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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 051549 - LABORATORIO DI RESTAURO
Docente Barazzetti Luigi , Pracchi Valeria Natalina
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURAA12AZZZZA051549 - LABORATORIO DI RESTAURO
D12AZZZZA051549 - LABORATORIO DI RESTAURO
T12AZZZZA051549 - LABORATORIO DI RESTAURO
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSACIAZZZZE051549 - LABORATORIO DI RESTAURO

Obiettivi dell'insegnamento

L'insegnamento ha la finalità di far comprendere e conoscere le fasi necessarie alla predisposizione del progetto di conservazione dell'edilizia esistente, i principi e le buone pratiche più generali, irrinunciabili nell'intervento sul costruito storico, ed essenziali nella formazione dei laureati in architettura. Oltre alla stesura di mappe tematiche inerenti alle tecniche costruttive storiche, le forme di degrado o di dissesto, manifeste o latenti, con lo studio delle cause - per le quali è necessario lo svolgimento del rilievo - si analizzano tecniche utili alla lettura diacronica degli edifici, trasferendo la consapevolezza del ruolo dell'indagine storica entro il processo di conservazione. A seguito della fase di analisi, indispensabile per operare scelte consapevoli e coerenti, lo studente sviluppa il progetto di conservazione della fabbrica analizzando - tra gli altri - i requisiti di efficacia, compatibilità, durabilità e reversibilità, e imposta il progetto per un eventuale nuovo uso compatibile, considerando i necessari adeguamenti alle mutate esigenze. Viene inoltre posta attenzione alla redazione dei documenti tecnici che accompagnano il progetto, al quadro legislativo entro il quale esso viene costruito e al nesso tra aspetti teorici e attività pratica. Il laboratorio ha infatti lo scopo di rendere lo studente consapevole delle caratteristiche e delle problematiche che l'intervento sul costruito presenta, in rapporto al suo significato di testimonianza storica e culturale e, nel contempo, di risorsa per l'uso contemporaneo. Pertanto esso prevede, accanto a lezioni ex cathedra, esercitazioni su casi concreti proposti dalla docenza, in modo da "imparare facendo", con il fine di implementare capacità critiche e strumenti operativi che stimolino il processo di cura verso l'esistente.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 2, capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità di analisi dei caratteri costruttivi e materici dell'edificato storico, per riconoscerne le tecniche costruttive, gli elementi strutturali e le rispettive funzioni, i materiali e le loro caratteristiche fisiche e meccaniche, l'eventuale stato di degrado strutturale, i comportamenti in sede climatica e microclimatica;

- capacità di elaborare progetti per la conservazione, il restauro, il recupero e il riuso di manufatti architettonici, e capacità di gestire le trasformazioni nel tempo.

 

DdD 3, (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5)


Argomenti trattati

File PDF con la presentazione del Laboratorio:
https://drive.google.com/open?id=1ixEzvMqFoMLX1_wSAB3jb2gYcjdeBfKt


Il laboratorio si avvale della disciplina caratterizzante di Restauro architettonico e di quella integrante di Tecniche innovative del rilevamento (L. Barazzetti).

Le lezioni, che serviranno per impostare il lavoro di analisi e di verifica da condurre su alcuni casi concreti, scelti dalla docenza, toccheranno almeno parzialemnte i seguenti punti:

Conoscenza "storica": applicazione dei metodi di datazione e di conoscenza mutuati dall'archeologia, analisi stratigrafica, programma di analisi.

Conoscenza "metrica": il rilievo per il restauro.

Conoscenza "materiale" e strutturale: rilievo e mappatura dei materiali, delle tecniche costruttive antiche e del quadro fessurativo.

Conoscenza dello stato di degrado: individuazione delle cause, riconoscimento delle manifestazioni del degrado, rilievo delle stesse.

Degrado e dissesto: conservazione e controllo. Analisi non distruttive, esempi di consolidamento, principali modellazioni e concezioni strutturali degli edifici, al fine di apprendere a impostare l’analisi dei dissesti, e la diagnostica strutturale nel suo complesso.

Progetto di riuso (con riferimento, tra gli altri, ai temi dell’accessibilità, adeguamento, sicurezza…e alla questione costi dell’intervento).

Legislazione e normativa tecnica.

Le tecniche tradizionali e moderne per il trattamento dei materiali in opera saranno illustrate non tanto nei dettagli operativi, quanto nei presupposti che ne condizionano le applicazioni progettuali.

L’allievo apprenderà, anche sperimentandole, le modalità di stesura del progetto di conservazione, tenendo presente che il progetto si definisce come programma di cura protratta nel tempo.


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

L'esame di tipo orale, a cui si accede dopo la consegna degli elaborati predisposti nel semestre, mira alla verifica e alla completezza dello svolgimento del lavoro di ricerca sul caso studio scelto dalla docenza, e consiste in un colloquio con domande di carattere teorico sugli argomenti del modulo di restauro e del corso integrato in modo da evidenziare le capacità acquisite dallo studente nell'elaborare collegamenti ed approfondimenti tra i vari aspetti trattati, oltre che riferimenti alle discipline progettuali che interessano il progetto di architettura per gli edfici esistenti.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaa cura di Giovanni Carbonara, trattato di restauro architettonico, Editore: Utet
Risorsa bibliografica obbligatoriastefano musso, Tecniche del restauro, Editore: UTET, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica obbligatoriaE. Lucchi, V. Pracchi, Efficienza energetica e patrimonio costruito. La sfida del miglioramento delle prestazioni nell'edilizia storica, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2013

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
15/05/2021