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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 091411 - LABORATORIO DI PROGETTO E COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA
Docente Bassi Andrea , Manfredi Monica , Perdomi Alberto
Cfu 14.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURAD12AZZZZA091411 - LABORATORIO DI PROGETTO E COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA
I15AZZZZA099511 - BUILDING TECHNOLOGY STUDIO
T12AZZZZA091411 - LABORATORIO DI PROGETTO E COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA

Obiettivi dell'insegnamento

L'insegnamento si propone di sperimentare la complessità dell'atto progettuale, dalla ideazione alla realizzazione, acquisendo conoscenze relative alle modalità di controllo delle relazioni tra aspetti tecnologici, energetico-ambientali e strutturali, e ai percorsi di sperimentazione e innovazione delle tecniche, dei processi e delle modalità di elaborazione del progetto. Il laboratorio si propone di illustrare gli strumenti conoscitivi, metodologici, organizzativi e procedurali che, nelle diverse fasi del processo edilizio, si finalizzano alla costruibilità di interventi architettonici complessi, di nuova costruzione o di riqualificazione dell'esistente. Particolare attenzione è riservata alle scelte funzionali, costruttive e ambientali, che vengono esaminate, fin dalle prime fasi del progetto, in rapporto alla concezione strutturale e a criteri di progettazione antisismica. I risultati di apprendimento attesi sono la capacità di sviluppare un progetto orientato alla fattibilità e alla costruibilità; in particolare, la capacità di elaborazione progettuale attenta alla dimensione costruttiva, agli aspetti di vincolo legati al contesto ambientale, fisico, normativo e culturale in cui l'intervento si colloca, ai modi d'uso; di gestione coordinata e interdisciplinare dei temi tecnologici, strutturali ed energetico-ambientali configuranti il progetto, sulla base di requisiti prioritari; di anticipazione delle decisioni e di valutazione delle differenti opzioni tecniche oggi disponibili; di applicazione degli strumenti di supporto alle decisioni di progetto.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 2, capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità di elaborare progetti attenti alla dimensione costruttiva, agli aspetti di vincolo legati al contesto ambientale, fisico, normativo e culturale in cui l'intervento si colloca, ai modi d'uso e alla verifica della fattibilità tecnica;

- capacità di governare la complessità dell'atto progettuale, dalla fase ideativa alla fase realizzativa.

 

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).


Argomenti trattati

A partire dallo spazio pubblico.

Il laboratorio aderisce al progetto didattico della Scuola AUIC: “Ri-formare Periferie. Milano Metropolitana”, concentrandosi sull'area di  Porto di Mare  e il suo intorno urbano e di campagna agricola.

Vengono individuati alcuni problemi specifici riconoscibili su cui concentrare l'attenzione ed orientare il percorso di  ricerca dei  progetti.

A questi si affiancano temi e questioni più generali che trovano qui un'occasione di studio e sperimentazione.

Si tratta di temi di carattere ambientale e di sostenibilità del progetto  ma anche legati alle situazioni di margine e periferia urbana,  a problemi di degrado sociale e abitabilità, che vengono indicati nel laboratorio come gli obbiettivi di partenza intorno a cui costruire una strategia dell'architettura.

L'area di porto di Porto di Mare  è un'area estremamente  stimolante per queste stesse ragioni ma anche perché si trova al limite tra il tessuto urbano consolidato e la campagna agricola.

Intendiamo per  area di Porto di Mare quella precisamente indicata dal  PGT  ma anche l'area ad essa subito prossima sino ad arrivare alla linea ferroviaria dismessa. Essa è attualmente gestita da Italia Nostra e porta lo stesso nome.

L'insieme di queste tre aree appare come un unico sistema  in cui lo spazio aperto (pubblico o ad uso pubblico)  e la sua reinvenzione possono diventare soggetti di rinnovamento urbano.

Lo spazio aperto può istituire una sorta di rifondazione della periferia agendo al contrario, questa volta dal fuori al dentro, dall'esterno al centro della città,  per sperimentare nuove opportunità e creare nuove occasioni .

Esso può diventare una sorta di infrastruttura ambientale che si fa carico di una serie di questioni  e problemi come la gestione delle acque, la bonifica dei suoli inquinati, la costruzione di microclimi urbani, il miglioramento della qualità dell'aria.

Ma lo spazio aperto può anche diventare una sorta di infrastruttura sociale se progettato in modo da consentire usi e attività collettive variabili e temporanee, che si affiancano alle attività dello stare e del percorrere già tipiche dello spazio pubblico con la sua capacità di connettere e contemporaneamente di centralizzare.

Si tratta di strade, piazze, percorsi pedonali e ciclabili, ponti e passerelle, parchi, giardini ma anche orti urbani e zone agricole, interstizi e frammenti di aree intercluse, abbandonate e incolte, che necessitano di una serie di attrezzature proprie ma che anche possono diventare portatori di attrezzature altre, capaci di innescare appunto  usi sociali e funzioni diverse.

Si tratta di descriverne i caratteri stabili e di stabilirne forse di nuovi per poter accogliere nuovi modi di abitare.

Per la costruzione del dettaglio

Questo contesto porta con se una serie di possibili temi architettonici, sia di piccoli o grandi edifici sia di spazi aperti.

Il materiale prevalente suggerito è  il legno ma anche il materiale vegetale vivo, in grado di partecipare attivamente ad un miglioramento complessivo della qualità dei luoghi.

Altro tema importante è quello della gestione dell'acqua, ovvero il suo recupero, riutilizzo e miglioramento ma anche il controllo della sua quantità quando eventi eccessivi di pioggia mettono a rischio di allagamento ampi territori urbani.

Esiste poi la questione del risparmio di suolo, che impone di introdurre nei progetti il recupero e il reimpiego del suo strato fertile, ma anche l'urgenza della sua bonifica nei casi di suolo inquinato.

Le aree verdi attualmente gestite da Italia Nostra, sono diffusamente inquinate e pongono il delicato problema sull'uso possibile di quest'area a parco urbano se non a determinate condizioni da precisare e indagare.

L'ipotesi dell'impiego di biotecnologie o impianti vegetali in queste aree richiede una specifica attenzione e verifica multidisciplinare per poter comprendere quali strategie concrete potrebbero essere costruite e adottate.

La definizione dell'architettura e del suo dettaglio costruttivo dovrà portare a tema uno o più degli argomenti trattati nel laboratorio diventando espressione di questo ordine di impegno ambientale e sociale.

Il tema della misura è un altra delle questioni importanti su cui si porrà particolare attenzione. Si tratta della misura delle cose, della misura degli spazi, della luce, della temperatura e del vento. Si tratta della misura delle parti che compongono l'architettura e degli agenti a cui lei risponde, che la condizionano ma che anche lei stessa produce. Ma si tratta anche di trovare una consapevolezza della misura del gesto, del segno, dello sforzo delle strutture e del costo del tutto come delle parti, si tratta di riportare nell'architettura la misura di un, non banale, buon senso.

Organizzazione

Il lavoro di  laboratorio sarà svolto attraverso lezioni frontali,  visite ed esercitazioni sul campo, seminari aperti tenuti da studiosi,  professionisti, esperti nelle materie di interesse del laboratorio, seminari di stato di avanzamento del lavoro, revisioni a gruppi e prove in itinere.

Il laboratorio è organizzato per gruppi di lavoro che si articolano in modo diverso per diversi obbiettivi.

Il numero di studenti per gruppo sarà stabilito durante le diverse fasi in cui si svolge il laboratorio.

fase 1 - Conoscenza dei luoghi e  prima istruzione del progetto. Stesura di un masterplan collettivo svolto a stretto contatto con i docenti, gli esperti e gli studiosi invitati.

fase 2 - Prima elaborazione dei progetti sulle aree e sui temi individuati nel masterplan in modo da coprire le principali intenzioni espresse nel laboratorio. Contestuale approfondimento dell'istruzione del progetto e avvicinamento al dettaglio costruttivo.

fase 3 - Elaborazione del dettaglio costruttivo e precisazione alle scale opportune della forma architettonica. Contestuale composizione delle tavole e dei materiali in esse contenute in funzione della presentazione d'esame.

Ogni fase si conclude con un seminario di verifica collettiva a cui tutti gli studenti sono tenuti a partecipare.

Tutta la documentazione necessaria è resa disponibile su Beep.

Sarà istituito un gruppo Whatsapp per le comunicazioni più urgenti.

Un calendario delle attività  sarà aggiornato nel corso del laboratorio  così come sarà predisposta una descrizione precisa dei materiali, degli approfondimenti e degli elaborati richiesti.

Obiettivi specifici del Laboratorio
L'insegnamento tratta di progetto e di costruzione proponendo lo svolgimento di un esercizio concordato con tutti i docenti coinvolti nel laboratorio.

Il progetto viene  inteso come un percorso di ricerca in cui le scelte formali e figurative non sono degli a priori: la soluzione progettuale non può prescindere dal suo senso e nesso di necessità che ne legittima l'esistenza, né dalle relazioni che essa  mette in atto o riattiva o esclude con il luogo, le tracce della sua storia e i suoi caratteri, anche geografici.

Allora la soluzione della forma dello spazio, così come quella del suo dettaglio costruttivo devono fondare  un rapporto di reciprocità sostanziale ed essere veritiere e  corrispondenti.

Una delle ragioni di costruzione di senso dell'architettura e della sua forma sta nel definirne l'appartenenza, ad esempio ad una strategia di trasformazione del luogo che la accoglie assumendo anche un ruolo nella percezione del paesaggio.

Si istituisce per l'architettura non solo una ragione funzionale interna bensì un compito esterno e a scala maggiore che ne è parte e riferimento sostanziale.

La costruzione costituisce  il fine ultimo del processo progettuale, che si compie nella realizzazione dell'opera, per cui il suo esito, chiaro e possibile, deve appartenere all'attenzione del progetto sin dalle sue prime fasi.

Le ragioni della costruzione vanno cercate, selezionate e a loro volta costruite come i "pretesti" che possono confermare la necessità della forma architettonica, in un processo di acquisizione di senso a cui ci si avvicina per approssimazioni successive secondo sequenze di prove e abbandoni.

"E intendo qui per approssimazione il processo che viene descritto da "ciò che si approssima" ad un risultato, disegnando allo stesso tempo il percorso e il punto di arrivo. L'approssimazione non è qui sinonimo di superficialità, quanto piuttosto un'attitudine alla perfezione." (Roberto Collovà)

L'architettura si configura dunque nel progetto e nella sua costruzione attraverso il procedere di una esperienza.

"L'architettura è il gioco sapiente, corretto, magnifico dei volumi sotto la luce" (Le Corbusier)

Definizione che allude ad una immagine e insieme dice dell'invenzione e della leggerezza, della competenza e del rigore, della adeguatezza e della necessità, della bellezza e della sua ambizione.

In questa ricerca è essenziale esercitarsi a costruire le ragioni di necessità che legittimano la forma dell'architettura.

"Noi non riconosciamo forma alcuna, bensì soltanto problemi costruttivi. La forma non è il fine del nostro lavoro, bensì il risultato. Non esiste alcuna forma in sé. Lʹeffettiva pienezza della forma è condizionata e strettamente legata ai propri compiti: sì, è lʹespressione più elementare della loro soluzione. La forma come fine è formalismo; e noi lo rifiutiamo. Altrettanto poco aspiriamo a uno stile. Anche la volontà di stile è formalista. Noi abbiamo altre preoccupazioni. Ci preme sostanzialmente di liberare la pratica del costruire dalla speculazione estetica, per riportare il costruire a ciò che deve essere esclusivamente. (Ludwig Mies Van Der Rohe)

Ai problemi costruttivi si affiancano per noi i problemi ambientali e di sostenibilità dell'opera, insieme ai problemi dell'abitare collettivo e della rigenerazione urbana. Alla forma dell'architettura dell'edificio si affianca la forma dell'architettura dello spazio aperto a cui attribuire la potenzialità di un possibile rinnovamento della periferia e delle sue parti più degradate e marginali.

Dunque riconosciamo i temi e i problemi come costruttori di spazio che riconducono ad una legittimazione la forma architettonica.

Si tratta di un esercizio sul controllo della complessità  del progetto nell'insieme come nelle sue parti e dei rapporti che istituisce,  provvisoriamente fissati e continuamente ridiscussi e verificati, cercando di indurre a quella pratica sottile dove a volte anche un minimo spostamento produce una grande differenza per cui la modifica anche di un solo elemento può condizionare  di molto la sua soluzione spaziale così come la sua corrispondente soluzione costruttiva.

È necessario imparare a vigilare costantemente sugli elementi messi in gioco, acquisendone mano amano il controllo, senza vincolarsi a scelte precostituite o anche da noi stessi imposte e sottovalutate nel loro essere elementi che possono bloccare il procedere creativo e l'invenzione architettonica. "Tutto si tiene con tutto" (Umberto Riva)

Lo sguardo aperto raccoglie un insieme di stimoli, suggerimenti e intuizioni, che il rigore della verifica ricompone nella forma, funzionale e insieme poetica.

Gli obbiettivi  però, che sono le intenzioni a sua premessa, possono essere modificati e ridefiniti essi stessi, essendo parte del processo di conoscenza che è il progetto, un processo che si accumula e si arricchisce nel suo stesso corso.

 

 

 


Prerequisiti

 


Modalità di valutazione

La frequenza al laboratorio è obbligatoria ed è condizione per poter accedere all'esame.

La valutazione sarà individuale e terrà conto, secondo una media pesata in relazione al numero di crediti attribuiti, della rispondenza dei progetti alle tre discipline che compongono il Laboratorio.

Ogni membro del gruppo sarà libero di accettare o rifiutare la sua valutazione e potrà sostenere l'esame in un'altra data dello stesso appello oppure in appelli successivi.

In ogni caso, a parte situazioni eccezionali, non saranno effettuate ulteriori revisioni dopo la fine del normale periodo di laboratorio per cui è consigliabile essere presenti e lavorare il più possibile durante l'orario stabilito.

La valutazione d'esame sarà fondamentalmente riferita ai risultati di apprendimento attesi in accordo con i Dublin Descriptors (DdD) sopra citati e specificati  in funzione di questo Laboratorio.

Le eventuali prove in itinere, stabilite dai singoli docente, e i seminari di stato di avanzamento intermedi, saranno oggetto di valutazione che orienterà il voto d'esame finale.

Verranno considerati: la qualità della soluzione architettonica, la rispondenza agli obbiettivi e ai temi trattati, la correttezza dei disegni, la adeguatezza del programma, la partecipazione al lavoro di gruppo, ma anche l'incremento di competenza che ogni singolo studente saprà raggiungere e dimostrare rispetto agli argomenti proposti nel laboratorio.

Sarà valutata la pertinenza delle soluzioni formali e figurative dell'architettura in base alla loro rispondenza a requisiti tecnici, economici, normativi e costruttivi, alla sostenibilità e alle relazioni messe in atto con il luogo e con gli elementi del paesaggio, insieme alla capacità di portare a tema architettonico almeno uno degli argomenti tecnici proposti.

Particolare peso sarà attribuito alla progettazione del dettaglio costruttivo che dovrà essere corrispondente alla forma dell'architettura e agli obbiettivi di sostenibilità e miglioramento della qualità ambientale proposti dal laboratorio, seguendo criteri di economicità e costruibilità.

Sarà richiesto di presentare un insieme di tavole, modelli di studio ed una relazione di progetto, secondo modi e contenuti definiti nel corso del laboratorio.

La presentazione del lavoro verrà fatta attraverso la proiezione di un video breve in parallelo all'esposizione dei materiali cartacei e dei modelli.

All'esame potranno essere invitati alla discussione docenti ed esperti esterni, anche di discipline diverse, ritenendo l'esame parte integrante del percorso formativo.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaUmberto Riva, Album di disegni. Quaderni di Lotus, Editore: Electa - GinGko, Anno edizione: 2000
Risorsa bibliografica obbligatoriaEdward Allen, I fondamenti del costruire. I materiali, le tecniche, i metodi, Editore: Mc Grow-Hill Italia, Milano, Anno edizione: 1998, ISBN: 8838607400
Risorsa bibliografica obbligatoriaGian Luca Brunetti, Architettura pratica. Edifici e ambiente, Editore: Sistemi Editoriali, Napoli, Anno edizione: 2007, ISBN: 8851304629
Note:

vol. 2

Risorsa bibliografica obbligatoriaPiazza M. e Tomasi R., Strutture in legno - Materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee, Editore: Hoepli, Milano, Anno edizione: 2005, ISBN: 8820335832
Risorsa bibliografica obbligatoriaNigel Dunnett, Noël Kingsbury, Toits et murs végétaux, Editore: Éditions du Rouergue, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica obbligatoriaAA.VV., Fare l'ambiente, Editore: Editoriale Lotus, Anno edizione: 2002, Fascicolo: Lotus navigator/5
Risorsa bibliografica obbligatoriaValentina Dessì, Elena Farnè, Luisa Ravanello, Maria Teresa Salomoni, Rigenerare la città con la natura, Strumenti per la progettazione degli spazi publici tramitigazione e adattamento dei cambiamenti climatici, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2016, ISBN: 9788891615190 https://www.researchgate.net/publication/304827844_RIGENERARE_LA_CITTA%27_CON_LA_NATURA-_Strumenti_per_la_progettazione_degli_spazi_pubblici_tra_mitigazione_e_adattamento_ai_cambiamenti_climatici
Risorsa bibliografica obbligatoriaStanford Anderson, STRADE, Editore: edizioni Dedalo spa, Bari, Anno edizione: 1982
Risorsa bibliografica obbligatoriaHélène Izembart, Bernard Le Boudec, Land&ScapeSeries: Waterscapes. Using plant systems to treat wastewater, Editore: editorial Gustavo Gili. SA, Barcelona, Anno edizione: 2003, ISBN: 84-252-1886-1
Risorsa bibliografica obbligatoriaElvira Pensa, Blu. Progettare ecologicamente, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2009
Risorsa bibliografica obbligatoriaLuigi Figini, L'elemento verde e l'abitazione, Editore: Libraccio Editore, Anno edizione: 2012
Note:

Ristampa anastatica dell'edizione del 1950

Risorsa bibliografica obbligatoriaCarlo Masera, Francesco Borella, Verde a scala metropolitana: Strategie e metodi di sviluppo e gestione , Editore: SMownPublishing. Edizione del Kindle, Anno edizione: 2016, ISBN: 9788899165321
Risorsa bibliografica obbligatoriaWilliam S. Saunders, DESIGNED ECOLOGIES. The Landscape Architecture of Kongjian Yu, Editore: Birkhäuser, Basel, Anno edizione: 2012, ISBN: 978-3-0346-0738-4
Risorsa bibliografica obbligatoriaCity as natura, Editore: Editoriale Lotus, Anno edizione: 2015, Fascicolo: 157
Risorsa bibliografica obbligatoriaGeography in motion, Editore: Editoriale Lotus, Anno edizione: 2014, Fascicolo: 155
Risorsa bibliografica obbligatoriaLandscape Urbanism, Editore: Lotus international, Anno edizione: 2012, Fascicolo: 150
Risorsa bibliografica obbligatoriaLotus in the fields, Editore: Lotus international, Anno edizione: 2012, Fascicolo: 149
Risorsa bibliografica obbligatoriaLife biorest https://www.lifebiorest.com/documenti
Note:

biorisanamento di suoli inquinati


Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
50:00
54:10
Esercitazione
34:00
36:49
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
84:00
91:00
Totale 168:00 181:59

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
Specifiche bibliografie saranno fornite durante il corso del laboratorio.
schedaincarico v. 1.6.9 / 1.6.9
Area Servizi ICT
08/12/2021