principi e metodi fondamentali dell’analisi urbana e del progetto urbanistico. E che sia in grado di utilizzare criticamente la conoscenza acquisita nell’individuazione di questioni territoriali e problemi di carattere urbanistico, nonché nella ricerca di appropriate soluzioni progettuali con attenzione al contesto sociale e materiale di ciascun intervento. Si attende inoltre una maturazione delle competenze, per un corretto impiego della terminologia urbanistica e per comunicare in modo chiaro e comprensibile, anche a un pubblico non specialistico, le analisi e le scelte progettuali effettuate.


Argomenti trattati

IL PROGETTO URBANISTICO NELLA CITTÀ MEDIA DELLA PROVINCIA ITALIANA

 

Un cambio di prospettiva

Ripensare oggi un’azione per il territorio italiano non può prescindere da una rinnovata attenzione nei confronti dei territori intermedi, ossia città e territori che non fanno parte delle grandi aree metropolitane, né sono ascrivibili nel numero dei borghi, ma piuttosto quel tessuto policentrico di città medie e centri di piccola dimensione che costituiscono l’armatura urbana del Paese. Si tratta di territori dalla geografia plurale, abitati da una quota parte maggioritaria della popolazione italiana, in cui ripensare spazi e ruoli del progetto urbanistico alle diverse scale.

Se nel corso della seconda metà del Novecento le città medie italiane hanno rappresentato un peculiare modello di sviluppo economico e sociale decentrato rispetto ai principali poli industriali e in esse si è depositato un patrimonio immobiliare (pubblico e privato) consistente ed eterogeneo, oggi le condizioni demografiche, economiche e socio-culturali sono profondamente mutate. Il ruolo di tali città va ridefinendosi alla luce di nuove geografie della centralità e della perifericità, e tale evoluzione ci pone di fronte alla necessità di immaginare azioni che siano in grado di valorizzare i loro patrimoni, di contrastare la loro obsolescenza, di renderle più capaci di dare risposte alle domande sociali emergenti.

Il laboratorio muove dunque dalla necessità e dall’urgenza di occuparsi della definizione di un’immagine strategica per il Paese proprio a partire dal suo policentrismo territoriale e dal ruolo delle città medie. Questo obiettivo viene perseguito mettendo in campo un doppio livello di lavoro: per immagini di sintesi e per progetti.

 

A nord-ovest: tornare in provincia

Il laboratorio si concentrerà su uno di questi territori intermedi localizzato nell’estremità occidentale della pianura padana: in particolare indagherà la città di Cuneo e il suo territorio. Si tratta di un’area in cui l’intreccio tra dimensione urbana e territoriale, ambientale e orografica pone una serie di questioni e temi di lavoro che si articolano a differenti scale, incrociando la dimensione transnazionale e transfrontaliera della macroregione alpina, la scala territoriale della provincia e quella più urbana, tradizionalmente intesa.

Il laboratorio si propone di indagare attraverso il progetto urbanistico alcuni temi di lavoro, di cui i più significativi ruotano intorno a queste tre linee di ricerca:

  1. a) Ripensare il futuro della dismissione. Come in altri contesti simili, riconoscere l’esistenza di un patrimonio consistente di aree militari dismesse o in via di dismissione significa anche fare i conti con la loro eredità. Un’eredità di spazi che probabilmente eccede il fabbisogno espresso oggi dalla città, e che va ripensata a partire dai luoghi strategici della città e del territorio che tali aree oggi presidiano;
  2. b) Immaginare la città-parco. Le questioni ambientali sollevate da una pluralità di condizioni orografiche (i tre “altopiani”), idrografiche (il doppio sistema fluviale), e il ruolo della città e del territorio nel sistema alpino e vallivo consentono di svolgere una riflessione sulle potenzialità alla scala locale e sovralocale di un progetto attento alla dimensione ecologico-ambientale che tenga in conto e sappia valorizzare la forza crescente di un distretto agroalimentare tra i più forti in Italia
  3. c) Abitare la periferia del Novecento. I patrimoni residenziali privati e pubblici e gli spazi del welfare che si sono depositati lungo le direttrici dell’espansione novecentesca chiedono oggi una strategia di rigenerazione che sia coerente con le loro caratteristiche spaziali (le tipologie, le tecnologie costruttive, le localizzazioni) e che faccia i conti con le dinamiche demografiche ed economiche che li investono. Sullo sfondo, la questione del declino prestazionale di tali patrimoni il ruolo di leva che l’opera pubblica può svolgere entro ambiti di rigenerazione urbana diffusa.

 

L’approccio: letture critiche e progetto

Il laboratorio intende fornire l’occasione per integrare alcune delle competenze acquisite nel precedente percorso di studi in merito alla lettura critica dello spazio urbano e alla esplorazione progettuale delle sue modificazioni.

In questo quadro, gli studenti sono invitati a misurarsi con un approccio al progetto urbanistico che intrecci una dimensione analitico-descrittiva con una ricerca esplorativo-progettuale. Si intende valorizzare la costruzione di una lettura critica, che sappia tenere assieme analisi di tipo storico-critico, quantitativo e cartografico, con sguardi più ravvicinati e attenti alle condizioni materiali e alle pratiche d’uso che oggi interessano i contesti presi in esame, mettendo al lavoro differenti forme di narrazione e rappresentazione della città contemporanea. Si intendono sviluppare riflessioni progettuali che, a partire da un confronto con gli strumenti più propri dell’urban design, sappiano definire anche i caratteri processuali e gestionali di una trasformazione possibile per alcune parti di città bisognose di qualificazione, nella prospettiva di rilanciarne il ruolo sociale e di rimetterle al centro di più estese operazioni di riforma urbana.

 

Organizzazione del Laboratorio

Le attività di ricerca e progettazione saranno svolte in gruppo e organizzate in diverse fasi, con specifiche consegne oggetto di valutazione intermedia. Si prevedono momenti di sopralluogo e di confronto con gli attori e le comunità locali.

  1. Mappature tematiche / attraversamenti di territorio / sezioni territoriali

A partire dai sopralluoghi, dalle letture (cartografia, testi, progetti, ecc.), dalle istruttorie fornite dai docenti, gli studenti dovranno presentare alcune immagini interpretative che evidenzino le risorse e le criticità delle porzioni di territorio studiate, e una prima tematizzazione che anticiperà alcune configurazioni progettuali. Gli elaborati saranno discussi in un seminario collettivo con l’invito di discussant, amministratori e tecnici locali.

  1. Esplorazioni progettuali / linee guida

A partire dal tema individuato e dalle prime ipotesi formulate, si dovranno formalizzare sia le ragioni del progetto e gli elementi strutturanti, sia i suoi materiali costitutivi, esplicitando le specifiche configurazioni spaziali, le prestazioni e le qualità alle scale adeguate. Gli elaborati saranno discussi in un seminario collettivo.


Prerequisiti

Nessun prerequisito richiesto


Modalità di valutazione

Il laboratorio attribuisce una valutazione unica per i due insegnamenti che lo compongono. Concorrono al voto finale le valutazioni del percorso svolto dagli studenti e in particolare degli elaborati prodotti nel corso del semestre in occasione delle consegne e dei seminari collettivi intermedi. L’esame finale consisterà in una presentazione degli elaborati prodotti, e una loro discussione alla luce dei temi sollevati dalle lezioni, dai seminari didattici e dalla bibliografia di riferimento del corso.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaArturo Lanzani, Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione. Muovere da quel che c'è, ipotizzando radicali modificazioni, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica obbligatoriaPaola Viganò, I territori dell'urbanistica. Il progetto come produttore di conoscenza, Editore: Officina, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaAntonio De Rossi, Riabitare l'Italia: le aree interne tra abbandoni e riconquiste, Editore: Donzelli, Roma, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica obbligatoriaAntonio De Rossi, La costruzione delle Alpi: il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017), Editore: Donzelli, Roma, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica obbligatoriaSisto Giriodi, Matteo Robiglio, La costruzione dell'ordinario. Un atlante piemontese, Editore: Celid, Torino, Anno edizione: 2001
Risorsa bibliografica obbligatoriaCristina Renzoni, Il Progetto '80: un'idea di paese nell'Italia degli anni Sessanta, Editore: Alinea, Firenze, Anno edizione: 2012
Risorsa bibliografica obbligatoriaArturo Lanzani, Federico Zanfi, Fare urbanistica dentro il patrimonio residenziale, Editore: in E. Fontanari, e G. Piperata, a cura di, Agenda re-cycle Bologna, Il Mulino, pp. 187-219, Anno edizione: 2017
Risorsa bibliografica obbligatoriaArturo Lanzani, Chiara Merlini e Federico Zanfi, Quando "un nuovo ciclo di vita" non si da. Fenomenologia dello spazio abbandonato e prospettive per il progetto urbanistico oltre il paradigma del riuso, Editore: Archivio di Studi Urbani e Regionali, n. 109, Anno edizione: 2014

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:35
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 156:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
15/04/2021