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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 053005 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE FINALE
Docente Colonna Di Paliano Edoardo , Gavazzi Alberto , Mpampatsikos Vassilis
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio
Didattica innovativa L'insegnamento prevede  1.0  CFU erogati con Didattica Innovativa come segue:
  • Soft Skills

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIAAZZZZD053005 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE FINALE

Obiettivi dell'insegnamento

Il Laboratorio di Progettazione finale fornisce un'esperienza progettuale complessa e multidisciplinare, accompagnata dall’approfondimento di alcune questioni specifiche che si pongono al centro della pratica, della cultura e del dibattito architettonico contemporaneo. Attraverso una sperimentazione progettuale che si differenzia nei diversi laboratori per temi e per scale di approfondimento affrontate, obiettivo comune è quello di sviluppare un'azione progettuale di sintesi che sappia coniugare l’argomentazione teorica del tema proposto con l'attività applicata fondata sulle capacità e sui contenuti acquisiti nel percorso triennale.

È prevista un’esperienza di didattica innovativa (1 cfu) dal titolo “Projectelling” finalizzata all’accrescimento delle capacità di comunicazione degli esiti dell’attività progettuale.


Risultati di apprendimento attesi

A valle dell’esperienza del Laboratorio lo studente matura la capacità di mettere a sistema le diverse conoscenze apprese negli anni precedenti e nell’esperienza laboratoriale stessa promuovendo la sinergia tra discipline scientifiche, tecnologiche, artistiche e umanistiche al fine di arricchire e di saper integrare gli ambiti di riferimento che devono essere considerati nell’attività progettuale.


Argomenti trattati

Prof. E.Colonna (4 CFU, Composizione architettonica)

Prof. A.Gavazzi (4 CFU, Progettazione architettonica)

Prof. M.Vassilis (4 CFU, Progetto di Costruzioni e Strutture)

 

EMENDARE TERRITORI INTESSENDO RELAZIONI

 

Il territorio è un’opera d’arte: forse la più alta, la più corale che l’umanità abbia espresso. A differenza delle molte opere artistiche o tecniche che sono prodotte dall’uomo plasmando materia inanimata, il territorio è prodotto attraverso un dialogo, una relazione fra entità viventi, l’uomo stesso è generato da un atto d’amore, seguito dalla cura e la natura, nel tempo lungo della storia. E’ un’opera corale, coevolutiva, che cresce nel tempo. Il territorio della crescita dell’altro da sé. Il territorio nasce dalla fecondazione della natura da parte della cultura.                

Il progetto locale, A. Magnaghi

Questo Laboratorio di Progettazione Architettonica Finale è il seguito naturale del Laboratorio di Progettazione 3 (“Fare Città progettando un edificio”), tenuto dal sottoscritto nel primo semestre, anche se strutturato in maniera che qualunque studente possa frequentarlo con profitto in maniera autonoma. Anch’esso riconosce nel progetto il luogo privilegiato in cui saperi e discipline diverse (Composizione, progettazione, strutture, ma anche tecnologia, rappresentazione, architettura urbana…) concorrono per la sua specificazione e realizzazione.

Forti dell’esperienza già maturata con i lavori svolti nel primo semestre e di una conoscenza reciproca già avviata, si propone un altro tema progettuale da sviluppare a più grande scala, che si faccia carico di essere fattivamente una ricerca operante sul territorio; questo lavoro parte infatti dalla constatazione nel panorama attuale del doppio mancato apporto reale, sia da parte della categoria dell’”architetto” sia dei saperi accademici, nell’organizzazione spaziale concreta delle nostre conurbazioni e dei nostri territori.

Oramai è sempre più evidente che le decisioni strategiche che determinano le configurazioni e le gerarchie spaziali che “fanno città” e contribuiscono a continuare “territorialità” vengono prese da altre figure (urbanisti, economisti, esperti di trasporto, politici…); figure sicuramente necessarie per pervenire a decisioni “informate” e consapevoli, ma non capaci, perché lontani dalla loro formazione, di governarne e disegnarnela dimensione spaziale-fisica concreta e collettiva. Esemplificativo il ruolo spesso richiesto all’architetto nei Concorsi d’Architettura; un mero imbellettamento con forme più o meno fantasiose di decisioni urbane nodali già prese da altri. Si ritiene invece che la conformazione fisica concreta urbana e territoriale, con le sue stratificazioni, le sue tensioni memoriali, nasconda scrigni preziosi di possibili nuclei identitari da cui possano/debbano nascere in maniera feconda le trasformazioni urbane e territoriali, portatrici di spessore temporale e profondità di senso identitario e di appartenenza.

Per tali considerazioni, il Laboratorio, forte anche dell’esercizio svolto nel primo semestre sulla risoluzione del singolo nodo urbano che si fa carico di creare nuova urbanità, intende offrire le proprie riflessioni, il proprio sguardo vasto ma operativo, a quelle amministrazioni che ne colgano l’occasione di lungo respiro.

Dopo le prolifiche collaborazioni con le Amministrazioni di Morbegno (SO), Soliera (Mo) e Merone (CO), ma soprattutto quella ancora in corso con l’Unione delle Terre d’Argine (Carpi, Soliera, Novi di Modena, Campogalliano) che verranno ampiamente descritte e discusse con gli studenti, e che hanno visto in modalità diverse alcune trasposizioni delle riflessioni maturate insieme agli studenti nel reale governo delle trasformazioni territoriali, proponiamo di indagare il territorio della Valle del Serio (BG) in sinergia con alcune Amministrazioni; specificatamente, il rapporto differenziato che i Comuni affacciantisi sul corso d’acqua hanno instaurato con lo stesso. Forti infatti della vincita di un Concorso internazionale d’architettura che aveva come tema la riqualificazione urbana del centro storico di Seriate, abbiamo avuto modo sia di interrogarci sul complesso ruolo del fiume nello sviluppo morfologico urbano del Comune sia di prendere contatti diretti con questa Amministrazione così da poter intraprendere un percorso sinergico che speriamo di allargare alle altre Amministrazioni.

Il lavoro progettuale quindi, incentrato sulla ricerca e definizione di alcuni nodi strategici puntuali delle diverse conurbazioni, sarà sostanziato da sopralluoghi e giornate di lavoro in sito (è in fase di organizzazione una “tre giorni” intensiva); da numerosi colloqui diretti con le Amministrazioni, vere Committenze civili del nostro mestiere; da lezioni ex-cathedra (sulle esperienze di ricerca pregresse e sui risultati ottenuti); da un viaggio studio in Portogallo, paese in cui il rapporto tra architettura e paesaggio ha dato nella contemporaneità i risultati più interessanti.

L’esplorazione progettuale consisterà nella realizzazione di planivolumetrici concordati tra piccoli gruppi di studenti (in numero massimo di 2) che diano conto delle relazioni a vasta scala individuate in un ambito strategico condiviso, e un approfondimento a scala architettonica su un edificio all’interno di esso sviluppato in maniera individuale.

L’intento del Laboratorio è quello di mettere in mostra, alla fine del percorso formativo, le proposte degli studenti direttamente nel territorio al fine di contribuire all’innesco di una riflessione più ampia sulle potenzialità del territorio che si faccia portatrice anche delle qualità spaziali urbane delle proposte.

Per qualunque informazione, scrivere a

Edoardo.colonna@polimi.it


Prerequisiti

La successione della frequenza degli insegnamenti nel percorso formativo e l’ordine di verbalizzazione dei relativi esami deve seguire le precedenze indicate nel regolamento del Corso di Studio.


Modalità di valutazione

L’esame verterà su tutta l’esperienza progettuale maturata dallo studente nell’intero semestre attraverso un colloquio in cui oltre a presentare attraverso tavole e plastici il progetto elaborato, verrà valutata la capacità critica acquisita.


Bibliografia

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:34
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 155:59

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.9 / 1.6.9
Area Servizi ICT
04/12/2021