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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 053137 - LABORATORIO TEMATICO
Docente Fant Rebecca , Quesada Garcia Santiago
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSACIAZZZZN053137 - LABORATORIO TEMATICO

Obiettivi dell'insegnamento

In questo insegnamento tematico, a caratterizzazione disciplinare rispetto alla Progettazione architettonica, Progettazione tecnologica ambientale, Restauro, Architettura degli Interni o Urbanistica, lo studente sperimenta progettualmente tematiche di approfondimento legate ad argomenti innovativi e avanzati, di ricerca, nell’ambito disciplinare di riferimento.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 1, conoscenza e comprensione:

- conoscenza di strumenti avanzati per il progetto.

DdD 2 capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità avanzata di trasferire conoscenze disciplinari teoriche e tecniche nello sviluppo del progetto.

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).


Argomenti trattati

LABORATORIO TEMATICO
ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI
Professori: Santiago Quesada-García, Rebecca Fant

 

PROGETTARE PER LASSENZA DI MEMORIA

Quando l'Alzheimer entra in una casa, una serie di cambiamenti si innescano nella vita quotidiana dei suoi abitanti, il loro modo di vivere cambia inevitabilmente. Di fronte ad alcuni comportamenti degli utenti con problemi di memoria, è necessario chiedersi se sono condizionati dal loro stato o dal loro ambiente. Se è quest'ultimo, come progettare per l'assenza di memoria?

Il modo di affrontare questo problema dall'architettura per i malati richiede una nuova prospettiva. Consiste nel vedere la persona non come un paziente con una serie di sintomi, ma come un abitante che vive in un ambiente fisico che può essere progettato o modificato per adattarlo alle sue esigenze particolari e mutevoli.

Lo scopo di questo Laboratorio Tematico in questo anno è quello di ricercare ed indagare come l'architettura, intesa come arte e tecnica, possa affrontare questo problema, risolvendo adeguatamente i bisogni e le richieste di questi utenti con problemi di memoria in modo che possano avere il più a lungo possibile la massima autonomia, indipendenza e qualità della vita. Per questo sarà essenziale prendere in considerazione nei progetti i seguenti fattori: la sicurezza, l’accessibilità e soprattutto la personalizzazione come elemento fondamentale di stimolazione sensoriale e stabilizzazione emotiva. E sempre con l'obiettivo ultimo di imparare a progettare, costruire e umanizzare un ambiente che migliori la qualità della vita di queste persone con demenza.

 

BACKGROUND

Nella prima metà del 20° secolo, la maggior parte dei pazienti con Alzheimer sono stati ricoverati in manicomio; solo il 45% di questi aveva un reparto di assistenza sanitaria per le persone colpite da questa malattia. Tra il 1955 e il 1980, il cambiamento delle politiche nel sistema sanitario nordamericano, ha causato la perdita del 75% dei pazienti con demenza negli ospedali a beneficio delle "case di cura" e dal 1985  in poi lo sviluppo di nuove iniziative e tipologie ha cominciato a materializzarsi.

Da allora, hanno iniziato a svilupparsi studi e ricerche con raccomandazioni sulla pianificazione spaziale, l'architettura e la progettazione di spazi per pazienti con demenza, dando origine ai manuali di Brawley 1997, Calkins 1988, Cohen and Day 1993, Cohen e Weisman 1991 o Marshall 2001.

La conseguenza di queste indagini è che dall'architettura hanno iniziato a emergere soluzioni volte a migliorare l'ambiente fisico degli utenti con l'Alzheimer e anche che questa può essere un aiuto diretto per l’autonomia e lindipendenza delle persone con problemi di memoria. Il nuovo equipaggiamento specializzato che è emerso da allora sta configurando una nuova tipologia architettonica, oltre a stabilire una serie di pratiche architettoniche volte a migliorare il benessere e la qualità della vita di questo gruppo.

Dunque la tipologia abitativa per questi pazienti sta cambiando: dal primo centro specializzato, che aveva uno schema puramente ospedaliero, alla comparsa di un nuovo tipo di assistenza residenziale, in base alle esigenze che l'evoluzione della malattia sta marcando. Questo nuovo paradigma di assistenza sanitaria ha influenzato e influisce in modo importante nella forma e nella tipologia di questi edifici, nonché nelle pratiche architettoniche e della progettazione di spazi destinati a questi pazienti. Questo nuovo tipo di struttura ha le seguenti caratteristiche, tra le altre:

- Un curato impianto da intendere come un piccolo nucleo residenziale.

- L’alloggio o appartamento (non una semplice stanza) come cella di base nella configurazione spaziale.

- Un forte collegamento e relazione con gli spazi esterni e la loro integrazione verso l’interno.

- L'incorporazione di servizi di assistenza sociale insieme a servizi residenziali.

- L'integrazione di nuove tecnologie emergenti nell’architettura.

 

ESERCITAZIONE SULL’ARGOMENTI LABORATORIO

Il Laboratorio Tematico del 2º semestre del corso 2018-19, si propone il riuso e recupero dellospizio “Virgen de la Victoria” a Torre del Mar (Málaga) per creare una nuova e innovativa residenza per i malati di Alzheimer

Questo  edificio fu costruito intorno all'anno 1907 da una famiglia imprenditoriale della provincia di Málaga, la famiglia Larios, che si dedicava alla coltivazione della canna da zucchero ed alla elaborazione di bevande come il gin.  L’edificio venne chiamato all'inizio "Edificio dellAve Maria" ed era dedicato alla beneficenza. Più tardi, nel 1936, fu ceduto per diventare una scuola e orfanotrofio per sole ragazze; da allora viene chiamato  "Hogar Virgen de la Victoria".

La tipologia di questo edificio utilizza lo schema degli ospedali di fine Ottocento e inizio Novecento costruiti in questa provincia, come per esempio l'Ospedale Civile di Malaga. L'edificio ha un corpo principale rettangolare a due piani rialzati da una cantina. Lungo l’asse di simmetria si trova la porta di accesso principale. Dietro il corpo principale ci sono  sei padiglioni paralleli disposti su entrambi i lati dell’asse di simmetria. Questi sono collegati da un corridoio che funge anche da chiostro per il cortile centrale arricchito con della vegetazione . In fondo a questo cortile c’è la volumetria di un corpo con tetto a falde che un tempo svolgeva la funzione di piccola cappella. Sia il corpo principale che i padiglioni laterali hanno un linguaggio eclettico con grandi finestre che forniscono molta illuminazione alle stanze. Anche i padiglioni hanno pianta rettangolare con tetto a falde.

Attualmente è un edificio pubblico, proprietà della Regione, ed è destinato ad orfanotrofio e residenza per bambini da 0 a 18 anni che non hanno famiglia o vivono in famiglie disagiate. Saltuariamente funge da centro di accoglienza per gli immigrati provenienti dal Nord Africa.

Nella ristrutturazione dell'edificio saranno fattori da considerare sia l'edificio stesso (i suoi volumi, il suo linguaggio, la sua costruzione…) che i suoi spazi liberi (alberi, piante, ecc). Cosi si lavorera sull’altra tematica del Laboratorio:  la progettazione sull’esistente e l’approccio metodologico, studiando e lavorando i concetti del restauro, il riuso e la riqualificazione.

 

PROGRAMMA FUNZIONALE ORIENTATIVO

L'edificio ha una superficie totale costruita di 5.250 m2 ed occupa un terreno con una superficie di 12.820 m2.

La residenza dovrà avere una capacità massima di  40/50 malati.

 Residenze (sei alloggi o case)

  • Cinque alloggi,, ognuna di essi con una capacità massima per 7/8 persone. Ogni alloggio dovrebbe avere camere doppie per la persona con problemi di memoria e il suo familiare o assistente. Dovrebbero essere proposte soluzioni per preservare la privacy di entrambi in quella stanza. Tutte le camere da letto devono disporre di un bagno che soddisfi i requisiti geriatrici necessari per questo tipo di utente.
  • Gli alloggi devono avere spazi comuni come cucine e zone pranzo, aree di relax e relazione con l’esterno.
  • Un alloggio in più per l’ assistenza speciale dedito a 4/5 malati in fase avanzata. Questo alloggio dovrà avere il monitoraggio del personale sanitario.

 Servizi di assistenza del centro, con un Centro Diurno che abbia:

  • Aula zero o aula per interviste/test/caratterizzazione
  • 4 workshop e attività
  • Unità di accoglienza e permanenza dei familiari (con una capacità pari al 20% del totale dei residenti)
  • Unità psicomotoria (palestra, fisioterapia, piscina…)
  • Stanze per lo psicologo e il terapeuta
  • Servizi igienici comuni
  • Spazi espositivi e sala riunioni
  1. Direzione centro ed usi amministrativi.
  2. Aree di ricerca / dipartimenti / laboratori
  3. Percorsi esterni, promenade, giardini terapeutici, orti,

 

FOLLOW-UP DELL'ESERCIZIO.

Lo studente deve fare revisione almeno una volta ogni 15 giorni. Revisioni o correzioni, sia individuali che collettive, saranno effettuate in formato cartaceo.

Le consegne delle diverse fasi dell'esercizio e la consegna finale saranno effettuate nelle date indicate nel programma e in quelle stabilite dal Dipartimento e dal Politecnico.

  

CALENDARIO

giorno VENERDI’ orario 8,15-19,15 – aula (vedere orario on-line)

 

Settimana      Giorno           Argomento

S01.                 1 marzo.         Presentazione Laboratorio: moduli Progettazione+Restauro.

Tematiche ed argomenti corso. Svolgimento e Metodologia ed elaborati  dell’esercitazione.

S02.                 8 marzo.         Lezioni + Revisioni

S03.                 15 marzo.       Inizio presentazione analisi degli edifici

S04.                 22 marzo.       1 CONSEGNA (analisi, proposta preliminare impianto)

S05.                 29 marzo.       Lezioni + Revisioni

S06.                 5 aprile           Lezioni + Revisioni

S07.                 12 aprile        2 CONSEGNA (impianto e progetto preliminare) DIBATTITO

VACANZE DI PASQUA

S08.                 3 maggio        Commenti ultima consegna + revisioni

S09.                 10 maggio      Revisioni

S10.                 17 maggio      3 CONSEGNA (progetto e proposta di interni)

S11.                 24 maggio      Revisioni

S12.                 31 maggio      Revisioni

S13.                 7 giugno         4 REVISIONE GENERALE (sviluppo finale progetto)

  

ELABORATI DI CONSEGNE ED ESAME, SCALE DI LAVORO.

Sviluppo in coppia per l'Esercizio Complementare

L’esercizio del Progetto può essere individuale oppure in gruppo di un massimo di di tre studenti.

Le proposte saranno verificate mediante schizzi e disegni, ma soprattutto con modelli di lavoro.

La consegna sarà effettuata in CD-ROM in formato PDF, con tutte le informazioni grafiche necessarie, e non più grandi di 10 MB. La consegna dovrà anche essere accompagnata da una presentazine dei formati in A1 e di un modello finale per consentire l'esposizione al pubblico nelle sessioni di revisione.

Il numero massimo di tavole nella consegna finale sarà di 5 A1.

  • Elaborati per consegne intermedie ed esame finale

 modulo di progettazione

Situazione/ impianto / rapporto con la città 1: 5000 / 1: 1000

Sistemazione generale /giardini /orti / spazi liberi  1: 500

Planimetria generale (piante, sezioni, prospetti generali edificio) 1: 200

Sviluppo singolo alloggio: piante, prospetti, sezioni  1: 100

Sezione con particolari e soluzioni costruttive, testure, colori, materiali 1:50

Renders / volumetrie / fotografie modello

 Le scale di lavoro dipenderanno dalla fase dell'esercizio in cui ci troviamo, ma potrebbero essere adattate alla seguente relazione.

  • elaborati per consegne intermedie ed esame finale –

modulo di restauro. tematiche:

  • Lettura dell’esistente. stato di fatto ed evoluzione storica (trasformazioni e modifiche)
  • Lettura delle destinazioni d’uso degli ambienti . stato di fatto ed evoluzione storica. presenze di memorie ed indizi materiali.
  • Lettura dell’edificio/lettura del progetto. analisi delle problematiche, criticita’ e soluzioni proposte alla luce dei principi conservativi (minimo intervento, compatibilita’, riconoscimento e contemporaneita’ del linguaggio dell’aggiunta): comparazione stato di fatto – progetto attraverso le demolizioni e le nuove costruzioni. la materia e la memoria. la trasmissione dei valori.

 

BIBLIOGRAFIA

1.- Bibliografía obbligatoria

AA.VV. 2002. Natural History, Editore: Philip Ursprung, Anno edizione.

AA.VV. 2014. FUNDAMENTALS. CATALOGO 14 MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA, Editore: Marsilio, Anno edizione.

Bartra, R. 2015. Antropologia del cervello La coscienza e i sistemi simbolici, Editore: Editpress, Anno edizione.

Calkins, M. 2001. Creating Successful Dementia Care Setting. Baltimore: Health Professions Press.

Calkins, M., Marsden, J. 2000. “Home is where the heart is: Designing home-like settings.” Alzheimer's Care Quart. 

Calkins, M. 1988. “Design for Dementia: Planning Environments for the Elderly and for the Confused.” National Health Publishing.

Perkins, B. y Hoglund, J. 2013. Building type basics for senior living. Nueva York: Wiley.

Quesada-García, S., Valero-Flores, P., Romero Vergara, G. 2018. Arquitectura y alzhéimer: 12 nuevos edificios para necesidades emergentes. Sevilla: Universidad de Sevilla.

Quesada-García, S., Valero-Flores, P. 2017. “Architecture as a Creative Practice for Improving Living Conditions and Social Welfare for Alzheimer’s Patients.”. 5th International Health Humanities Conference, Seville, September 15–17.

 

2.- Bibliografía Facoltativa

2.a.- L'adattamento dello spazio per le persone con problemi cognitivi

Brawley, E. 2006. Design innovations for aging and Alzheimer’s. Creating caring environments. Hoboken: Jhon Wiley and Sons, Inc.

Bowlby, S. 2007. “Setting up surroundings for success and safety”. Alzheimers Care Today.

Day, K., Carreon, D. y Stump, C. 200. “The Therapeutic Design of Environments for People With Dementia”. The Gerontologist.

Hölscher, C., Büchner, S., Meilinger, T. y Strube, G. 2009. “Adaptivity of Wayfinding Strategies in a Multi-Building Ensemble: the effects of spatial structure, task requirements and metric information.” Journal of Environmental Psychology.

International Association of Homes and Services for the Ageing-IAHSA. 2014. Architecture for an Ageing Population. Sydney: The Images Publishing Grup Pty Ltd.

Lawton, C. A. 1996. “Strategies for indoor wayfinding: The role of orientation.” Journal of Environmental Psychology.

Quesada-García, S., Valero-Flores, P. 2017. “Proyectar espacios para habitantes con alzhéimer, una visión desde la arquitectura.” Arte, Individuo y Sociedad 29: 89–108.

Schwarz, B. y Brent, R. eds. 1999. Aging, Autonomy and Architecture: Advanced in Assisted Living. Baltimore: The Johns Hopkins University Press.  

 

2.b.- Residenze, Centri Diurni e altri modelli di edifici collettivi per abitanti con Alzheimer

Durrett, C. 2009. The Senior Cohousing Handbook: A Community Approach to Independent Living. Gabriola Isla, Canada: New Society Publishers.

Huber, A. ed. 2008. New Approaches to Housing for the Second Half of Life. Basilea: Birkhäuser Verlag AG.

King’s Fund. 2013. Developing Supportive Design for People with Dementia: Improving the patient experience. Londres: The King's Fund.

McCamant, k. y Durret, C. 2011. Creating Cohousing: Building Sustainable Communities. Gabriola Isla (Canada): New Society Publishers.

Quesada-García, S., Valero-Flores, P., Romero Vergara, Guadalupe, Lara Muñoz, P., 2017. Propuesta de nueva tipología arquitectónica para enfermos con alzhéimer: Estudio Preliminar. Málaga: V conferencia Málaga Alzhéimer. Anticipando el futuro.

 

4.- La scala domestica: alloggi per abitanti con Alzheimer e altre demenze.

Cohen, U., Weisman, G. 1991. Holding on to home: Designing environments for people with dementia.  Baltimore: Johns Hopkins University Press.

Florez-Revuelta, F. , Andre, A. 2016. Active and Assisted Living: Technologies and Applications. Herts: The Institution of Engineering and Technology.

Gitlin, L., Corcoran, M. 2000. “Making homes safer: environmental adaptations for people with dementia.” Alzheimer´s Care Quart.

Johansson, K. 2011. “The cognitive kitchen: Key principles and suggestions for design that incluye older adults with cognitive impairments as kitchen users.” Technology and Disability

Olsen, R., Ehrenkrantz, E., Hutchings, B. 1992. “Creating Supportive Environments for People with Dementia and Their Caregivers through Home Modifications.”  Technology and Disability.

Pollock, R. 2003. Designing interiors for people with dementia. Stirling: Dementia Services Development Centre, University of Stirling.

Starkhammar, S., Nygard, L. 2008. “Using a timer device for the stove: Experiences of older adults with memory impairment or dementia and their families.” Technology and Disability.

Van Hoof, J., Kort, H., Van Waarde, H., Blom M. 2010. “Environmental interventions and the design of homes for older adults with dementia: an overview.” American journal of Alzheimer´s disease and other dementias.

 

 


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

MODALITÀ DI VALUTAZIONE

Durante il corso saranno fissate alcune prove in itinere obbligatorie per verificare lo stato di avanzamento dei progetti. Il risultato delle prove in itinere verrà considerato nel giudizio finale d’esame. L’esame consisterà nella presentazione, in forma di mostra, del progetto architettonico (disegni e modello in scala).

La valutazione dei risultati ottenuti negli esercizi eseguiti sarà fatta sulla base deIlla presentazione, della chiarezza e coerenza del progetto(autonomia di giudizio, abilità comunicativa e capacità di apprendimento), dalla giustificazione di ciò che viene argomentato, capacità e ricchezza del giudizio effettuato dallo studente, presentazione grafica e conoscenza degli istrumenti del progetto, capacità di trasferire conoscenze teoriche e tecniche nel progetto e anche dall'aggiornamento e commenti della bibliografia consultata.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaAA.VV., Natural History, Editore: Philip Ursprung, Anno edizione: 2002
Risorsa bibliografica obbligatoriaAA.VV., FUNDAMENTALS. CATALOGO 14 MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA, Editore: Marsilio, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica obbligatoriaRosario Assunto, Il paesaggio e l'estetica, Editore: Novecento, Anno edizione: 1994
Risorsa bibliografica obbligatoriaRoger Bartra, Antropologia del cervello La coscienza e i sistemi simbolici, Editore: Editpress, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica obbligatoriaAugustin Berque, Cinq propositions pour une théorie du paysage, Editore: Champ Vallon, Anno edizione: 1994
Risorsa bibliografica obbligatoriaFranco Farinelli, La Natura del Paesaggio/Parametro, Anno edizione: 2003, Fascicolo: 245
Risorsa bibliografica obbligatoriaLuigi Galofaro, Artscapes. El arte como aproximación al paisaje contemporáneo, Editore: Gustavo Gili, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaSimon Schama, Paesaggio e memoria, Editore: Mondadori, Anno edizione: 1997

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.8.3 / 1.8.3
Area Servizi ICT
04/03/2024