Politecnico di Milano
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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2017/2018
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Docente Di Franco Andrea , Merlini Chiara , Moreno Michele
Cfu 16.00 Tipo insegnamento Laboratorio


Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURAA12AZZZZC051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
C15AZZZZC051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
T12AZZZZC051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSACIAZZZZC051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Il laboratorio intende esplorare e indagare, attraverso gli strumenti del progetto d’architettura e del progetto urbano, il tema dello ‘spazio del carcere’: un’emergenza civile in Italia, testimoniata dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che, l’8 gennaio 2013, ha condannato il malfunzionamento del sistema penitenziario nazionale a causa di una serie di fattori critici, primo fra tutti il sovraffollamento di molte strutture penitenziarie.

Obiettivo del laboratorio è qualificare le valenze ‘relazionali’ degli istituti di pena esistenti, attraverso interventi puntuali di riuso e trasformazione di una pluralità di tipi di spazi: gli spazi interni di vita quotidiana dei detenuti e degli operatori penitenziari; gli spazi interni preposti allo svolgimento di attività lavorative da parte dei detenuti; gli spazi interni destinati agli incontri tra detenuti e familiari (momenti dei colloqui e dell’affettività); gli spazi interni adibiti allo svolgimento di attività culturali e ludico-ricreative, ma anche gli spazi esterni al perimetro murario che fungono da interfaccia tra l’ambito del carcere e la realtà urbana in cui esso è inserito.

Tale obiettivo si fonda sulla convinzione (supportata da studi e pubblicazioni recenti, prodotti in Italia e all’estero) che vi sia, oggi, l’esigenza di una diversa concezione dell'esecuzione della pena a partire dalla questione basilare della rieducazione legata alla dimensione relazionale. La convinzione, cioè, che la realizzazione di spazi adeguati, capaci di sostenere e arricchire l’esperienza relazionale dei diversi soggetti a vario titolo coinvolti nella dimensione socio-spaziale del carcere e, più in generale, le relazioni tra il carcere e la città, possa agevolare l’attivazione delle risorse di cui i detenuti sono portatori. Ciò potrebbe favorire il loro percorso di reinserimento nella società e contribuire a limitare i casi di ‘recidiva’, fattore determinante per il sovraffollamento delle carceri italiane.

  1. CONTESTO E PROGETTO FORMATIVO

Il laboratorio è fortemente orientato verso un’attività di atelier che coinvolge le due popolazioni soggetto della didattica e della ricerca: gli studenti e i carcerati. La proposta didattica assume la realtà carceraria, e in particolare lo spazio della reclusione, come campo di studio per focalizzare la relazione biunivoca tra configurazione dello spazio e natura delle relazioni. Il lavoro riguarderà la casa di reclusione di Milano-Bollate e vedrà coinvolti gli studenti e le persone detenute nella ideazione di proposte progettuali per la riorganizzazione degli spazi di vita interni e esterni della struttura e per l’individuazione di luoghi di incontro tra la città e la popolazione penitenziaria

La collaborazione tra studenti e detenuti è finalizzata a identificare come possano prendere forma tangibile, all'interno della cella e degli ambienti comuni, due personalità contrapposte dello spazio: a un estremo lo spazio che opprime e rende passivi, all'altro lo spazio che favorisce stati d'animo e atteggiamenti propositivi.

il Politecnico di Milano, la Direzione dei carcere di Bollate e il Gruppo della Trasgressione, che raccoglie gruppi di detenuti su progetti formativi, collaboreranno per trasformare il tempo dell'attesa in un tempo del progetto e per promuovere il detenuto da ostaggio del suo passato a architetto del suo presente.

  1. OBIETTIVI

Il programma del corso assume la realtà carceraria, e in particolare lo spazio della reclusione, come campo di studio per focalizzare la relazione biunivoca tra configurazione dello spazio e natura delle relazioni.

Ci si interroga sul rispetto dei diritti umani, sul concetto di punizione, da una posizione inedita, che indaga una condizione fisica e mentale che è quella della reclusione.

A sostegno della dimensione partecipativa delineata, il corso propone anche una riflessione critica sui caratteri dell’architettura in relazione alle realtà penitenziarie, attraverso un processo di rilettura dei principi morfologici e tipologici quale strumento scientifico e spazio d’invenzione.

La dimensione del carcere diventa occasione di conoscenza e di costruzione di possibili alternative abitative ed immaginifiche: lo spazio vitale minimo efficace, le inedite relazioni sia fisiche che concettuali, lo spazio del divenire e la processualità nel tempo, la percezione, il superamento del limite attraverso il pensiero creativo, attraverso le quali l’architettura, con gli elementi che la compongono, acquisisce nuovi significati e diviene sempre più strumento critico. Il carattere dell’invariante morfologico dello spazio diventa in questo ambito base formale di riferimento per ogni possibile trasformazione e cambiamento.

La combinazione e la reinterpretazione degli elementi compositivi di progetto prenderà forma attraverso l’ispirazione  che scaturisce dallo studio dei riferimenti selezionati, dall’interdisciplinarietà del corso, dal contatto con la letteratura e l’arte, dagli incontri diretti e il confronto con la realtà e le persone nel carcere di Bollate, dal processo evolutivo del disegno e dei modelli prodotti durante le lezioni.

  1. MODALITA’ DIDATTICHE

All’attività in aula si affianca periodicamente una serie di workshop svolti all’interno della struttura penitenziaria con l’obiettivo di raccogliere e scambiare temi ed indicazioni progettuali attraverso riunioni di progetto che permettano di rafforzare lo scambio progettuale tra i due gruppi.

  1. ESITI

L’esito progettuale finale è un esercizio di progettazione con finalità e programmi indivuduati all’interno della struttura carceraria (ristrutturazioni di spazi collettivi esistenti, proposta per nuovi spazi di relazione) compatibilmente con le esigenze ed i mandati della Direzione.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaStefano Anastasia e altri, Il corpo e lo spazio della pena, Editore: Ediesse, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Mariotti, LÔ┐architettura penitenziaria oltre il muro, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Magnaghi, UnÔ┐idea di libertá, Editore: DeriveApprodi, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica obbligatoriaCastellano L., Stasio D, Delitto e castigo. Storia di umanitá cancellata in carcere, Editore: Il Saggiatore, Anno edizione: 2009
Risorsa bibliografica obbligatoriaTafuri M., La sfera e il labirinto : avanguardie e architettura da Piranesi agli anni '70 , Editore: Einaudi, Anno edizione: 1980
Risorsa bibliografica obbligatoriaArgan G., Progetto e destino, Editore: Il Saggiatore, Anno edizione: 2000
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Di Franco, Luigi Snozzi, Conversazioni, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2014

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
66.0
esercitazione
46.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
73.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
PossibilitÓ di sostenere l'esame in lingua inglese
DisponibilitÓ di supporto didattico in lingua inglese

Note Sulla ModalitÓ di valutazione

La valutazione finale sarà l’esito della qualità dei lavori consegnati in forma cartacea nelle fasi dell’intero percorso del laboratorio.

È prevista una discussione con la docenza sul percorso di progetto, nella quale verranno valutati:

- consapevolezza critica acquisita dallo studente in relazione ai temi affrontati nell’esperienza svolta e ai testi inseriti in bibliografia;

- appropriatezza architettonica rispetto ai criteri individuati durante le fasi di lettura, studio e discussione;

- cura e precisione della restituzione grafica e della modellizzazione solida (le verifiche con lo strumento del modello in cartoncino sono considerate fondamentali per l’elaborazione del progetto).

- correttezza, completezza ed efficacia della rappresentazione in due e tre dimensioni.

La valutazione in sede d'esame avverrà individualmente.

Per il superamento del laboratorio si richiede:

- frequenza regolare;

- partecipazione alla ricerca sui temi sollevati dal laboratorio, con approfondimenti autonomi guidati dai docenti: E’ centrale la partecipazione attiva all’esperienza seminariale

- attività progettuale effettuata nei tempi e nei modi richiesti.

 


Note Docente
20/01/2018 Area Servizi ICT v. 1.2.3 / 1.2.3