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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 096602 - LABORATORIO DI RESTAURO 2
Docente Guarisco Gabriella , Lombardini Nora
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1018) ARCHITETTURA - PROGETTAZIONE ARCHITETTONICAACPAZZZZA096602 - LABORATORIO DI RESTAURO 2

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Contenuti e articolazione dell’insegnamento

Né aggiunte, né sostituzioni: con questa declaratoria Adolphe Napoleon Didron fissa (già nel 1838) la regola di base per l’intervento sui monumenti francesi danneggiati dai vandalismi post rivoluzionari. In Italia Boito riprende (1893) questa brevissima ma significativa regola (peraltro attribuendola a Merimèe) e la pone a monte dei suoi principi sul restauro già sanciti dalla prima Carta del restauro (1883). Anche Gustavo Giovannoni (1912, che invece giustamente la attribuisce a Didron) richiama il motto proprio per dichiarare una continuità di intenti con quanto in passato asserito e sancito (anche se poi le celebri cinque categorie di intervento sui monumenti scansano abilmente la premessa). Né aggiunte, né sostituzioni: il Laboratorio prenderà avvio proprio dalla revisione di questo incipit per una prima riflessione sul significato e sull’importanza dei “monumenti” nella storia culturale italiana e sulla successiva estensione della conservazione al costruito esistente.

Il Laboratorio, integrato da Strutture delle costruzioni storiche, ha l’obiettivo di condurre gli allievi alla progettazione di un intervento sul patrimonio esistente sotto tutti i profili e con particolare riguardo alle strutture, rendendoli consapevoli delle caratteristiche e delle problematiche che l’intervento sul costruito presenta, in rapporto al suo significato storico-culturale e di risorsa per l’uso contemporaneo. Particolare riferimento sarà rivolto all’analisi delle tecniche costruttive impiegate, senza distinzione di tempo e consistenza materiale. Partendo dalla definizione di costruzioni storiche, si procederà con la definizione dei termini cronologici e della limitazione dell’ambito geografico che interessa questi stessi edifici. Il condizionamento che il tempo e lo spazio esercitano sulle costruzioni è un fatto che va riconosciuto immediatamente al fine di poter svolgere un’appropriata analisi delle strutture. Il condizionamento che il tempo e lo spazio esercitano sulle costruzioni è un fatto che va riconosciuto immediatamente al fine di poter svolgere un’appropriata analisi delle strutture. Per strutture si intendono le parti essenziali da un punto di vista statico ossia gli elementi portanti dell’edificio. Si fa riferimento, quindi, a fondazioni, elementi verticali sopra terra, come le pareti, orizzontamenti, come solai, coperture, archi e volte. Di ciascuna di queste tipologie occorre definire geometria, materiali componenti e stato di conservazione (fra cui deformazioni e fratture). Il concetto di materia assolve un ruolo dicotomico nell’ambito della conservazione del patrimonio culturale. Da un lato, infatti, lo studio delle strutture delle costruzioni storiche si indaga la materia e le strutture che di questa materia sono formate, dall’altro l’interesse allarga la propria prospettiva sui metodi, i sistemi e i materiali utili all’intervento sull’edificio esistente al fine sia del suo completamento per il riutilizzo, sia della necessità di rallentare se non interrompere l’azione svolta dal degrado, dall’alterazione e dal dissesto.

Il Laboratorio si svilupperà con lezioni teoriche ed esercitazioni sull’abbazia di Chiaravalle Milanese ed in particolare sul Refettorio e si estenderà in questo secondo anno della ricerca al livello territoriale del Parco Agricolo Sud per conoscere le abbazie limitrofe, le cascine ancora esistenti con il loro stato di consistenza fisica e il sistema turistico culturale che potrà essere valorizzato da nuovi edifici ideati lungo il percorso che già le connette. Sarà indispensabile porre la massima attenzione al sistema agricolo che qui ancora ha origini e produzioni particolarmente significative e singolari. Obiettivo del Laboratorio sarà quello di pervenire ad un progetto di conservazione dell’edificato esistente integrato da nuove piccole costruzioni a supporto di quel sistema territoriale particolare dal punto di vista storico e denso di presenze monumentali e non, il cui insieme complesso costituisce uno dei brani più significativi della storia della crescita e dello sviluppo di Milano.

Modalità d’esame

Valutazione elaborato di laboratorio, valutazione (di gruppo o individuale) delle attività sviluppate in sede di laboratorio progettuale.

 

Ulteriori fonti bibliografiche saranno indicate/fornite nel corso dell’anno.


Note Sulla Modalità di valutazione

Valutazione elaborato di laboratorio, valutazione (di gruppo o individuale) delle attività sviluppate in sede di laboratorio progettuale.

Saranno valuati in sede d'esame gli elaborati progettuali prodotti con particolare riferimento alle tavole di rilievo del degrado materico e di quelle di analisi territoriale, nonché alle restituzioni delle fasi costruttive, dello stato di dissesto, della conoscenza degli elementi strutturali delle fabbriche analizzate. Durante la discussione degli elaborati si farà riferimento anche a quanto esposto nel ciclo delle lezioni nonché alla bibliografia generale di riferimento.

Altre fonti bibliografiche saranno indicate/fornite nel corso dell'anno


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaS. Scarrocchia, Alois Riegl: teoria e prassi della conservazione dei monumenti, Editore: Clueb, Anno edizione: 1995
Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Guarisco, Sconfinamenti possibili, anzi irrinunciabili. Un percorso formativo..., Editore: Alinea, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaP.B. Torsello, S.F. Musso, Tecniche di restauro architettonico, Editore: UTET, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaS.F. Musso, Recupero e restauro degli edifici storiciGuida pratica al rilievo e alla diagnostica, Editore: EPC libri, Anno edizione: 2004
Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Carbonara, Architettura d'oggi e restauro. Un confronto antico nuovo, Editore: UTET, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaC. Blasi (a cura di), Architettura storica e terremoti. Protocolli operativi per la conoscenza e la tutela, Editore: Wolters Kluver Italia, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica obbligatoriaP.M. Farina, R. Tongini Folli, S. Barb², A. Rigamonti, Per la tutela dell'edilizia storica. Guida alla manutenzione delle coperture, Editore: Il Prato (PD), Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaS. Settis, Paesaggio, costituzione, cemento, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2012

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
60.0
esercitazione
0.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
120.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.8 / 1.6.8
Area Servizi ICT
21/09/2021