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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 099389 - LABORATORIO DI METAPROGETTO
Docente Bertola Paola , Colombi Chiara , Fanara Paolo
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1089) DESIGN DELLA MODAM3AZZZZA099389 - LABORATORIO DI METAPROGETTO
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1155) DESIGN DELLA MODA***AZZZZA093795 - LABORATORIO DI METAPROGETTO
MICHELIZZZZA091715 - LABORATORIO DI METAPROGETTO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Il Metaprogetto è quella fase progettuale che conduce alla formulazione del concept di progetto attraverso un percorso di ricerca che opera una sintesi tra obiettivi progettuali, vincoli tecnologici e produttivi, contesto di mercato e tendenze di consumo delle comunità sociali di riferimento.

In particolare, il Laboratorio di Metaprogetto offre una visione completa sul processo progettuale di una collezione di abbigliamento, approfondendo fasi, attività e strumenti del progetto. Il Laboratorio prevede lezioni teoriche, lezioni strumentali, seminari di ospiti esterni e ore laboratoriali durante le quali gli studenti hanno la possibilità di lavorare in aula al progetto. Le lezioni sono organizzate per presentare i contenuti principali relativi al processo progettuale di una collezione e per facilitarne l’applicazione. Le slide delle lezioni e materiale complementare sono disponibili sulla piattaforma Beep.

Il Laboratorio di Metaprogetto prevede un elaborato di gruppo (progetto di una collezione di abbigliamento donna per la stagione primavera-estate), un elaborato individuale e un test scritto individuale.

 

PROGETTO DI UNA COLLEZIONE DI ABBIGLIAMENTO (PROGETTO DI GRUPPO)

Il progetto prevede lo sviluppo del concept e delle linee guida di una collezione di abbigliamento femminile per la stagione PE 2017 per un marchio di prêt-à-porter: RED Valentino.

Gli studenti, organizzati in gruppi, devono sviluppare un tema di ispirazione assegnato --brief di progetto-- (tre icone femminili associate a un periodo storico) fino ad arrivare allo sviluppo dell’architettura di collezione, seguendo una metodologia progettuale supportata da principi teorici e strumenti presentati durante le lezioni.

Gli studenti sviluppano il progetto sotto la supervisione di docenti e tutor. Durante le ore laboratoriali (vedi Calendario), è richiesto agli studenti di lavorare in aula sul progetto con il proprio gruppo. Durante queste ore, ogni gruppo incontrerà ogni settimana professori e tutor per presentare l’avanzamento di progetto (vedi Calendario per il materiale richiesto settimanalmente per le revisioni di avanzamento). Le revisioni con docenti e tutor devono essere considerate come incontri di verifica della metodologia progettuale seguita e dei contenuti sviluppati. Le revisioni sono dedicate, da un lato, alla condivisione del lavoro svolto e, dall’altro, al recepimento di commenti e suggerimenti per migliorare e procedere nel progetto.

Le ore laboratoriali non sono pensate per essere ore di pausa in attesa delle revisioni.

Le revisioni settimanali sono obbligatorie per ogni gruppo.

Il progetto di gruppo prevede tre fasi/parti come di seguito illustrato:

 

1. SCENARIO PROGETTUALE (ELABORATO DI GRUPPO - CONSEGNA 1)

Questa fase richiede la definizione di un tema di ispirazione per la collezione, sviluppato in tre sotto-temi che rappresentano tre diversi interpretazioni del tema principale.

Lo sviluppo dello scenario di collezione include:

1.1. Analisi del Caso Studio: l’analisi del caso studio RED Valentino richiede l’identificazione dei valori del marchio; del target di riferimento (come profilo del consumatore finale); dei competitor (come marchi che si rivolgono allo stesso tipo di consumatore); i codici stilistici permanenti del marchio (come caratteristiche di prodotto che definiscono l’identità del prodotto RED Valentino--tessuti, colori, elementi decorativi, forme, volume, ecc.--); prodotti iconici; identità del punto vendita (come tipologia di formati, mercati geografici e location, caratteristiche dei punti vendita); ed elementi di comunicazione.

Output: Caso studio RED Valentino (3 tavole)

1.2. Ricerca iconografica (Ricerca tendenza): per poter sviluppare il tema di ispirazione assegnato è necessario condurre un’analisi preliminare per acquisire le informazioni sulla storia e i personaggi delle tre icone femminili di rifermento e sugli elementi rilevanti del periodo storico di riferimento (focalizzando soprattutto gli elementi di cultura materiale e immateriale come valori socio-culturali, artefatti e tendenze in architettura, design, moda, arte, letteratura, musica, editoria, industria cinematografica, ecc). A partire da una ricerca bibliografica preliminare, gli elementi principali del tema di ispirazione sono tradotti in elementi visivi. Infatti, i concetti principali sono esplorati a livello visivo attraverso una ricerca iconografica che approfondisce significati simbolici ed elementi estetici caratterizzanti un tema. Attraverso una selezione progressiva di immagini, la ricerca iconografica permette di definire tre scenari, come intesi come tre diversi interpretazioni del tema di ispirazione. I tre scenari esprimono le cosiddette “soft qualities”, cioè colori, texture, forme, finiture, elementi iconici, che ispireranno tre differenti parti (linee) della collezione di abbigliamento. Ogni scenario deve essere appropriatamente intitolato.

Output: 3 Moodboard e 3 palette colori.

1.3. Profilo del Consumatore: in riferimento ai tre scenari di ispirazione/moodboard, è importante identificare il profilo del consumatore ideale capace di condividere e desiderare gli elementi evocati nel moodboard. In particolare, ogni moodboard è associato con un profilo di donna ideale, il cui stile di vita può essere chiaramente identificato con uno specifico stile vestimentario ed occasione d’uso. I tre profili di donna selezionati rappresentano infatti tre occasioni d’uso in base alle quali successivamente verranno sviluppati i capi che comporranno una collezione completa di abbigliamento.

Output: 3 tavole di Lifestyle.

CONSEGNA 1

Caso studio RED Valentino case study (3 tavole) + 3 Moodboard con 3 palette colori + 3 tavole di Lifestyle (Tutte le tavole devono essere in formato A3, con apposito cartiglio e stampate)

 

2. PROGETTO DI PRODOTTO (ELABORATO DI GRUPPO - CONSEGNA 2)

Questa fase prevede la definizione dei codici stilistici della collezione, coerentemente con l’identità del marchio e i tre scenari di ispirazione (moodboard e lifestyle) proposti, e il progetto dei capi chiave di collezione per ogni scenario/linea. Il progetto di prodotto include:

2.1. Ricerca merceologica: la ricerca merceologica approfondisce la conoscenza delle categorie e tipologie di prodotto donna e l’analisi tecnica della costruzione dei capi. In riferimento ad ognuno dei tre scenari/linee, la ricerca merceologica ha l’obiettivo di raccogliere e selezionare riferimenti di prodotto che possano essere un’ispirazione stilistica coerente e un’espressione tangibile dei significati e dello stile evocati dai moodboard per le consumatrici ideali individuate. La ricerca merceologica permette di creare un archivio di informazioni utili a sviluppare capi e look originali. La ricerca è sviluppata considerando le collezioni del marchio delle stagioni passate, capi originali del periodo storico di riferimento, e collezioni sviluppate da brand competitor e non nella stagione in corso, ma anche la struttura dei materiali, elementi e tecniche di decorazione, dettagli costruttivi, ecc. La ricerca è organizzata in tre gruppi, uno per ognuno dei tre scenari/linee proposti.

Output: Dossier di ricerca merceologica

2.2. Definizione dei codici stilistici (Concept): in riferimento all’identità del marchio, ai tre scenari/linee proposti, e alla ricerca merceologica, una collezione è prima di tutto definita dai suoi principali codici stilistici, che sono distintivi e vengono usati per sviluppare tutti i capi. I codici stilistici includono i codici permanenti del marchio (come colori, tessuti e dettagli permanenti; prodotti iconici; elementi grafici) e codici stagionali che rappresentano il contenuto originale della collezione per una specifica stagione. In particolare, i codici stagionali permettono di interpretare l’identità del marchio in relazione ai trend stagionali e alle ispirazioni definite attraverso i moodboard e offrire al consumatore uno stile aggiornato. I codici stilistici sono distintivi per ogni linea.

Output: 3 tavole di codici stilistici (tavole di concept).

2.3. Cartelle materiali: considerando il kit tessuti consegnato dalla docenza come vincolo di progetto, è necessario selezionare i tessuti più appropriati e combinarli in tre diverse cartelle per materializzare le soft quality ed idee suggerite nei tre moodboard, considerando le caratteristiche fisiche e tecniche dei tessuti a disposizione e le loro possibilità di utilizzo per la costruzione dei capi. Le cartelle materiali sono completate da accessori e stampe originali coerenti con i temi di ispirazione. Lo sviluppo delle stampe richiede apposite tavole tecniche.

Output: 3 cartelle materiali/accessori/stampe (3 tavole + n tavole tecniche per lo sviluppo delle stampe).

2.4. Progetto dei capisaldi: a partire dalla ricerca merceologica e dalla definizione dei codici stilistici, ogni linea è sviluppata con il progetto dei capi/look più rappresentativi che incorporano le idee principali di ogni linea ed esprimono al meglio l’identità di una linea. Il progetto dei capi chiave di collezione prevede l’uso di colori, materiali e accessori in maniera coerente con le palette di riferimento. Inoltre i capi chiave e look devono essere coerenti con l’identità del marchio, con i moodboard e il profilo della consumatrice. I capi chiave sono presentati attraverso tavole tecniche che includono:

- un look completo su figura umana intera, colorata e in proporzioni reali

- la selezione di materiali e accessori utilizzati

- disegni tecnici di ogni capo con dettagli e specifiche tecniche.

Idealmente, per ogni linea, i capi chiave dovrebbero includere i capi iconici RED Valentino.

Output: 3-5 Key Outfits per ogni linea (9-15 tavole) e relative tavole di ricerca merceologica.

2.5.Allineamento delle tavole di moodboard e lifestyle: in riferimento alla definizione delle palette materiali e alla definizione dei codici stilistici, tavole di moodboard e lifestyle presentate nella prima consegna devono essere riviste ed aggiornate, con particolare attenzione alla definizione dei colori.

Output: 3 Moodboards con 3 palette colori aggiornate + 3 tavole di Lifestyle aggiornate.

CONSEGNA 2

3 Moodboard con 3 palette colori aggiornate + 3 tavole di Lifestyle aggiornate + 3 tavole con codici stilistici + 3 cartelle tessuti/accessori/stampe e n tavole tecniche per lo sviluppo di stampe + 3-5 tavole di Key Outfit per ogni linea (9-15 tavole) e relative tavole di ricerca prodotto (Tutte le tavole devono essere in formato A3 con apposito cartiglio e stampate)

 

3. ARCHITETTURA DI COLLEZIONE (ELABORATO DI GRUPPO - CONSEGNA 3)

Questa fase richiede la programmazione dell’architettura di collezione (merchandising plan), per gestire la varietà delle categorie di abbigliamento e l’assortimento delle tipologie di capi in una categoria, in linea con la strutturazione delle occasioni d’uso di collezione.

L’architettura di collezione include:

3.0. Revisione e approvazione dei capi chiave: per poter proseguire con lo sviluppo della collezione, i capi chiave di collezione devono essere sviluppati completamente e approvati definitivamente. I capi chiave rappresentano le idee principali a partire dalle quali l’intera collezione verrà sviluppata.

Output: revisione definitiva di 3-5 Key Outfits per ogni linea (9-15 tavole) e relative tavole di ricerca merceologica.

3.1. Definizione dell’architettura di collezione: in riferimento a una struttura ideale di collezione organizzata in tre occasioni di uso principali (lavoro, tempo libero, occasione speciale), è necessario definire l’identità di ogni occasione d’uso, i loro relativi pesi percentuali all’interno della collezione e le relative tipologie di capi più rappresentativi per ciascuna occasione d’uso. Questa struttura rappresenta le linee guida per le successive attività.

Output: Schema dell’architettura di collezione (1 tavola)

3.2. Sviluppo della collezione: in riferimento alle idee creative principali incorporate nei capi chiave, le dimensioni della collezione (varietà e assortimento) sono sviluppate secondo le seguenti possibilità:

- sviluppo di un’idea progettuale già presentata o di una costruzione su una nuova tipologia di capo (livello1)

- sviluppo di un’idea progettuale già presentata su una tipologia di capo esistente attraverso una nuova costruzione (livello 2)

- sviluppo di una nuova idea progettuale o costruzione per una tipologia di capo già presente in collezione (livello 3)

- sviluppo di una nuova idea progettuale o costruzione per una nuova tipologia di capo (livello 4)

Output: 1 tavola per ogni gruppo di capi facenti riferimento a un’idea progettuale/costruzione (n idee = n tavole) - Minimo 3 nuove idee per ogni linea.

3.3. Griglia di Merchandising (Fabrics to Sketches): un ulteriore sviluppo della collezione richiede la definizione di diverse combinazioni modello-tessuto. Ogni capo (capi chiave e nuovi capi sviluppati) è proposto in una o più opzioni tessuto a seconda della fattibilità tecnica e delle necessità di collezione. In questo modo l’ampiezza della collezione aumenta; i tessuti sono sfruttati al massimo poiché vengono incrociati tra le diverse linee; e più opzioni sono disponibili per il consumatore finale. Questo sviluppo richiede un’accurata valutazione dei pesi relativi delle occasioni d’uso per rispettare l’identità di collezione e i codici stilistici del brand, offrendo un assortimento di capi basici, capi moda, e capi continuativi. La definizione delle combinazioni modello-tessuto consente di definire il prezzo wholesale di ogni singolo capo.

Output: Griglia di Merchandising (sviluppata e stampata da file Excel)

3.4. Cartella materiali e varianti colore: in riferimento ai capi chiave, allo sviluppo di nuovi capi e alla griglia di merchandising, le tre cartelle materiale e le tre palette colori sono raggruppate e razionalizzate per comporre un’unica palette materiale e colori, che comprenda tutte le possibili desiderate varianti colori per ogni tessuto presente in collezione, in maniera da rispettare l’immagine di collezione inizialmente definita dai moodboard e soddisfare necessità tecniche ed estetiche stagionali alla quali la collezione deve rispondere.

Output: Cartella materiali di collezione e varianti colore (n tavole)

3.5. Pacchetti di Consegna: in riferimento a un calendario di consegne ai punti vendita definito dall’azienda, vengono pianificati quattro pacchetti di consegna della collezione all’interno di una stagione. Ogni pacchetto di consegna comprende una selezione di capi scelti in base al contenuto creativo delle singole linee, in considerazione dei tempi di produzione, delle richieste stagionali del mercato e dei bisogni dei consumatori, della pianificazione del dell’immagine di prodotto nel punto vendita (per esempio, in considerazione dell’organizzazione ed esposizione delle storie colore nel punto vendita).

Output: n tavola per ogni pacchetto di consegna

3.6. LookBook di vendita: combinando le tre linee per offrire una visione completa delle idee principali della collezione, il lookbook di vendita contiene 21 look completi che mostrino ai buyers i migliori prodotti presenti in collezione e le combinazioni di capi più rappresentative. I look sono presentati come outfit, su figura umana intera in proporzioni reali, non colorati e con la specifica dei codici di ogni singolo capo utilizzato.

Output: n tavole contenenti in totale 21look

3.7. Fasce prezzo retail: a partire dal prezzo wholesale di ogni singolo capo e dal posizionamento del brand sul mercato, vengono definite tre fasce prezzo retail (entry, core, top) per ogni categoria di prodotto.

Output: 1 tavola con fasce prezzo retail

3.8. Cartella stampa: la collezione viene introdotta da una cartella stampa, un testo tecnico (500 parole) che spiega il tema di ispirazione e le idee principali della collezione (colori, volumi, materiali, accessori, capisaldi, ecc.).

Output: Cartella stampa (formato libero)

CONSEGNA 3

Aggiornamento CONSEGNA 1 + Aggiornamento CONSEGNA 2 + 1 tavola con schema dell’architettura di collezione + n tavole con disegni tecnici dei nuovi capi + griglia di merchandising + n tavole per cartella materiali di collezione e varianti colore + n tavole con pacchetti di consegna + tavole per lookbook di vendita + cartella stampa (Tutte le tavole devono essere in formato A3 con apposito cartiglio e stampate. È richiesta inoltre la consegna di un file pdf contenente la versione definitiva di tutte le tavole, incluse le tavole con materiali applicati e il file excel della griglia di merchandising.)

 

BACHECHE DI RICERCA PINTEREST (ELABORATO INDIVIDUALE)

Ogni studente deve raccogliere e documentare la propria ricerca e attività progettuale sviluppate per l’elaborato di gruppo attraverso propri pin su ognuna delle tre bacheche assegnate ad un team all’interno dell’account Pinterest del Laboratorio di Metaprogetto, creato e gestito dalla docenza. Le bacheche Pinterest sono pensate come un archivio e pratico e veloce strumento per condividere contenuti di ricerca con il proprio gruppo di lavoro. Le bacheche Pinterest mostrano infatti il contributo di ricerca merceologica e di prodotto che ogni componente sviluppa individualmente ed offre per supportare il progetto di gruppo a partire dalla Fase 2. Progetto di prodotto.

Avviato in concomitanza con l’avvio della seconda fase del progetto di gruppo, questo elaborato individuale deve essere sviluppato autonomamente da ogni studente e non sarà oggetto di revisione da parte dei docenti durante gli incontri di revisioni settimanali. Sarà valutato alla fine del corso e concorrerà alla definizione della valutazione individuale di ogni studente. Infatti, ogni studente verrà singolarmente valutato per la propria attività di ricerca su archiviata su Pinterest. La valutazione considererà la regolarità dell’attività di ricerca a partire dal lancio dell’elaborato fino al termine del laboratorio, la qualità dei contenuti dei pin, l’approfondimento e la pertinenza dei contenuti, e la qualità delle fonti utilizzate.

 

TEST SCRITTO (INDIVIDUALE)

Il test scritto verte sui contenuti delle lezioni e sul libro di testo di riferimento del Laboratorio. Consiste in un test con domande a risposta multipla svolto in aula, senza il supporto di libri e appunti. La durata prevista per il test è di 60 minuti.


Note Sulla Modalità di valutazione

La valutazione degli elaborati tiene in considerazione i seguenti aspetti:

-      Coerenza metodologica: capacità di costruire un percorso di avvicinamento all'obiettivo progettuale, con fasi di analisi e di ricerca, che abbia una coerenza e si fondi su scelte motivate e documentate, strettamente connesse alla conoscenza del contesto del progetto e dei vincoli progettuali posti;

-      Capacità di ricerca: capacità di comprendere il brief e sviluppare e approfondire una ricerca volta all’approfondimento degli elementi fondamentali per il concept di progetto, in maniera coerente e sistematica e attraverso l’utilizzo di fonti di ricerca appropriate;

-      Creatività e attitudine al progetto: capacità di operare una lettura critica attraverso una visione originale degli spunti dati dalla docenza, producendo risultati non semplicemente corretti metodologicamente ma che offrano un contributo di innovazione e testimonino specifiche e distintive attitudini progettuali e creative dello studente, portatrici di una 'poetica' progettuale ed espresse attraverso capacità di sintesi 'formale';

-      Capacità di rappresentazione: capacità di disegno (manuale e tramite software), di gestione degli elementi grafici del progetto (Impaginazione, accuratezza del colore, qualità e definizione delle immagini, accuratezza dell’applicazione di campioni di materiale, ecc.)e di utilizzo di tutti gli strumenti e le tecniche necessarie a dare forma al progetto e comunicarlo in tutte le fasi che lo caratterizzano;

-      Capacità di comunicazione: capacità di presentazione orale del proprio lavoro di ricerca e progetto attraverso l'utilizzo di un linguaggio e un atteggiamento professionali e di una 'regia' comunicativa che tenga in considerazione gli apporti dei singoli componenti del gruppo e delle qualità di ciascuno;

-      Capacità di lavoro in gruppo: capacità di lavorare all’interno di un gruppo creando un clima collaborativo e di condivisione del carico di lavoro e delle responsabilità, nel rispetto dei singoli elementi del gruppo e delle regole di buona educazione;

-      Motivazione e partecipazione: puntualità rispetto a tutti gli impegni e le scadenze definite dalla docenza, partecipazione attiva e critica alle varie attività previste dal laboratorio. La valutazione del grado di motivazione e partecipazione verrà effettuata utilizzando anche un sistema di valutazione tra pari, che prevede l’autovalutazione del lavoro di gruppo da parte di tutti componenti del gruppo, per ognuna delle tre consegne previste.

 

La valutazione finale non consiste nella media matematica dei voti dei valori elaborati consegnati durante il corso ma consiste nella valutazione del progressivo miglioramento qualitativo, in riferimento agli aspetti sopra elencati, dimostrato dal gruppo e dal singolo studente nel corso della succedersi dei diversi elaborati e delle diverse attività pianificate dal Laboratorio. Infatti, le tre consegne programmate per l’elaborato di gruppo dovranno dimostrare la progressiva crescita e maturità del gruppo e del singolo studente in termini di comprensione e applicazione della metodologia progettuale presentata dalla docenza, qualità e approfondimento della ricerca, creatività e attitudine al progetto. La valutazione individuale sarà supportata dal sistema di valutazione tra pari, dalla valutazione dell’elaborato individuale e dal risultato del test scritto individuale.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaBertola, P.; Colombi, C. (a cura di), Metamoda. Percorsi di Ricerca per il Design della Moda, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2010, ISBN: 9788838744440
Note:

Solo in lingua italiana

Risorsa bibliografica obbligatoriaBertola, P.; Colombi, C. (Guest Editors), Fashion Practice - Fashion Made in Italy Special Issue, Editore: Taylor & Francis, Anno edizione: 2014, ISSN: 1756-9389, Fascicolo: 6:2 http://www.tandfonline.com/toc/rffp20/6/2
Note:

Rivista presente nell'Opac d'Ateneo e accessibile dal sito tramite Proxy Polimi

Risorsa bibliografica obbligatoriaSlide delle lezioni frontali e dei seminari degli ospiti https://beep.metid.polimi.it
Note:

Risorse disponibili previa iscrizione al corso [2016-17] - M3 LABORATORIO DI METAPROGETTO [DESIGN DELLA MODA] su portale beep.metid.polimi.it

Risorsa bibliografica facoltativaBertola P., Linfante V. (a cura di), Il nuovo vocabolario della moda italiana, Editore: Mandragora, Anno edizione: 2016, ISBN: 9788874612857 http://www.mandragora.it/it/detail/572/il-nuovo-vocabolario-della-moda-italiana/
Risorsa bibliografica facoltativaVacca, F., Design sul filo della tradizione, Editore: Pitagora, Anno edizione: 2013, ISBN: 8837118791 http://www.pitagoragroup.it/pited/Vacca1879.html
Note:

Solo in lingua italiana


Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
80.0
esercitazione
20.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
6.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
14.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.7.0 / 1.7.0
Area Servizi ICT
26/05/2022