logo-polimi
Loading...
Risorse bibliografiche
Risorsa bibliografica obbligatoria
Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 050429 - LABORATORIO DI ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONI COMPLESSE 1
Docente De' Angelis Paolo , Guidarini Stefano , Paganin Giancarlo
Cfu 20.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1017) ARCHITETTURA - ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONICOSAZZZZB050429 - LABORATORIO DI ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONI COMPLESSE 1

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

POLITECNICO DI MILANO. SCUOLA DI ARCHITETTURA URBANISTICA INGEGNERIA DELLE COSTRUZIONI. A.A. 2016-2017

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA - ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONI

LABORATORIO DI ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONI COMPLESSE 1 - Annuale

Composizione architettonica e urbana / Progettazione architettonica: prof. Stefano Guidarini. Strutture: prof. Paolo De Angelis. Progettazione tecnologica: prof. Giancarlo Paganin.

Collaboratori: architetti Stefano Galinta, Claudio Barborini, Neri D’Alessandro, Samuele Paudice, Pietro Pizzi, Luca Varvello.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________

 

 

Il Laboratorio si pone l’obiettivo di fornire una consapevolezza urbana del progetto d’architettura, che è inteso come una successione ragionata di scelte tra loro coerenti, dalla scala urbana al dettaglio architettonico.

Progettare secondo un’ottica di consapevolezza urbana vuol dire rendersi conto che la città e il territorio sonoimmensi depositi di progetti che si avvicendano nel tempo, a volte completandosi in un’ottica di continuità e a volte negando le idee e le previsioni precedenti. Progettare vuol dire quindi proporre soluzioni attuali e adeguate che possono essere di continuità o di rottura con gli assetti precedenti.

Il tema riguarda la progettazione di luoghi pubblici, di edifici di uso pubblico e di edifici per la residenza sociale, dei quali si approfondiscono le relazioni con la complessità funzionale e infrastrutturale della realtà urbana contemporanea.

La definizione dello spazio aperto ha un ruolo fondamentale. Gli edifici possono essere visti come una particolare concentrazione di materia edilizia all’interno di un più generale progetto del suolo.

Particolare importanza ha il problema della logica costruttiva, intesa come insieme di coerenze logiche tra spazio, linguaggio, distribuzione, tecnologia, impianti e strutture, contro l’arbitrarietà della forma.

 

MODALITA’ DI LAVORO

Il progetto è svolto durante l’intero anno accademico. I docenti seguiranno gli studenti per tutta l’evoluzione del progetto.

Gli studenti dovranno procedere all’aggiornamento delle planimetrie di progetto e alla redazione del rilievo dei fronti edilizi più importanti del contesto urbano circostante. Gli studenti saranno divisi in gruppi, min. 2 e max 3 persone ciascuno. La composizione dei gruppi è lasciata agli studenti, salvo verifica dei docenti.

Si procederà nel seguente modo:

a. Assegnazione dell’area di progetto.

b. Determinazione delle attività e degli usi possibili.

c. Progetto.

d. Determinazione degli indici volumetrici e delle superfici.

 

MODALITA’ D’ESAME

L’esame consiste in una discussione sul progetto e in una verifica orale degli argomenti trattati nel corso delle lezioni. Saranno materia d’esame tutti gli argomenti trattati nelle lezioni del Laboratorio e nella bibliografia indicata. Per sostenere l’esame lo studente dovrà aver dimostrato di essere presente ad almeno il 75% delle lezioni e dovrà aver riportato la sufficienza in tutte e quattro le materie del laboratorio.

 

AREE DI PROGETTO

Le aree d’intervento sono a Milano. Si tratta di ex aree industriali sotto-utilizzate o dismesse. A ciascun gruppo ne sarà assegnata una, con il relativo programma.

 

 

1. PROGRAMMA FUNZIONALE

Saranno approfonditi i rapporti tra la residenza (housing sociale e edilizia libera) e lo spazio pubblico della città. Il sistema degli accessi avviene dallo spazio pubblico. Saranno da prevedere residenze per diversi soggetti sociali e residenze studentesche.

Oltre alla residenza, ciascun gruppo dovrà affrontare la progettazione di un edificio pubblico, destinato alla cultura, all’uso universitario, al commercio, allo sport o al culto. Dimensioni e caratteristiche saranno concordati con i docenti.

Lo spazio aperto pubblico deve essere progettato con criteri di permeabilità fisica e raggiungibilità, accessibilità e polivalenza funzionale.

 

2. ARCHITETTURA E TECNOLOGIA

I progetti sono approfonditi fino alla scala esecutiva, con lo studio dei principali particolari costruttivi. In particolare, la sezione di facciata in scala 1:20 è assunta come strumento di confronto delle parti private dell’edificio con la città e con lo spazio pubblico.

 

3. ARCHITETTURA E STRUTTURE

Tutto ciò che si progetterà a livello architettonico sarà affrontato e, in alcuni casi approfondito, a livello strutturale. Particolare importanza sarà data al pre-dimensionamento e alla concezione della struttura in rapporto alla forma architettonica.

 


ELENCO ELABORATI

A. MASTERPLAN - gennaio 2017

  1. Tavola riassuntiva che dovrà riportare, in forma diagrammatica (con disegni e brevi frasi sintetiche), i vincoli e i gradi di libertà del contesto e del tema, gli obiettivi in termini funzionali e sul piano della qualità urbana, le scelte di progetto per raggiungere gli obiettivi.
  2. Dati di progetto: St: Superficie territoriale dell’area; V: Volume complessivo fuori terra di progetto; Slp: Superficie lorda di pavimento degli edifici; Sc: Superficie coperta; It: Indice di utilizzazione territoriale = Slp/St.
  3. Planimetrie generali, scala 1:10.000 e 1:5000, con il progetto evidenziato.
  4. Planivolumetrico generale con le ombre, 1:2000.
  5. Planimetria dei piani interrati e piano terra inserita nel contesto, scala 1:1000. Indicazioni del progetto del suolo urbano. Viabilità interna (aree pedonali, ingressi ai parcheggi). Indicazioni degli attacchi a terra degli edifici e degli ingressi al piano terra. Prime indicazioni delle aree di uso pubblico e semi-pubblico, aree verdi e pavimentate.
  6. Planimetria dei piani tipo inserita nel contesto, scala 1:1000. Prime indicazioni dell’impianto tipologico (aspetti distributivi.
  7. Profili e sezioni di massima rispetto al contesto urbano, scala 1:1000.
  8. Plastico del Masterplan, scala 1:1000.

 

B. PROGETTO DI MASSIMA – marzo 2017

  1. Planimetria dei piani terra inserita nel contesto 1:500. Attacchi a terra degli edifici. Ingressi al piano terra. Elementi di definizione dello spazio aperto (alberature e siepi, modificazioni del terreno, sistemazioni a terra, marciapiedi, strade veicolari, elementi principali delle pavimentazioni).
  2. Planimetria e profili dei piani tipo inserita nel contesto, 1:500.
  3. Prospetti degli edifici esistenti disegnati sullo sfondo con un tratto grigio o puntinato (si devono percepire come sfondo).

 

C. PROGETTO DEFINITIVO - giugno 2017

Aggiornamento architettonico delle tavole precedenti.

  1. Piante dei piani terra e dei piani superiori, scala 1:200. Indicazione degli ingombri degli arredi e dei sanitari. Indicazione degli elementi strutturali. Stratigrafie dei muri perimetrali e dei divisori interni. Dovranno essere indicate le principali asole e/o i cavedi degli impianti.
  2. Sezioni e prospetti degli edifici e dello spazio pubblico in scala 1:200 o 1:100.
  3. Alloggi approfonditi in scala 1:100 o 1:50 con le seguenti specificazioni: arredi fissi (cucina, bagni, eventuali armadi a muro); arredi (letti, armadi, scrivanie, tavoli, divani, sedie); aperture delle porte e delle finestre.
  4. Una o più viste assonometriche del progetto in scala minima 1:500 e viste prospettiche ad altezza uomo. Fotomontaggio / rendering presi dai punti significativi dello spazio pubblico.
  5. Plastico del progetto inserito nell’area in scala 1:500, più eventuali plastici di dettaglio, in scala opportuna.

 

Elaborati di Progettazione tecnologica

  1. Sezioni costruttive verticali e relativi prospetti delle facciate dei principali edifici, scala minima di 1:20 (sezione ed alzato prospettico).
  2. Nodi: Sezioni verticali e orizzontali (almeno 4) tra cui nodo parete verticale copertura, parete verticale serramento, parete verticale soletta interpiano, fondazioni), scala minima 1:10, parete bagno con cavedi impianti, nodo divisione tra diverse unità.

Ogni tavola dovrà avere apposita legenda. Le tavole con i nodi tecnologici dovranno contenere una vista 3D di un nodo tipologico tra quelli scelti.

 

Elaborati di Strutture

  1. Tavola strutturale con indicazioni delle soluzioni e delle tipologie adottate per tutto il progetto; dettagli di dimensionamento di un edificio tipologico o rappresentativo; piante dei carichi.
  2. Relazione sintetica descrittiva e di calcolo.

Al momento dell’esame dovrà essere consegnato un CD contenente tutti gli elaborati di progetto, più eventuali schizzi preliminari, nel formato JPG (max 200 DPI).

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

- E.N. Rogers, Esperienza dell’architettura (1966), Skira, Milano 1997.

- R. Moneo, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell'opera di otto architetti contemporanei, Electa Mondadori, Milano 2005.

- S. Guidarini, Il mutevole concetto di tipo, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna 2009.

- M. Biraghi, G. Damiani, Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, Einaudi, Torino 2009.

- Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole, a cura di V. Pizzigoni, Einaudi, Torino 2010.

- Giordana Ferri, Luciana Pacucci, Realizzare Housing Sociale. Promemoria per chi progetta, Bruno Mondadori-Pearson Italia, Milano 2015.

 Altra bibliografia specifica sarà fornita durante l’anno.

 

 


Note Sulla Modalità di valutazione

MODALITA’ D’ESAME

L’esame consiste in una discussione sul progetto e in una verifica orale degli argomenti trattati nel corso delle lezioni. Saranno materia d’esame tutti gli argomenti trattati nelle lezioni del Laboratorio e nella bibliografia indicata. Per sostenere l’esame lo studente dovrà aver dimostrato di essere presente ad almeno il 75% delle lezioni e dovrà aver riportato la sufficienza in tutte e quattro le materie del laboratorio.

Le modalità attraverso cui le diverse attività didattiche previste contribuiscono al raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi sono definite in accordo con i seguenti cinque Descrittori di Dublino:
1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
3 Autonomia di giudizio (making judgements)
4 Abilità comunicative (communication skills)
5 Capacità di apprendimento (learning skills)


Bibliografia

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
90.0
esercitazione
0.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
185.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.8 / 1.6.8
Area Servizi ICT
04/08/2021