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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 093431 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA
Docente Digiovinazzo Patrizia , Pileri Paolo , Ruggieri Gianluca
Cfu 14.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURAT12AZZZZA093431 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA

1.Premessa:

Lo spazio aperto è il ‘materiale’ nonché la dimensione territoriale al centro di questo corso. Lo spazio aperto è ciò che non è urbanizzato. I vuoti. Le aree agricole. Quelle naturali. I boschi. Le aree a copertura vegetale. Ma non è solo questo. Lo spazio aperto non è un incompiuto, un ‘in attesa di essere riempito’, un opportunità da valorizzare. Lo spazio aperto è un soggetto completo e vitale che si sostanzia innanzitutto nel suolo, sua base imprescindibile e caratterizzante il paesaggio, la qualità della vita sociale e individuale e l’ambiente. Il suolo diviene la possibile chiave interpretativa della relazione tra uomo e ambiente: in come l’uomo usa il suolo possiamo leggere il suo rapporto con la natura e con la società.

Ma il suolo è una risorsa, ed è questa la dimensione smarrita sia nella vicenda urbanistica che nella progettazione urbanistica. Cultura, società, politica, legge non riconoscono al suolo il suo status di risorsa sebbene sia il materiale primo di cui vive l’urbanistica e su cui deposita ogni progettualità; sebbene sia tra le cose più preziose e contese che abbiamo nonché la meno rinnovabile e la più limitata. Il piano urbanistico è lo strumento attraverso il quale si decide il destino del suolo cambiando, tessera dopo tessera, l’assetto agro ecologico e il paesaggio. E ciò viene fatto decidendo gli usi del suolo ovvero ipotecando trasformazioni che incidono profondamente e irreversibilmente il suolo e ciò che da esso dipende. Il modo con cui il suolo è usato raffigura la cultura della società di riferimento. E così il piano urbanistico incorpora in sé, consapevolmente o inconsapevolmente, lo spirito con cui una società si prende cura di sé attraverso l’uso del suolo che nel piano viene ipotizzato e legittimato.

L’uso del suolo e le implicazioni delle diverse opzioni d’uso su ambiente, paesaggio e società sono il fuoco di questo corso il cui obiettivo è fornire allo studente i principi, i saperi, le tecniche necessari per una progettazione urbanistica capace di rispettare il suolo e di guardare allo spazio aperto come il materiale principale attorno al quale basare il progetto. Per questo scopo è necessario innanzitutto fornire allo studente le conoscenze attraverso le quali egli può rendersi conto che il suolo non è solo una piattaforma ma una risorsa, che il paesaggio trattiene una diversità biologica fondamentale per il benessere dell’uomo, che la progettazione urbanistica energeticamente efficiente ha altri significati se la sua scala è quella ambientale e non quella dell’edificio o della sommatoria di edifici.

Il laboratorio si articolerà su tre dimensioni fondamentali che si integreranno tra loro: la dimensione urbanistica legata al suolo, la dimensione energetica legata agli spazi aperti e la dimensione vegetazionale ed il suo ruolo ecologico ed ambientale. Le tre dimensioni accompagneranno le diverse fasi di lavoro.

 

2.0. Insegnamenti costituenti il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA

 

2.1. Contributo di Progettazione eco-urbanistica

Prof. Paolo Pileri

Obiettivi formativi e contenuti dell’insegnamento

La progettazione urbanistica non può che partire da uno sguardo allo spazio aperto sia come opportunità strategica per ‘sostenere’ il progetto di città sia come risorsa intimamente legata al suolo e quindi a tutte le funzioni di cui esso si fa portatore. Il consumo di suolo è il paradigma sintetico con il quale oggi la progettazione urbanistica deve fare i conti e attorno a cui deve ridisegnare i propri criteri progettuali e di governo del territorio.

Chiaramente sull’uso del suolo convergono molteplici interessi spesso contrastanti tra di loro e sempre legati alla profittabilità di ogni azione. Allo studente verrano illustrati i meccanismi che hanno portato e portano al consumo di suolo leggendo in questi la presenza o assenza di dispositivi capaci di intercettare la dimensione ecologica ed ambientale. Quando si decide di ‘usare’ uno spazio aperto trasformandolo in nuova urbanizzazione cosa occorre sapere per rendersi conto di quali funzioni si sta rinunciando, di come tali rinunce impattano sul futuro e su scale più ampie?

Allo studente verranno fornite le conoscenze teorico-operative riguardanti:

a)     Il suolo da intendersi come risorsa ambientale multifunzionale e bene comune;

b)     L’uso del suolo come punto di partenza e arrivo della progettazione urbanistica;

c)      Uso del suolo e implicazioni agricole e ambientali;

d)     Tipi di urbanizzazione e esiti nel consumo degli spazi aperti

e)      Il consumo di suolo

f)       Tecniche e indicatori per il calcolo e il monitoraggio dei consumi di suolo

g)      Effetti ambientali e sociali dei consumi di suolo;

h)      Politiche di contenimento dei consumi di suolo (Italia, Europa, USA)

i)       Compensazione ecologica preventiva come possibile risposta alla tutela degli spazi aperti e del suolo ;

j)       Ruolo dei diversi soggetti chiamati al Governo del territorio alla luce del significato di spazio aperto e di suolo introdotto nel corso

L’acquisizione di tali conoscenze unitamente alla lettura critica di alcuni casi consentiranno allo studente di elaborare un nuovo approccio al progetto urbanistico capace di dare un valore ambientale e non solo fondiario al suolo e capace di dar corso a nuove politiche di uso del suolo.

Allo studente verranno indicati altresì quali strumenti urbanistici oggi possono accogliere tali istanze. 

Accanto al tema della conoscenza e tutela dei suoli, verrà posto accento sul concetto di spazio aperto quale materiale di progetto territoriale che non necessita di volumi per divenire soggetto. Gli spazi aperti trattengono paesaggio, natura, cultura e rappresentano l'ingrediente principale di progetto per un'urbanistica diversa da quella basata sulle retoriche del costruito. Gli spazi aperti possono dare forma alla città futura (la città degli spazi aperti) e divenire, sotto diverse forme, la cerniera funzionale tra diversi ambiti territoriali come pure rappresentare la sede per un progetto di fruizione basato sulla mobilità 'slow' (pedonale e ciclabile). Quest'ultimo tema verrà particolarmente approfondito e sarà un comun denominatore dei progetti nella parte di laboratorio dedicata appunto all'uso dei suoli in territori oggetto di una progettazione infratsrutturale cicloturistica.

Agli studenti verranno presentati casi studio sulla fruizione ciclopedonale degli spazi aperti.  

Bibliografia

(verrà presentata comunque all’inizio del corso e durante il corso saranno indicati articoli, saggi e verranno rese disponibili le slide delle lezioni)

Testo adottato (obbligatorio)

Pileri P. (2015), Che cosa c'è sotto. Il suolo, i suoi segreti, le ragioni per difenderlo, Altreconomia

Testi consigliati e/o la cui obbligatorietà verrà stabilita durante il corso

Pileri P., Granata E. (2012), Amor Loci. Suolo, ambiente, cultura civile, Raffaello Cortina editore

Pileri P. (2007), Compensazione ecologica preventiva, Carocci editore, Roma

Pileri P. (2011), Misurare il cambiamento. Dalla percezione alla misura delle variazioni d’uso del suolo, in AA.VV., “L’uso del suolo in Lombardia negli ultimi 50 anni”, Regione Lombardia

Pileri P. (2011 – a cura di), Spazi Aperti. Un paesaggio per EXPO, Electa, Milano

Pileri P., Giudici D. e Tomasini L. (2011; a cura di), SUOLI D.O.C. Effetti dell’uso e del consumo di suolo in Franciacorta e nella Pianura bresciana, Fondazione COGEME, Rovato (BS)

 www.progetto.vento.polimi.it

 

2.2. Contributo di Fisica Tecnica Ambientale

Prof. Gianluca Ruggeri

Obiettivi formativi e contenuti dell’insegnamento

Il progetto di città oggi è interrogato dalla sfida energetica che richiede prestazioni edilizie e soluzioni urbanistiche in grado di garantire il minimo impatto energetico. Ad ogni uso del suolo di matrice antropica corrisponde inevitabilmente una dissipazione energetica, contenibile in parte, ma mai eliminabile e sempre sommabile con le altre in un bilancio dissipativo che non può che aumentare.

La risposta più semplice che fino ad oggi ci si è data, e che anche l’urbanistica si è data, è spesso quella tecnologica: edifici con prestazioni energetiche sempre più efficienti; veicoli sempre meno inquinanti; fertilizzanti sempre più potenti per aumentare le rese agrarie; etc. Accanto a questa risposta ve ne è un’altra possibile che consiste nel rivedere come si forma la domanda di consumo delle risorse e, venendo alla questione urbanistica, come si forma la domanda di spazio per la città.

Dopo un introduzione ai concetti di base propri del corso di Fisica Tecnica Ambientale in modo da acquisire gli strumenti necessari, allo studente saranno forniti i saperi e le tecniche per calcolare un bilancio energetico in grado di comparare soluzioni progettuali più o meno dissipative dello spazio aperto. Così verranno comparate opzioni di nuova urbanizzazione ad elevata efficienza energetica con altre di recupero urbanistico sebbene con prestazioni meno efficienti (ma non consumanti suolo). Opzioni localizzative ad elevata efficienza, ma meno accessibili al trasporto pubblico, etc.

In questo modo lo studente acquisirà consapevolezza critica in grado di orientarlo al progetto urbanistico ecologico rendendosi conto di quali implicazioni energetiche si celano dietro ogni decisione di usare gli spazi aperti. Ciò gli consentirà di migliorare la sua capacità progettuale e di accompagnarla da opportune misure mitigative e compensative, nonché di comprendere come trasferire al piano urbanistico e agli strumenti di valutazione tali conoscenze.

 ARGOMENTI DI LEZIONE

  1. PERCHÈ L'ENERGIA È UN PROBLEMA?
    L'era delle risorse fossili a buon mercato
    Impatti ambientali, economici, sociali: cosa significa overshoot day?
    La transizione verso la sostenibilità globale e locale
    Richiami di Fisica Tecnica: energia e potenza, ordini di grandezza, energia primaria e finale, cenni al bilancio energetico di un edificio
  2. ENERGIA IN EDILIZIA
    Bilancio energetico di un edificio (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, apparecchi elettrici)
    Edifici ad alte prestazioni
    Rinnovabile significa sostenibile?
    Compatibilità ambientale, efficienza e sufficienza
    Energia incorporata nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni
  3. ENERGIA E MOBILITÀ
    Consumi energetici ed emissioni (inquinanti o climalteranti) per la mobilità
    Confronto tra mobilità motorizzata e non motorizzata
    Confronto tra trasporto pubblico e privato
    Modelli di sviluppo urbano e la domanda di mobilità indotta
  4. ENERGIA, AGRICOLTURA E CIBO
    L’impronta energetica dell’agricoltura industriale
    L’agroenergia: la produzione di energia rinnovabile in contesto agricolo è il futuro?
  5. LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI PER LA PIANIFICAZIONE ENERGETICA
    I modelli lineari e i modelli a ciclo (retroazione)
    Decisioni in condizioni di incertezza
    Indicatori di sintesi (emissioni di CO2)
    Bilancio energetico

Bibliografia

Ruggieri G. e Monforti F. (2016) Civiltà Solare, L’estinzione fossile e la scossa delle energie rinnovabili; Altreconomia Milano

(Ulteriore bibliografia verrà presentata all’inizio del corso. Durante il corso saranno indicati articoli, saggi e verranno rese disponibili, tramite Beep, le slide delle lezioni su cui preparare le lo scritto dell'esame)

 

2.3. Contributo di botanica ambientale e applicata

 prof. Digiovinazzo Patrizia

 

Obiettivi formativi e contenuti dell’insegnamento

Lo spazio aperto è vivo. La sua vita si sostanzia principalmente nella vegetazione e nella varietà di questa e tra questa e il mondo animale. La biodiversità è la chiave che oggi dobbiamo conoscere per affacciarci alla progettazione urbanistica rispettosa dell’ambiente.

Cos’è la biodiversità? Quali contributi può dare al progetto urbano? Quali sono le componenti della biodiversità e come/perchè le si riconosce?

Allo studente verranno innanzitutto fornite le conoscenze di base riguardanti la botanica, ad esempio i concetti di flora, vegetazione, ecosistema sia in modo teorico che operativo, così che lo studente possa acquisire consapevolezza dei materiali ‘verdi’ (le piante, le comunità, gli ambienti) che abitano lo spazio aperto. Queste prime nozioni saranno la base per comprendere il valore e l'importanza del mantenimento della biodiversità (soprattutto vegetale in questa sede, ma di riflesso anche animale) a tutti i livelli: specie, ecosistema, paesaggio.

Le nozioni sopra apprese verranno calate nel contesto dello "spazio aperto" vero e proprio. Prati da sfalcio, boschetti, filari e zone umide sono esempi delle realtà che circondano le aree urbane, di cui è importante conoscere la composizione, la funzione ecologica, nonchè il ruolo nel mantenimento della biodiversità, della salute fisica e del benessere psicofisico dell'uomo stesso che vicino a queste aree abita.

La consapevolezza verso queste tematica consentirà allo studente di comprendere meglio gli impatti che la sottrazione degli spazi aperti produce.

ARGOMENTI DELLE LEZIONI

  1. SI PUO’ VIVERE SENZA BIODIVERSITA’?
    Cos'è la biodiversità. A che livelli si esprime e qual è la sua importanza per la sopravvivenza delle specie sulla Terra; La biodiversità vegetale nel nostro territorio
  2. PERCHE’ E’ IMPORTANTE DARE I NOMI ALLE PIANTE
    Concetti di base e terminologie. Struttura schematica di una pianta: apparati principali e loro funzioni. Differenze principali tra le esigenze ecologiche e le strutture di diverse piante
    Perchè è importante dare i nomi alle piante: concetto si specie. Specie diverse hanno esigenze ecologiche diverse
  3. LE PIANTE NON VIVONO ISOLATE
    Le piante convivono in natura in diverse comunità: gli esempi degli ambienti degli spazi aperti. Filari, boschi, prati da sfalcio, incolti, zone umide: composizione, struttura, funzioni, esempi di progetti di riqualificazione.
    Concetto di resilienza (quando la perdita di habitat non è più compensabile)
  4. SPECIE ALIENE (LE BLACK LIST)
    Cosa sono le specie alloctone e quali rischi, reali e potenziali, possono apportare alle vegetazioni spontanee. Il ruolo degli ecotoni come rifugio per alcune specie infestanti.

Bibliografia

(verrà presentata comunque all’inizio del corso e durante il corso saranno indicati articoli, saggi e verranno rese disponibili le slide delle lezioni)

  1. Fenaroli L. e Giacomini V.,1958. La Flora. TCI, Milano (parte del volume)
  2. Sartori F. (a cura di), 1988. La Pianura Padana - natura e ambiente umano. Istituto Geografico De Agostini, Novara (parte del volume)
  3. Wilson E.O., 2008. La Creazione. Adelphi, Milano

Note Sulla Modalità di valutazione

durante il laboratorio agli studenti verrà chiesto di leggere e relazionare, per gruppi, un libro. tale attività, che va sotto il nome di bookworkshop sarà oggetto di valutazione. lo saranno altresì il videoclip che si richiederà agli studenti, sempre per gruppi, la presentazione finale degli elaborati progettuali (generalmente una presentazione in ppt della durata di 15 minuti per gruppo). Sono previste due consegne, una a fine novembre e l'altra alla prima data di appello. Infine è prevista una prova scritta con domande sulle tre parti disciplinari costituenti il laboratorio.

Il voto finale consisterà quindi dalla sommatoria dei voti acquisiti durante le singole tappe che non saranno ripetibili, mentre lo potrà essere lo scritto.


Bibliografia

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
66.0
esercitazione
46.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
73.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.7.2 / 1.7.2
Area Servizi ICT
01/07/2022