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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2015/2016
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 093032 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3
Docente Cattaneo Elisa Cristiana , Rapisarda Francesca
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1145) SCIENZE DELL'ARCHITETTURASCAAZZZZC093032 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

PIATTAFORMA SCIENTIFICA DI RIFERIMENTO:

Il programma del Laboratorio si innesta nella ricerca della WeakCity, o “Città Debole”. 

La ricerca sulla Weakcity parte dall’analisi della parola weak (debole) e, attraverso la sua fattorizzazione e trasposizione, intende delineare un approccio teorico-pratico per un rinnovato progetto urbano.  L’obiettivo è quello di sperimentare come, nella ‘costruzione’ del paesaggio contemporaneo, un approccio debole possa essere in grado di opporsi all’oggetto/evento architettonico e alle metodologie ‘appurate’ degli studi urbani, andando oltre il valore designativo dell’oggetto architettonico e dello spazio costruito.  Inoltre, con un linguaggio debole, in contesti deboli, con materiali deboli e provvisori, il tema identifica un atteggiamento ‘decorativo’ come abile a trasformare gli scenari urbani, a vantaggio di spazi relazionali ed aperti, piuttosto che costruiti. 

In questa direzione, le nozioni di ecologia e dei sistemi ecologici, intesi come nella ricerca del Landscape Urbanism, diventano l’infrastruttura del progetto. Ove l’ecologia si declina in tecnonatura, ossia un’evoluzione della natura in termini artificiali, focalizzando il metodo sul valore della transdisciplinarietà come possibile momento di trasformazione dei codici e degli strumenti del progetto.

All’interno della piattaforma teorica di riferimento descritta, in relazione anche alle nuove complessità del progetto contemporaneo, il laboratorio ha lo scopo di lavorare verso un ipotetico  “Glossario per il nuovo millennio”.
Come Italo Calvino nelle Lezioni Americane infatti, lo studente sarà chiamato ad interrogarsi, teoricamente e operativamente, su alcuni vocaboli che caratterizzano il progetto d’architettura nella conteporaneità  e nel prossimo futuro.

Nella disciplina architettonica avanzano con certezza, nella costruzione di tale glossario, nuove ibridazioni, dettate dalle discipline scientifiche, quali la botanica, la biologia, l’ecologia, etc…
All’interno di questo quadro, il concetto di antropocene, come divulgato dal premio Nobel per la chimica atmosferica Paul Crutzen, è cruciale e diventa la parola chiave del progetto, per definire un’epoca in cui l’ambiente terrestre, inteso come l’insieme delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche in cui si svolge ed evolve la vita, è fortemente condizionato a scala sia locale sia globale dall’interazione con l’azione umana.

 

TEMA DEL LABORATORIO: MILANO LA CITTA’ DELLE CENTO NATURE:

Il luogo del progetto è Milano, in particolare le aree deboli che caratterizzano la città.

Lo studente sarà chiamato ad individuare tali aree e, successivamente, a rispondere con un piccolo manufatto del quale la natura diventa generativa del corpo architettonico.

In questa direzione, le funzioni specifiche verranno differenziate: un  orto botanico, un acquario, un giardino interno, una serra frutteto, un museo della scienza, uno zoo, un mercato agricolo etc…diventeranno i temi individuali sui quali lo studente dovrà misurarsi. 
L’elenco specifico dei temi verrà consegnato dalla docenza il primo giorno di corso. Ad ogni studente verrà assegnato un tema specifico.

Dovendo l’architettura subire le regole della natura, il progetto  dovrà  essere:

-resiliente;
-adattativo;
-evolutivo;
-rimovibile;
-sperimentale;
-entropico;

E dovendo rispondere alle condizioni urbane generali, il progetto dovrà essere:

-molecolare;
-infrafree.

Il fine è quello di costruire una mappa generale della città, nella quale i progetti “deboli” possano definire una città nella città caratterizzata da nuclei sperimentali nei quali la natura e le sue regole possano determinare la prassi della composizione del corpo dell’architettura.

 

STRUTTURA DEL CORSO:

Il corso sarà suddiviso in 4 sezioni:
- La prima, l’individuazione delle aree deboli e vuote della città, con il fine di catalogare gli spazi deboli e di ricostruire una mappa generale di Milano focalizzata su tali spazi bianchi;
- la seconda, l’interrogazione teorica rispetto al tema funzionale prescelto (giardino botanico, acquario, etc…), finalizzata alla costruzione di un abaco specifico sia sul tema funzionale sia sugli elementi naturali che lo determinano (sulla scia degli atlanti botanici);
- la terza, la definizione del progetto d’architettura come descritto;
- la quarta, la ricostruzione della mappa generale di Milano completata con i progetti degli studenti.

Il lavoro sarà individuale.

Il fine del corso è quello di portare lo studente in campi di sperimentazione compositiva, per rispondere a nuove condizioni urbane e progettuali all’interno della disciplina dello spazio costruito.

 

PROGRAMMA:

Il calendario del corso, con le scadenze specifiche delle fasi del progetto, verrà presentato il primo giorno di lezione.

Il programma prevede la presentazione di lezioni ex catedra dalla docenza, seminari scientifici ad hoc in riferimento al tema, con dissertazioni di docenti  nazionali ed internazionali.

 

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Lo studente verrà valutato in base alle risposte formali e teoriche che esprimerà in ognuna delle quattro fasi descritte.

L'esame prevede la presentazione del progetto del corso, del quale lo studente dovrà possedere piena consapevolezza teorica e progettuale.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaAndrea Branzi, Modernità debole e diffusa, Editore: Skira, Anno edizione: 2004
Risorsa bibliografica obbligatoriaItalo Calvino, Lezioni Americane: sei proposte per il nuovo millennio, Editore: Mondadori, Anno edizione: 1985
Risorsa bibliografica obbligatoriaElisa C. Cattaneo, Weakcity. Notes on Landscape Urbanism, Editore: List, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica facoltativaElisa. C. Cattaneo, Loaded Void. City Theories since 1956, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica obbligatoriaIgnaci De Solà Morales, Weak Architecture, Editore: MIT Press, Anno edizione: 1996
Risorsa bibliografica facoltativaA.A.V.V., Antropocene Modifiche Naturali ed Antropiche del Fragile Equilibrio delle Terra, Editore: Accademia Nazionale dei Lincei, Anno edizione: 2012

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
56.0
esercitazione
39.0
laboratorio di progetto
62.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.8 / 1.6.8
Area Servizi ICT
22/09/2021