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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 093003 - LABORATORIO DI URBANISTICA 2
Docente Mareggi Marco , Vitillo Piergiorgio
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1093) URBANISTICA: CITTA' AMBIENTE PAESAGGIO***AZZZZA093003 - LABORATORIO DI URBANISTICA 2

Obiettivi dell'insegnamento

Il Laboratorio di Urbanistica 2 ha l’obiettivo di offrire un’esperienza progettuale avanzata di carattere urbanistico, che pur tornando a tenere insieme analisi, interpretazione e progetto stimoli nello studente una attitudine e una propensione verso la dimensione progettuale anche integrata alle politiche urbane, nel quadro di un’attenzione al contesto e alla città pubblica (concepita sia come spazio di relazione, sia come spazio di welfare), allo stretto rapporto tra spazio aperto e spazio costruito.


Risultati di apprendimento attesi

La frequentazione del Laboratorio consente di portare a sintesi e verificare le capacità applicative degli elementi di conoscenza e comprensione acquisiti attraverso durante il percorso formativo, che trovano soprattutto al secondo anno l’innesto delle discipline prossime all’urbanistica, quali la sociologia, l’economia, le scienze ambientali e l’introduzione alle questioni delle politiche urbane.

Lo studente acquisisce:

  • la capacità di apprendere, conoscere e comprendere a uno stadio avanzato le componenti del progetto urbanistico alle diverse scale;
  • la capacità di applicare le conoscenze acquisite all’interno dei corsi integrati declinando scenari di progettazione urbana e urbanistica che si pongono tra spazio, società e ambiente, con pertinenza tecnica;
  • autonomia e consapevolezza nel proporre e discutere scenari di progetto, nel sostenere soluzioni utili e praticabili, di individuare politiche urbane e ambientali coerenti.

 


Argomenti trattati

Il Laboratorio si compone di due moduli didattici fortemente integrati: Progettazione urbanistica 2 (8 CFU, Piergiorgio Vitillo) Gestione urbana (4 CFU, Marco Mareggi). In particolare, l'integrazione di Gestione urbana approfondirà la dimensione di processo, dei temi e dei ritmi urbani messi in campo dall’agenda delle trasformazioni della città.

La finalità principale del Laboratorio è di contribuire a formare negli studenti una sensibilità urbana, acquisendo un’attitudine e una propensione alla dimensione progettuale nel quadro di una attenzione al suo contesto (spaziale e sociale). Tale dimensione progettuale sarà sperimentata a partire dallo spazio fra le cose e dalla città pubblica (la quota zero della città), che ne rappresentano l’indispensabile figura e connettivo.

Le attività del Laboratorio avranno come oggetto di studio e applicazione Milano e in particolare alcune delle aree invididuate all'interno del progetto Ri-formare Periferie Milano Metropolitana localizzate nella zona sud della città.

Il lavoro si articolerà in tre fasi, fra loro correlate: leggere e interpretare la città; costruire telai di riferimento; esercitare il progetto urbano contemporaneo.

a) Leggere e interpretare la città. La prima fase del lavoro, che impegna gli studenti in una lettura e indagine interpretativa dei caratteri urbani di Milano (scale 1:25.000/1:10.000), è finalizzata al riconoscimento delle principali condizioni funzionali, tipologiche - morfologiche, paesaggistico – ambientali e infrastrutturali della città; nonché ad acquisire una capacità critica di lettura e interpretazione di un contesto urbano di riferimento, nel caso specifico il quadrante urbano orientale; a partire dalla conoscenza e dalla lettura delle previsioni del Piano di Governo del Territorio (PGT 2012), finalizzata alla comprensione della rilevanza della dimensione regolativa nella costruzione fisica e materiale della città. L’insegnamento che integra il Laboratorio, Analisi della città, approfondirà la dimensione di processo configurata dal sistema degli attori e degli interessi che s’intrecciano nella costruzione della città; letta dal punto di vista degli esiti materiali e funzionali, ma anche quale esito di processi economici e sociali. Sarà inoltre sviluppata una riflessione sui nessi tra spazio e società in relazione alle differenti pratiche d’uso dei luoghi e degli spazi della città contemporanea.


b) Lettura e intrepretazione di un Masterplan contemporaneo. Nella seconda parte del Laboratorio l’attività degli studenti sarà dedicata allo studio, alla lettura, alla comprensione e allo smontaggio di un Masterplan, fornito quale esempio di riferimento dalla docenza. Il Masterplan è inteso quale progetto di relazioni di un contesto urbano (uno o più quartieri), in grado di tenere assieme dimensioni differenti: paesaggistiche, ambientali, infrastrutturali, insediative, ma anche procedurali e processuali; che ricerchi prestazioni prima ancora che prefigurazioni spaziali; declinato attraverso le tre principali famiglie dei sistemi urbani (insediamenti, infrastrutture, paesaggio-ambiente); che ricerchi la continuità degli elementi che compongono gli spazi aperti intesi quali luoghi collettivi interconnessi e integrati. In sintesi, studiando e interpretando e un dispositivo tecnico verbo – visivo dai contenuti al contempo strutturali, programmatici e regolativi, in grado di tenere conto delle relazioni articolate e complesse tra spazio e società che caratterizzano la città contemporanea.


c) Esercitare il progetto urbano contemporaneo. A conclusione delle attività del Laboratorio, gli esercizi di progetto urbano contemporaneo, inteso come progetto di approfondimento di un luogo (scale 1:2.000/1:1.000), daranno senso, forma e figura ai profili strutturali, programmatici e regolativi analizzati attraverso lo studio del Masterplan; sia in riferimento alla città esistente (il progetto dei tessuti urbani), che alla progettazione delle aree di trasformazione urbana (il progetto della città da trasformare). Pur affrontando l’aspetto spaziale e morfologico, il progetto urbano si confronterà quindi con la complessità della città, ricercando una corrispondenza virtuosa fra i caratteri dei luoghi e le vocazioni funzionali, guidando e orientando le trasformazioni con strategie di adattamento al contesto. Con riferimento a queste ultime, anche in questo caso attraverso il supporto dell'insegnamento che integra il Laboratorio verranno definiti i primi indirizzi, azioni e politiche per la riqualificazione della città esistente, per la definizione della città pubblica, per il progetto di trasformazione della città.

Le attività del Laboratorio sono articolate in tre differenti modalità: lezioni frontali, attività di Laboratorio vere e proprie, esercitazioni.

Lezioni frontali. Saranno sostanzialmente di due tipi: generali (sugli aspetti fondativi dell’urbanistica e dello sviluppo urbano, della legislazione e delle tecniche); operative (finalizzate allo sviluppo delle specifiche attività del Laboratorio)

Laboratorio. Oltre alle comunicazioni specifiche, finalizzate alla comprensione dei temi e dei contenuti di lavoro, le attività del Laboratorio si concentreranno sull’assistenza al lavoro interpretativo e progettuale degli studenti, con particolare riferimento agli elaborati richiesti. Gli studenti verranno suddivisi in piccoli gruppi (3/4 unità), con revisioni costanti da parte dei docenti e dei tutor. Le attività del Laboratorio saranno integrate da esercitazioni e come detto da lezioni operative finalizzate. In particolare, le lezioni saranno mirate a restituire criticamente i profili degli strumenti della programmazione urbanistica comunale, della costruzione di Masterplan e di progetti urbani contemporanei, con riferimenti teorici e pratici per la loro elaborazione, nonché l’applicazione delle tecniche più opportune anche attraverso la presentazione e l’illustrazione di esempi e casi studio.

Esercitazioni. Le esercitazioni presentano una duplice valenza: a) svolgimento di alcuni specifici itinerari urbani, finalizzati allo studio e all’interpretazione degli impianti urbanistici di alcuni parti e tessuti urbani della città di Milano (storica, moderna, contemporanea); b) una prova in aula di tecnica urbanistica, propedeutica all'esercizio di progettazione urbana.


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Le attività del Laboratorio saranno scandite da due seminari intermedi: il primo d’interpretazione del quadro urbano: il secondo di costruzione di un dispositivo strutturale di riferimento per le trasformazioni urbane; nonchè da un seminario finale, di presentazione degli esercizi di progetto, che saranno valutati separatamente ai fini del conseguimento del voto finale. Il voto si esprimerà comunque con un giudizio generale e di sintesi sul lavoro svolto, tenendo conto della partecipazione e della crescita conseguita (originalità, approfondimento, autonomia di elaborazione). Gli studenti produrranno infine un elaborato finale che racconti, sintetizzi e testimoni il percorso svolto durante le diverse attività del Laboratorio.

In particolare, la conoscenza e le capacità di comprensione verranno valutate periodicamente all'interno delle attività di revisione del lavoro degli studenti (individuali e collettive). La conoscenza e le capacità di comprensione applicate saranno valutate sia all'interno delle attività di revisione del lavoro, sia attraverso la prova/esercitazione di tecnica urbanistica. L'autonomia di giudizio verrà valutata in tutte le fasi di revisione in aula del lavoro, sia in corrispondenza dei seminari di presentazione del lavoro. Le abilità comunicative (sia verbali che grafico - visive), verranno valutate con particolare riferimento alle presentazioni dei lavori all'interno dei seminari. La capacità di apprendere verrà valutata complessivamente, soprattutto in rapporto alla partecipazione, ai miglioramenti e alla crescita complessiva dello studente nel corso dello svolgimento delle differenti attività del Laboratorio.

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaGiuseppe Campos Venuti, Città senza cultura. Intervista sull'urbanistica (a cura di Federico Oliva), Editore: Laterza, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaPaolo Galuzzi, Piergiorgio Vitillo, Praticare il piano?, Editore: INU Edizioni, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaFederico Oliva, L'urbanistica di Milano, Editore: Hoepli, Anno edizione: 2002
Risorsa bibliografica obbligatoriaMarco Mareggi, Ritmi urbani, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaAndrea Arcidiacono, Laura Pogliani, Milano al futuro, Editore: et.al., Anno edizione: 2011

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:35
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 156:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
15/04/2021