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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2015/2016
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 096198 - LABORATORIO CONCEPT DESIGN/CONCEPT DESIGN STUDIO
Docente Bessa Olavo Fontes Magalhaes , Cos Antonio , Mauri Francesco
Cfu 18.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1160) DESIGN DEL PRODOTTO PER L'INNOVAZIONEPR2AZZZZA096198 - LABORATORIO CONCEPT DESIGN/CONCEPT DESIGN STUDIO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Il Laboratorio di Concept design è costituito da tre moduli di insegnamento indipendenti che hanno come risultato didattico la realizzazione di tre differenti progetti portati alla scala del concept. Ogni modulo di 6 cfu induce lo studente ad affrontare un punto di vista particolare della progettazione così che lo studente, alla fine del semestre laboratoriale, possa essersi confrontato con tre diversi temi progettuali tra loro indipendenti, sia per tematica, sia per metodo, sia per modalità di conduzione e docenza. Il fine è quello di immergere lo studente del primo anno di Laurea Magistrale in un'esperienza progettuale intensiva, articolata e multiforme, facendogli apprendere l’importanza delle diverse culture ed approcci operativi cui il design contemporaneo si riferisce parallelamente. Il Laboratorio si compone di tre corsi distinti, ognuno dei quali si articola in un arco di tempo di circa 5 settimane.

 

Primo modulo - Prof. Olavo Bessa

How do people do it?

Allow people to shape their environment

 

General overview

Science and technology have come being installed in the world. Technology has emerged as the main factor of progress and development. In the current paradigm, it is assumed as a social good and together with science, is the means to add value to the most diverse product, making it a key to strategic competitiveness and the social and economic development of a region. The classic product planning normally takes into account marketing issues: analysis about competing products, proposal for a new product that does not yet exist in the market (even when this still may not be a need for people.), business opportunities, technological requirements related to cost, constraints which impede the success of the product in the market etc.

Today there are few corporations that plan their products through the classical models of the design process. More and more companies, even large ones, include techniques to understand and satisfy their consumers. Designers are no longer required to design for mass market. By using new technologies, such as rapid prototyping, computer numerical controls (CNC), associated with old techniques, often handmade, designers can plan a single product for a unique person. This product, although responding to a specific need, might not find a place in the market. To include the needs of a larger number of people, you must understand these people. However, some difficulties arise when trying to include people in the design process. A first difficulty is concerning with the available time and trained personnel to collect and process information about people. A later difficulty is to settle these data aligned with what corporations expect from a product. Furthermore, the broader is the targeted mass market, the greater will be the difficulties to put into practice a participatory design. The questions are: when projects are developed in a short time and with few respondent people, is it possible to plan by means of participatory design? Is it possible to align people wishes with marketing interests?

It is possible that the search for solutions in a short-term and the few interview respondents are not as effective as the long-term studies with a large sample of respondents; however, it is important to consider people while planning a design product, even in short-term projects. It is better to have a small amount of people to respond to a inquiring, than not having anyone. It is preferable to have little information about the people than to have none.

 

Theme and guidelines

Artifacts, devices and tools are not always designed to meet people need in their everyday life. This course intend to include a concern about people's participation in the planning process as they are the only able to speak for themselves. Thus, people’s speech shall be the basis of the structural composition of projective requirements in product design. Therefore, the main objective of this course is to create the design specifications from the speech of people. The question presented here is that, despite advances in the field of user-centered design, people are still not being heard. First of all, we must identify a people need. Then we can propose a design to fill this need by considering people’s speech. For this, the first step is to carry out some unstructured observation to identify in everyday people life activities. So, the interactions between people and environment must be analyzed and the contextual relationships between people, artifacts and their environment must be observed. A problematic situation should be identified to afterward be planned some solution.

 

Topics to be considered:

1)    The user-centered design and participatory tools

2)    Observation tools: photography, drawing, verbal inquiry (interviews and questionnaires)

3)    Questioning (Problematization)

4)    Prioritization of problems arising from people's opinions

5)    Identification of a key problem and a proposed solution

6)    Concept formulation

7)    Study and/or verification models

 

Answers to be done:

1)    For whom are designers planning for?

2)    Is it possible to plan to people without inquiring them?

3)    Have designers to plan for a specific or a nonspecific culture?

4)    Considering that a little sample of people was analyzed, for which another person will this product work?

5)    If we plan to everyone (Universal Design), are we designing for whom?

6)    Are firms prepared to accept that people participate in the design process?

 

 

Secondo modulo - Prof. Mauri Francesco

I possibili cambiamenti innescati dal contesto globale contraddistinto dai contradditori rapporti crisi/sviluppo, globale/autodifesa locale, vecchi/ giovani e cosi' via. I possibili cambiamenti verranno osservati alla scala della quotidianita' con attenzione prevalente al luogo dell'abitare.

 

General overview

Gli studenti saranno chiamati a una esperienza progettuale finalizzata alla conoscenza e verifica sul campo del concetto di sistema prodotto e di progetto collettivo. La docenza fornirà quindi contributi, con lezioni e scritti, finalizzati alla acquisizione della consapevolezza del significato di sistema prodotto. Da subito saranno scelti uno o più temi di progetto sollecitati dall'osservazione della crisi economica e socioculturale e dalle potenzialità di innovazione. Il percorso progettuale si proporrà l'elaborazione e la comunicazione di un concept di prodotto innovativo. Gli studenti opereranno sia individualmente che in gruppo; il procedere del progetto sarà monitorato da frequenti tavoli di confronto collettivo. La valutazione terrà conto sia del risultato finale sia del contributo nel confronto collettivo.

 

Il sistema prodotto

Progettare il sistema prodotto ci pone di fronte alla molteplicità degli elementi in gioco (il contesto ambientale, l’impresa, il mercato, il consumo, la cultura...), alla pluralità degli attori e dei punti di vista che si interconnettono reciprocamente.

L’innovazione può essere innescata da un piccolo cambiamento, in qualsiasi parte del sistema; può partire dall’apparentemente secondario e parziale, dalla scoperta di segnali, di problemi anche contingenti, di obiettivi potenziali. Quando si parla di piccolo cambiamento non ci si riferisce alla semplice modifica, all’aggiunta o al miglioramento, interni alla concezione imprenditoriale di un progresso incrementale e lineare per piccoli passi, ma a un fattore di forte discontinuità, la cui rilevanza non sta nelle dimensioni, ma nella potenzialità di innescare, secondo modalità di auto-organizzazione, processi trasformativi: discontinuità radicale in un gesto, potenzialmente radicale nelle conseguenze sul sistema.

Pensiamo al progetto del sistema prodotto come spazio aperto della conoscenza, come luogo di incontro e di integrazione di ambiti di esperienza molteplici, di punti di vista, significati, risonanze differenti, di una ‘intelligenza collettiva’, dove abita la complessità.

Il progetto del sistema prodotto è produzione e organizzazione di conoscenze, di significati e di scelte che investono, lasciandosi investire, i differenti e molteplici momenti progettuali (organizzativo, tecnico, estetico, della comunicazione, della distribuzione) del prodotto.

Intendere il prodotto come sistema complesso comporta la concezione di un agire progettuale transdisciplinare, in grado di connettere punti di vista diversi e di tessere competenze e funzioni interdipendenti.

Gli interventi specifici, disciplinari, non possono, quindi, essere pensati autonomi e autosufficienti, contributi da predeterminare e successivamente assemblare da parte di una funzione organizzativa superiore e esterna al momento progettuale.

Il design assume così un approccio complesso, riconosce di essere parte di un sistema di interrelazioni con altri ambiti conoscitivi e funzionali, è consapevole che ogni sua scelta ha la possibilità di esercitare un’influenza ed è sottoposta a condizionamenti, vale a dire concorre a formare il progetto del sistema prodotto.

 

 

Terzo modulo - Prof. Cos Antonio

La mobilità

La lumaca: un esempio da seguire

 

General Overview

Una lumaca non cambia casa, cambia luoghi, piano piano ma senza essere spaesata da un cambiamento del suo abitacolo privato. L'essere umano, quando cambia contesto, quando trasloca, non si porta con sé il suo guscio.Svuota il suo guscio immobile, mette l'insieme dei suoi beni negli scatoloni”, riduce al meglio lo spazio occupato dai suoi mobili, butta, dà, vende una parte dei suoi effetti personali, carica la parte rimanente e successivamente si sposta per riporre i suoi beni nel suo nuovo guscio immobile. L’essere umano è soggetto nella sua vita a uno o a più spostamenti. Come facilitare questi spostamenti? Come rendere l'essere umano “più lumaca”?

Viene proposto agli studenti di diventare nomadi, almeno in teoria, e di preparare al meglio i futuri spostamenti dell'Uomo individuando soluzioni progettuali legate agli spostamenti dei loro beni materiali. Come? Progettando un sistema di prodotti, di mobili, un kit completo, essenziale e confortevole di vita che risponda a questa necessità, ossia spostarsi per lavoro, per amore, per passione, per necessità o solo per visitare... Contenuti e contenitori dovranno dialogare tra loro per essere ottimizzati e non separati durante uno spostamento.

Se oggi una delle caratteristiche dei mobili, o in generali degli oggetti, è di occupare meno spazio possibile al fine di ottimizzare i costi di trasporto connessi all'acquisto da parte dell'utente, non si pensa invece ad ottimizzare gli spostamenti di mobili e oggetti post-vendita ad esempio  durante un trasloco. Libri, pentole, vestiti, ricordi? Come ridurre al meglio gli sforzi, le energie, lo spazio e rendere tutto più flessibile e in linea con la società contemporanea.

Otto metri cubi sarà il volume complessivo di cui lo studente dovrà tenere conto per progettare un interno essenziale del guscio di lumaca, affinché ognuno di noi possa viaggiare con la sua storia e i suoi beni quasi naturalmente, come appunto la lumaca. Quest’approccio, oltre a valutare la dimestichezza che lo studente ha con lo spazio e la geometria, intende interrogarlo sul rapporto che ha con i beni materiali. Quali cose, per lui, sono o sembrano essenziali per fare parte del viaggio, e in che modo? George Perec nel libro Le Cose ci dà sicuramente degli spunti, tutti da aggiornare all’oggi.

 

Ambiti di ricerca / temi da considerare:

1. Mobilità: sedentario o nomade

2. Oggetto affettivo, affettivo-funzionale, funzionale

3. Trasporto / gli elementi in perpetuo spostamento

4. Otto metri cubi, un tetris delle cose

5. Il mondo animale / insetti

 

Progetto

Il progetto studiato e sviluppato dovrà prendere in considerazione i seguenti diversi parametri:

- Studio e sviluppo di un sistema utile, essenziale e confortevole come habitat mobile.

- Capacità di tale sistema ad essere pratico e mobile, quindi a poter essere facilmente spostabile: considerare dimensioni passaggio porta, scale, ascensore, trasporto per strada. Uso materiali idonei adatti a diversi spostamenti (leggerezza e robustezza).

- Capacità del sistema di essere facilmente operativo e fruibile: differenziazione zone / oggetti in base alla funzione svolta da questi ultimi: zona notte, salotto, cucina, bagno.

- Capacità di tale sistema di essere autonomo per garantire un livello confortevole di vita in un ambito privato.

- Volume massimo del sistema non in uso: 8m3

 

Bibliografia

La bibliografia di ogni singolo modulo verrà indicata nel corso delle lezioni.

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Si specifica che la valutazione finale dello studente deriva dalla media delle valutazioni ottenute dai tre moduli.


Bibliografia

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
120.0
esercitazione
30.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
9.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
21.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua / Italiano / Inglese
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.7.0 / 1.7.0
Area Servizi ICT
26/05/2022