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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 051591 - PRINCIPI DI RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI
Docente Cantini Lorenzo
Cfu 6.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1093) URBANISTICA: CITTA' AMBIENTE PAESAGGIO***AZZZZ051591 - PRINCIPI DI RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA***AZZZZ051591 - PRINCIPI DI RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (497) INGEGNERIA EDILE E DELLE COSTRUZIONIIE1AZZZZ051591 - PRINCIPI DI RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI

Obiettivi dell'insegnamento

Il corso Principi di recupero e riqualificazione degli edifici ha l’obiettivo di fornire gli strumenti utili alla calibrazione dell’intervento progettuale sugli edifici esistenti. Il progetto di recupero o di riqualificazione, in base alla normativa vigente, si fonda su quel percorso della conoscenza finalizzato all’interpretazione della logica costruttiva delle architetture storiche senza il quale ogni proposta progettuale rischia di essere priva dei requisiti minimi per essere approvata. Gli edifici esistenti, siano essi realizzati con tecniche moderne o frutto dell’applicazione di metodologie codificate da lunghe tradizioni costruttive (telai in cls armato, murature, legno) dovrebbero essere gestiti con regolari controlli e seguendo piani di conservazione programmata. In quest’ottica, principalmente per gli edifici storici, l’uso di tecniche diagnostiche viene oggi indicato come necessario per approfondire la conoscenza delle caratteristiche meccaniche delle costruzioni e verificare le loro condizioni.

Agli studenti verranno offerte lezioni frontali che possano fornire le conoscenze necessarie per comprendere il comportamento meccanico delle strutture in muratura, in calcestruzzo armato ed in legno. Successivamente si alterneranno lezioni sulle metodologie di approfondimento diagnostico più indicate per lo studio di rivestimenti e strutture portanti, affiancate da brevi esperienze sul campo: con la collaborazione del personale tecnico del Laboratorio Prove Materiali del Politecnico di Milano, gli studenti frequentanti potranno osservare l’applicazione di alcune tecniche di approfondimento.

La struttura del corso è concepita per fornire una solida formazione teorica sui principi guida degli interventi sugli edifici esistenti: le tecniche di recupero delle strutture architettoniche hanno maturato negli ultimi decenni radicali innovazioni e il loro utilizzo è subordinato alla preventiva interpretazione delle proprietà meccaniche delle costruzioni. Dall’identificazione delle caratteristiche strutturali dei manufatti edilizi, sarà infatti possibile guidare tutti gli attori coinvolti (principalmente architetti e ingegneri) nel processo di identificazione di eventuali vulnerabilità della fabbrica architettonica.

In base alle attività concordate con il Laboratorio Prove Materiali del Politecnico di Milano, agli studenti frequentanti verrà offerta l’occasione di assistere durante il semestre a delle prove condotte con la supervisione e la collaborazione della docenza e del personale tecnico: esecuzione ed elaborazione di alcune prove sperimentali (come termografie, prove soniche ed altre caratterizzazioni su materiali lapidei o strutture lignee) e stesura di report di prova con la descrizione dei risultati. Dalla verifica dello stato di conservazione degli elementi strutturali, il corso fornirà le indicazioni sui principi che guidano la verifica della vulnerabilità delle strutture per arrivare a delineare le strategie progettuali per il recupero del patrimonio architettonico.


Risultati di apprendimento attesi

Le conoscenze attese, sviluppate da parte degli studenti, sono le seguenti:

- padronanza delle disposizioni legislative in materia di restauro, recupero e riqualificazione edilizia;

- impiego di alcune tecniche di approfondimento diagnostico per la caratterizzazione delle strutture storiche;

- capacità interpretativa delle dinamiche di danno più ricorrenti sulle strutture murarie;

- gestione di alcuni software atti all’elaborazione di dati acquisiti mediante apposite campagne sperimentali condotte nell’ambito delle esercitazioni con l’applicazione di diverse tecniche di indagine sui materiali lapidei;

- capacità di realizzare relazioni tecniche per l’analisi delle strutture storiche e l’interpretazione del loro stato di conservazione;

- valutazione critica degli interventi da delineare, in fase meta-progettuale, per la salvaguardia dell’integrità materica dell’opera architettonica ed il miglioramento della sua fruizione, nell’ottica di un progetto di valorizzazione del patrimonio costruito.


Argomenti trattati

Le lezioni frontali si articoleranno attraverso i seguenti contenuti

·         Cenni sulla teoria del restauro architettonico

·         Meccanica delle strutture storiche

·         Caratterizzazione dei materiali: prove fisiche, chimiche e meccaniche

·         Interpretazione dei quadri fessurativi sugli edifici in muratura

·         Approfondimenti diagnostici di tipo non distruttivo

·         Indagini diagnostiche di tipo invasivo

·         Caratterizzazione delle strutture in calcestruzzo

·         Analisi delle strutture lignee

·         Il ruolo del piano diagnostico e del percorso della conoscenza attraverso alcuni casi di studio.

·         Il piano di recupero e di riqualificazione illustrato attraverso alcuni casi di studio.

Le esperienze di laboratorio offriranno alcuni approfondimenti specifici sulle tecniche di approfondimento impiegate nell’ambito dei progetti di conservazione e recupero del patrimonio edilizio:

·         Caratteristiche della strumentazione di prova: dispositivi meccanici ed elettrici

·         Metodi di acquisizione dei dati di prova: sensori tradizionali e digitali

·         Esecuzione di alcune prove di tipo non distruttivo: impiego complementare delle tecniche d’indagine sui materiali lapidei.


Prerequisiti

Il corso non richiede conoscenze specifiche che non siano già fornite dalle materie offerte nell’ambito dell’indirizzo IEC. Una generale preparazione sulle tecniche costruttive dell’edilizia storica e di quella moderna è comunque richiesta. Ulteriori competenze nell’ambito del riconoscimento delle patologie delle superfici architettoniche possono essere apprezzate.

Per lo svolgimento delle esercitazioni, la conoscenza di base dei programmi Excel e Word è richiesta, anche se nell’ambito delle ore di lavoro assistito in aula sono previsti dei momenti per l’apprendimento delle principali operazioni di elaborazione mediante questi ed altri programmi.


Modalità di valutazione

L'esame, per gli studenti frequentanti, si compone di tre verifiche maturate durante il semestre, tramite la consegna di elaborati scritti riferiti ad alcune esperienze organizzate con la docenza ed il Laboratorio Prove Materiali di Ateneo. Gli elaborati sono articolati in modo da presentare alcuni dei presupposti teorici spiegati a lezioni e tramite le esperienze organizzate il Laboratorio, le caratteristiche dell’attività sperimentale, l’elaborazione parziale di alcuni dati forniti e le successive interpretazioni. Coloro che totalizzeranno una media pari o superiore a 26, dai loro elaborati, potranno scegliere di confermare il voto senza fare l’orale. Per voti pari o inferiori a 25 è invece necessario confermare il voto, o migliorarlo, sostenendo l’interrogazione orale sui contenuti presentati a lezione e sui temi sviluppati nelle esercitazioni.

Per gli studenti non frequentanti, l’esame verterà su una bibliografia specifica che si compone di alcuni testi e diversi articoli scientifici dedicati ai diversi argomenti introdotti a lezione. E’ inoltre richiesto un approfondimento scritto su un tema da concordare con il docente e da consegnare una settimana prima dell’appello. Su questo elaborato si incentrerà la discussione orale per l'esame dei non frequentanti.


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaMusso S., Recupero e Restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, Editore: EPC Libri, Anno edizione: 2004
Risorsa bibliografica obbligatoriaDon C., De Maria A., Manuale delle murature storiche, Editore: DEI, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaL. Binda, A. Saisi, A. Anzani, C. Tiraboschi, Progetto di indagini per la diagnosi e metodi per il controllo dell'intervento,, Editore: Libreria Cortina, Anno edizione: 1999
Note:

Articolo fornito dal docente

Risorsa bibliografica obbligatoriaLorenzo Cantini, Le prove non distruttive per la diagnostica e l'intervento di conservazione sul patrimonio culturale, Anno edizione: 2013
Note:

Dispensa fornita dal corso


Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
45:00
67:30
Esercitazione
15:00
22:30
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
0:00
0:00
Totale 60:00 90:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.6 / 1.6.6
Area Servizi ICT
29/07/2021