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Risorse bibliografiche
Risorsa bibliografica obbligatoria
Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2017/2018
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 083472 - STORIA E TECNICA DEL RESTAURO
Docente Forni Maria Enrica Marica
Cfu 9.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1017) ARCHITETTURA - ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONI***AZZZZ051735 - STORIA E TECNICA DEL RESTAURO
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1018) ARCHITETTURA - PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA***AZZZZ051735 - STORIA E TECNICA DEL RESTAURO
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURA***AZZZZ051735 - STORIA E TECNICA DEL RESTAURO
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1142) INGEGNERIA DEI SISTEMI EDILIZISA3AZZZZ083472 - STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Programma del corso 

"STORIE DELLE TECNICHE DI COSTRUZIONE" 

Il corso ha per oggetto la storia delle tecniche di costruzione, non come storia separata che consideri lo sviluppo di tecniche e saperi in astratto, ma ricondotta alla storia dell’architettura nella sua accezione più completa, articolata nell’apporto di più discipline, con l’intento di ricollocare questi saperi e queste tecniche nel loro contesto di produzione e di metterli in relazione con le pratiche.

Questo approccio condivide una linea di ricerca propria della “storia della costruzione”, come si è definita nella storiografia a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, per dirigere l’attenzione alla storia materiale dell’architettura. La concretezza di fonte documentaria diretta attribuibile ai dati materiali racchiusi e stratificati nei manufatti edilizi richiede specifiche metodologie di ricerca in grado di mettere in relazione più discipline da quelle storiche, all’archeologia, alle scienze dei materiali, per interpretarli alla luce delle relazioni con il contesto culturale più ampio in cui sono prodotti.

Il corso non affronta una trattazione sistematica, ma presenta e discute metodologie ed esiti di ricerche applicate all’analisi di temi, episodi, cantieri di architettura in un periodo compreso tra XV e XX secolo. Attraverso casi di studio analizzati nel corso delle lezioni, dei seminari di studiosi invitati e di visite e sopralluoghi lo studente acquisirà conoscenze e strumenti metodologici propri di una storia “utile” a scomporre e interpretare la complessità delle tecniche e delle soluzioni costruttive. Queste possono rivelarsi come elaborazioni sofisticate che ancora non hanno esaurito le loro potenzialità innovativa e, in forma traslata, possono orientare la ricerca anche nel campo del progetto contemporaneo, o ne sono ancora utili, anche se spesso inconsapevoli, strumenti. La capacità di identificarle e di interpretarle come testimonianza di cultura materiale costituisce una premessa irrinunciabile per conoscere le qualità complessive e le potenzialità di risorsa del patrimonio edificato. Prestazioni ed efficacia delle sue componenti rispetto alle esigenze d’uso attuali, potranno essere valutati affrancandosi da schemi astratti, alla luce di strumenti conoscitivi specifici, propri di una prospettiva di ricerca che esprima, anche nella consapevolezza dei limiti dei modelli interpretativi proposti, una matura cultura “politecnica”.

Il corso intende soffermarsi in particolare sull’intreccio tra concezione formale e concezione costruttiva, analizzati attraverso la letteratura tecnica sull’arte di costruire ed esemplificazioni (carpenterie complesse, stereotomia, sistemi voltati, impianti, materiali e tecniche innovativi) in cui siano leggibili le relazioni tra le funzioni e le esigenze d’uso, il progetto, le conoscenze empiriche e scientifiche, le pratiche di cantiere. Approfondire questi temi consentirà agli studenti di verificare nei diversi contesti storici come l’ipotesi di una perfetta corrispondenza tra concezione formale e concezione costruttiva sia l’esito di una semplificazione fuorviante di aspetti più controversi, tra i quali lo scambio non è lineare o trasparente, ma corrugato da inerzie, asperità, conflitti, talvolta dissimulati da retoriche che esprimono le contraddizioni latenti tra architettura e mondo della produzione. 

In questa prospettiva la discussione dei casi di studio ricorrerà alla potenzialità “destrutturante”, rispetto a una storiografia più “datata”, di alcune domande - ancora per molti aspetti attuali nella scena contemporanea - capaci di attivare una rilettura critica : come si definisce nel tempo il profilo e il ruolo sociale dell’architetto / ingegnere in relazione all’impiego del sapere di cui è portatore; come varia all’interno di questo il mutevole rapporto tra arti e scienze; quali retoriche si celano nella contrapposizione antico / moderno e quali concreti esiti attraversano il dibattito e la costruzione; quali strategie mette in atto un architetto / ingegnere nelle relazioni con la committenza pubblica e privata, con le maestranze e gli artigiani impegnati in cantiere e più in generale con i diversi attori coinvolti nel settore della produzione edilizia; come si intersecano e ibridano in cantiere i saperi discendenti dal mondo medievale delle arti / corporazioni e quelli intellettualizzati che si formalizzano nella letteratura tecnica; come un architetto /ingegnere costruisce, applica, comunica e condivide le proprie conoscenze; come cambiano queste modalità con la diffusione del libro a stampa e  con le trasformazioni delle forme editoriali?

Forma didattica

La didattica sarà articolata con lezioni frontali, seminari con studiosi invitati a presentare gli esiti delle proprie ricerche e a discuterne le metodologie, esercitazioni su temi concordati con gli studenti, sopralluoghi e visite. E' vivamente raccomandata la frequenza a tutte le attività didattiche.

Risultati di apprendimento previsti

Il corso intende contribuire, con una prospettiva critica applicata alla storia della costruzione, a sviluppare nello studente le conoscenze e le capacità utili per analizzare e comprendere la complessità dei fenomeni che riguardano la progettazione, la trasformazione la manutenzione dell’ambiente costruito. 

Lo studente sarà sollecitato ad acquisire ed applicare conoscenze intese a sviluppare un’autonoma capacità di ricercare e individuare gli strumenti metodologici più aggiornati, per leggere, interpretare, conoscere e valutare le specificità formali e tecnico costruttive che caratterizzano il patrimonio edificato, alla luce di un più ampio orizzonte culturale, necessario per comprenderne il valore di testimonianza di cultura materiale.

Modalità di valutazione

Per gli studenti ISE (9 cfu) le modalità di valutazione prevedono la discussione degli elaborati conclusivi del lavoro di esercitazione e un esame orale in forma di colloquio con domande di carattere teorico sugli argomenti trattati nel corso, nei seminari e sulla bibliografia tematica scelta dallo studente tra quelle proposte e da concordare con la docente. 

Note sulla modalità di valutazione

Per gli studenti iscritti a corsi di laurea magistrali AUIC per i quali il corso è offerto come opzionale (4 cfu) all’inizio del corso la docente proporrà uno specifico percorso formativo e congruenti modalità di valutazione dell’apprendimento al fine di adeguare l’impegno di studio al percorso fomativo previsto nel piano di studio.

Bibliografia di riferimento

La bibliografia  proposta di seguito (riportata in una limitata selezione esemplificativa come "bibliografia obbligatoria") individua i principali riferimenti bibliografici per alcuni dei temi trattati nel corso, potrà quindi subire variazioni, senza pregiudizio della serietà, per meglio adattarla ad uno specifico programma di studio e di ricerca intrapreso con gli studenti. 

B.1

P. Potié, Philibert de l'Orme : figures de la pensée constructive, Marseille : Parentheses,1996

J.M. Perouse De Montclos, La charpente à la Philibert de L'Orme, Aa.Vv., Les Chantiers de la Renaissance, Actes du Colloque, Tours, 1983-84, Paris, Picard, 1991

M. K., Deming, La Halle au blé de Paris (1762-1813), Bruxelles, Archives d’Architecture moderne, 1984

J.M. Perouse De Montclos, Philibert De L’Orme architecte du roi (1514-1570), Paris, Picard,2000

B.2

A. Becchi, Chambre H. Per una storia del costruire, in A. Becchi F. Foce, Degli archi e delle volte. Arte di costruire tra meccanica e stereotomia, Marsilio, 2002.

J.M. Perouse de Montclos, Architecture : vocabulaire, Paris, Imprimerie nationale, 1988.

J. M. Perouse de Montclos, L'architecture à la francaise : XVI, XVII, XVIII siècles, Paris , Picard, 1982.

 B. Reichlin, Tectonique : quel langage architectural pour le monolithisme?, Encyclopédie Perret, sous la direction de Jean-Louis Cohen, Joseph Abram et Guy Lambert, Paris,Editions du patrimoine, IFA et Le Moniteur, Paris, 2002, pp 106-125.  

B.3

L'idee constructive en architecture , Actes du colloque tenue à Grenoble du 28 au 30 novembre 1984 , edition dirigée par Xavier Malverti, Paris, Picard, 1987.

(Introduzione di P. Potié e saggi di : P. Potié; A. Picon *; R. Middleton; J.P. Epron; P. Saddy; E. Benvenuto).

* Una traduzione in italiano del saggio di A. Picon è disponibile in A. Picon,  Tra utopia e ruggine. Paesaggi dell’ingegneria dal Settecento a oggi, a cura di E. Piccoli, Umberto Allemandi & C., 2006

J. Guillerme, Le Panthéon une matière à controverse, Aa.Vv., Le Panthéon . Symbole des révolutions, Paris

A. Picon, Claude Perrault, 1613-1688, ou la curiosite' d'un classique, Paris, Picard, 1988.

R. Gargiani, Idea e costruzione del Louvre: Parigi cruciale nella storia dell’architettura moderna europea, Firenze, Alinea, 1987

R. Gargiani (Ed.)L'architrave, le plancher, la plate-forme Nouvelle histoire de la construction. Presses polytechniques et universitaires romandes, Lausanne, 978-2-88074-893-7, Nouvelle histoire de la construction 2, 2012.

B.4

A. Becchi F. Foce, Degli archi e delle volte. Arte di costruire tra meccanica e stereotomia, Marsilio, 2002.

A. Becchi, Q. XVI. Leonardo Galileo e il caso Baldi : Magonza , 26 marzo 1621, Marsilio, 2004

W. Müller, Guarini e la stereotomia, in “Guarino Guarini e l’internazionalità del barocco. Atti del convegno internazionale promosso dall’Accademia delle Scienze di Torino, 30 settembre - 5 ottobre 1968”, vol. 1, Torino 1970, pp. 531-547

W. Müller, Vittone ed il modo stereotomico, in “Bernardo Vittone e la disputa fra classicismo e barocco nel Settecento”, 2° voll., Torino 1972, pp. 81-115

M. Lemma, Dei tetti ammattonati. Nuova edizione critica del trattato scritto da Félix François d’Espie (1754), Venezia, Il Cardo, 1996.

E. Piccoli, Le strutture voltate a Torino (1660-1720), in Sperimentare l’architettura. Guarini Juvarra Alfieri, Borra e Vittone, a cura di G. Dardanello, Fondazione CRT, Torino, 2001

A. Grimoldi, La diffusion de la littérature  sur la stéréotomie dans l’Italie du Nord de la première moitié du XVIII siècle et ses traces bâties, R. Carvais, A. Guillerme., V. Négre, J.Sakrovitch,  Edifices & artifices : histoire constructive, Paris, Picard, 2010, pp. 196-206

A. Grimoldi, Guarini flat vaults and thin vaults on wooden beams in the Duchy of Modena, Construction History, 2012

A. Grimoldi, The "frame vaults of North Italy between the Sixteenth and the Eighteenth Century, Proceedings of the Third International Congress on Construction History, Cottbus, May 2009

E. Piccoli, Strutture voltate composte nell’architettura civile piemontese del XVIII secolo, “Palladio”, XII, 23, 1999

E. Piccoli  Dialectique entre tradition et science moderne au milieu du XVIIIe siècle à Turin: Bernardo Vittone et Giovanni Battista Borra, in R. Carvais, A. Guillerme., V. Négre, J.Sakrovitch,  Edifice et Artifice. Histoires Constructives, Paris, Picard 2010, pp. 175-181,

E. Piccoli, «Visioni sempre rinnovantisi»: Vittone e le cupole, in  G. Dardanello R.Tamborrino Guarini, Juvarra e Antonelli. Segni e simboli per Torino, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2008, pp. 134-137

E. Piccoli, Introduzione, in  Bernardo Vittone. Istruzioni elementari per indirizzo de' Giovani allo studio dell'Architettura civile, 1760, Roma, Editrice Dedalo, 2008, vol. 1, p. IX-LXI

E. Piccoli, Disegni di Guarini per le volte degli edifici civili, in G. Dardanello S. Klaiber., H. A. Millon. Guarino Guarini, Torino, Umberto Allemandi & C.,

E. Piccoli, Come “corpi” percorsi da “nervi” : le volte a tagli e lunette negli edifici civili piemontesi, in Le residenze sabaude come cantiere di conoscenza. Ricerca storica, materiali e tecniche costruttive, a cura di M. Volpiano, Fondazione Crt, 2005, pp. 49-60,

E. Piccoli, Le strutture voltate nell’architettura civile a Torino, 1660-1720, in Sperimentare l’architettura. Guarini, Juvarra, Alfieri, Borra e Vittone, a cura di G. Dardanello, Fondazione Crt (ITA), pp. 38-96, 2001

E. Piccoli, Volte composte nell’architettura piemontese del Settecento : le volte planteriane, « Palladio », pp. 87-100, 1999, Vol. a. XII, n.23, giugno 1999,

R. Capomolla S. Poretti, Le cupole di Antonelli fra teorie meccaniche e pratica costruttiva, Lo specchio del cielo, a cura di C. Conforti, Electa, 1997.

Franco Rosso, Alessandro Antonelli 1798-1888, Milano, Electa, 1989

Aa.Vv., Il secolo di Antonelli, Novara 1798-1888, a cura di D. Biancolini, Istituto Geografico De Agostini, 1988. 

B 5

R. Bruegmann, Central Heating and Forced Ventilation: Origins and Effects on Architectural Design «Journal of the Society of Architectural Historians»,  Vol. 37  No. 3,  Oct., 1978, pp. 143-160

 A. Grimoldi, Ai primordi del controllo del clima nella letteratura tecnica e negli edifici dell'Età Moderna. Sistemi passivi e sistemi attivi fra architettura e meccanica,Colore e conservazione; materiali e metodi del restauro, Parma, 2013

C. Manfredi, La scoperta dell’acqua calda, Maggioli, 2014

C. Manfredi (a cura di), Architettura e impianti termic: soluzioni per il clima interno in Europa tra XVIII e XIX secolo, Torino, Umberto Allemandi Editore, 2017ISBN 978-88-422-2392-4

W. Schivelbusch, Luce : storia dell'illuminazione artificiale nel secolo 19,Parma, Pratiche, 1994,ISBN] 88-7380-192-7

B.6

La concezione strutturale.  Ingegneria e architettura in Italia negli anni Cinquanta e Sessanta, a cura di P. Desideri A. De Magistris, C. Olmo, M. Pogacnik, S. Sorace, Torino, Umberto Allemandi Editore, 2010

S. Poretti, Modernismi e autarchia, in Storia dell’architettura italiana. Il primo Novecento, a cura di G. Ciucci G. Muratore, Milano, Electa, 1997,

S. Poretti, La costruzione, in Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, a cura di F. Dal Co, Milano, Electa, 1997, pp. 58-81

S. Poretti, Modernismi italiani Architettura e costruzioni nel Novecento, Roma, Gangemi, 2008

F. Albani, Expérimentations en Italie dans l’après-guerre : le quartier QT8 à Milan. Réalisations, événements, perspectives, in Franz Graf, Yvan Delemontey, Architecture industrialisée et préfabriquée: connaissance et sauvegarde, Losanna, PPUR, 2012 , pp. 260-273

 

Course programme

“HISTORY OF CONSTRUCTION TECHNIQUES”

This course focuses on the history of building techniques, but it is not conceived as a single subject, that just considers the development of techniques and knowledge in abstract terms. It deals with a history characterized by a close interdependence with the history of architecture in its broadest sense, based on different disciplines, whose aim is to put this knowledge and techniques back in their production context and the establishment of a connection with practices.

This approach shares a research line that is typical of the “construction history”, as scholars defined it in historiography starting from the 1990s of the last century in order to draw attention to material history of architecture. This pragmatism of direct documentary sources, characterized by material figures, that are contained and stratified in constructions, requires specific research methodologies, that can establish a connection among different subjects, from historical disciplines to archaeology and materials science in order to give them an interpretation based on connections with a wider cultural context, where they were built.

This course does not analyse the subject in a systematic way; its aim is to present and discuss different methodologies and research results referred to the analysis of some topics, facts and architectural sites in the period ranging from the 15th and the 20th century. Through an analysis of some case studies during lectures, seminars hold by visiting professors, visits and surveys, the student will acquire solid knowledge and methodological instruments that let the student to assess and give an interpretation to the complexity of techniques and construction solutions. You can consider them as sophisticated elaborations that still have innovative potentialities and, in a broader sense, can orient research towards contemporary projects or they still are useful instruments, although they often ignore their importance. The ability to identify them and give them an interpretation as evidence of a material culture represents an inalienable requirement in order to have a complete vision of qualities and resource potentialities of the built heritage. Performances and the effectiveness of its constituents, compared with current use needs, will be able to be assessed through a dissociation from abstract schemes, based on specific knowledge instruments, typical of a research perspective expressing a mature “polytechnic” culture and in the awareness of all limits of the proposed interpretative models.

The course focuses on the interdependence between formal and construction perspectives through the analysis of technical literature about construction art and some exemplifications (e.g. complexed carpentries, stereotomy, vaulted systems, plants and innovative materials and techniques). In this context, you can find a connection among functions, use needs, the project, empiric and scientific knowledge and practices in the construction site. Through a closer examination of these topics in different historic contexts, students will be able to verify that the hypothesis of a perfect correspondence between formal and construction perspective is the result of a misleading simplification of more controversial aspects. This exchange is not linear and transparent, but characterized by inaction, difficulties and conflicts, sometimes masked by rhetoric speeches expressing the hidden contradictions between architecture and production world.

In this perspective, the discussion of some case studies will concern the “destructuring” potential, in comparison with an “older” historiography, of some questions that we can still consider current topics in contemporary times and that can stimulate a critical second reading. How can we define the profile and the social role played by the architect or the engineer in relation to the exploitation of his knowledge over time? In this context, how does the changeable connection between arts on the one hand and sciences on the other change? What hides behind the opposition old/new? Are there any tangible results characterizing the debate and the construction? Which strategies does the architect or the engineer adopt with public and private clients, workers and artisans in a construction site and, more broadly, with all different players that are involved in the production process in building industry? How does knowledge, deriving from the medieval world of arts and corporations, find a connection point and mix with intellectual knowledge formalised in technical literature in a construction site? How does an architect or an engineer build, apply, communicate and share his knowledge and skills? What is the evolution of this process after the introduction and diffusion of printed books and after transformations occurring in publishing industry?

Didactic method

The course will consist of class-based lectures, seminars with guest lecturers and scholars that will present the results of their researches and discuss about methodologies, practice exercises concerning topics established with students, surveys and visits. We strongly recommend attending all didactic activities.

Expected results of study

The aim of this course is to develop students’ knowledge and other useful skills through a critical perspective referred to the history of construction, in order to analyse and understand the complexity of phenomena concerning design, transformation and maintenance of the built space. The professor will stimulate the student to acquire and implement new knowledge in order to achieve a high level of autonomy as regards the analysis and identification of the most updated methodological instruments. As a result, the student will be able to read, give an interpretation, know and assess formal and technical peculiarities of construction characterizing the built heritage, based on a wider cultural context that is necessary to understand the importance of material culture.  

Assessment procedure for students of ISE Master’s Degree

As regards Building Engineering students (9 university credits), the assessment procedure consists in a discussion of a final report prepared in the exercise and an oral exam with theoretical questions about issues addressed during lectures, seminars and about a thematic bibliography chosen by the student in accordance with the professor’s proposals.

Assessment procedure for students coming from other Master’s Degrees

As regards students coming from others Master’s Degrees of the School of Architecture Urban Planning Construction Engineering where this course is optional (4 university credits), at the beginning of the course the professor suggests that the student follows a specific learning process and customized assessment methods, suitable for the expected 4 university credits.

Reference bibliography

The bibliography (indicated by way of example as “recommended bibliography”) identifies the main bibliographic references about some topics covered in the programme of the course; for this reason it could be modified, without compromising its accuracy, in order to be customized to a specific study and research programme established in accordance with students. 

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Modalità di valutazione per studenti ISE

Per gli studenti ISE le modalità di valutazione prevedono la discussione degli elaborati conclusivi del lavoro di esercitazione e un esame orale in forma di colloquio con domande di carattere teorico sugli argomenti trattati nel corso, nei seminari e sulla bibliografia tematica scelta dallo studente tra quelle proposte e concordata con la docente.

Modalità di valutazione per studenti provenienti da altri corsi di laurea magistrale

Per gli studenti iscritti ad altri corsi di laurea magistrale AUIC per i quali il corso è offerto come opzionale (4 cfu) all’inizio del corso la docente proporrà uno specifico percorso formativo e congruenti modalità di valutazione dell’apprendimento al fine di adeguare il percorso formativo e l'impegno di studio ai 4 c.f.u previsti.

Assessment procedure for students of ISE Master’s Degree

As regards Building Engineering students (9 university credits), the assessment procedure consists in a discussion of a final report prepared in the exercise and an oral exam with theoretical questions about issues addressed during lectures, seminars and about a thematic bibliography chosen by the student in accordance with the professor’s proposals.

Assessment procedure for students coming from other Master’s Degrees

As regards students coming from other Master’s Degrees of the School of Architecture Urban Planning Construction Engineering where this course is optional (4 university credits), at the beginning of the course the professor suggests that the student follows a specific learning process and customized assessment methods, suitable for the expected 4 university credits.


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaF. De Cesaris,, Gli elementi costruttivi tradizionali, in G. Carbonara (a cura di), Restauro architettonico, , Torino, UTET, 1996, vol.II, sezione E, pp. 3-288, ISBN: 88-02-04669-7
Note:

Il testo indicato e' da considerarsi propedeutico agli approfondimenti per i quali sara' indicata una specifica bibliografia.

Risorsa bibliografica obbligatoriaJ.M. Perouse De Montclos, La charpente ¿ la Philibert de L'Orme, Les Chantiers de la Renaissance, Actes du Colloque, Tours, 1983-84, , Editore: Picard, Anno edizione: 1991, ISBN: 2708404067
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica bibliografia tematica B1

Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Becchi F. Foce, Degli archi e delle volte. Arte di costruire tra meccanica e stereotomia, Editore: Marsilio, Anno edizione: 2002, ISBN: 88-317-8106-5
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno delle bibliografie tematiche B2 e B4

Risorsa bibliografica obbligatoriaJ. M. Perouse de Montclos, L'architecture   la fran§aise : XVI, XVII, XVIII si?cles , Editore: Picard, Anno edizione: 1982, ISBN: 2708400843
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica bibliografia tematica B2

Risorsa bibliografica obbligatoriaL'idee constructive en architecture, Actes du colloque, Grenoble 28-30 novembre 1984, ed Xavier Malverti, Editore: Picard, Anno edizione: 1987, ISBN: 2-7084-0355-9
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica bibliografia tematica B3

Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Picon, Tra utopia e ruggine. Paesaggi dell'ingegneria dal Settecento a oggi, a cura di E. Piccoli, Editore: Umberto Allemandi & C., Anno edizione: 2006, ISBN: 88-422-1477-9
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica bibliografia tematica B3

Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Grimoldi, La diffusion de la littÂrature sur la stÂrÂotomie dans l¢ÂItalie du Nord de la premiÂre moiti du XVIII siÂcle et ses traces bÂties, R. Carvais, A. Guillerme., V. NÂgre, J.Sakrovitch, Edifices & artifices : histoire constructive, , pp. 196-206, Editore: Picard, Anno edizione: 2010, ISBN: 9782708408760
Note:

Il testo  da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica bibliografia tematica B4

Risorsa bibliografica obbligatoriaE. Piccoli, "Come corpi percorsi da nervi" : le volte a tagli e lunette negli edifici civili piemontesi, in Le residenze sabaude come cantiere di conoscenza. Ricerca storica, materiali e tecniche costruttive, a cura di M. Volpiano, pp. 49-60, Editore: Fondazione Crt,, Anno edizione: 2005
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica sezione tematica B4

Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Grimoldi, The "frame vaults of North Italy between the Sixteenth and the Eighteenth Century, Anno edizione: 2009 http://www.bma.arch.unige.it/pdf/CONSTRUCTION_HISTORY_2009/VOL2/GRIMOLDI-Alberto_paper_layouted.pdf
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica sezione tematica B4

Risorsa bibliografica obbligatoriaC. Manfredi, La scoperta dell'acqua calda: nascita e sviluppo dei sistemi di riscaldamento centrale 1777-1877, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2014, ISBN: 978-88-387-6229-1
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica bibliografia tematica B5

Risorsa bibliografica obbligatoriaLa concezione strutturale. Ingegneria e architettura in Italia negli anni Cinquanta e Sessanta, a cura di P. Desideri A. De Magistris, C. Olmo, M. Pogacnik, S. Sorace, , Editore: Umberto Allemandi Editore,, Anno edizione: 2010, ISBN: 978-88-422-2240-8
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica bibliografia tematica B6

Risorsa bibliografica obbligatoriaS. Poretti, Modernismi italiani Architettura e costruzioni nel Novecento, Editore: Gangemi, Anno edizione: 2008, ISBN: 978-88-492-1383-6
Note:

Il testo e' da considerarsi obbligatorio all'interno della specifica bibliografia tematica B6


Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
48.0
esercitazione
48.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
0.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
18/04/2021