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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2015/2016
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 093032 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3
Docente Accossato Katia , Trentin Luigi
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1145) SCIENZE DELL'ARCHITETTURASCAAZZZZB093032 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

 

 

La perfezione nell’arte della spada è composta da due elementi: la sicurezza nella tecnica e la conoscenza intellettuale. I due aspetti devono costituire un’unità, dipendono necessariamente l’uno dall’altro.

Reinhard Kammer, commento al testo Tengu-geijuttsu-ron (Discorso sull’arte dei demoni di montagna) o “Lo Zen e l’arte del tirare di spada”.

 

L’arte è costruttiva per sua natura, mentre la rivoluzione implica una rottura di equilibrio. Chi dice rivoluzione, dice caos provvisorio. Ora, l’arte è il contrario del caos: non può abbandonarsi al caos senza vedersi immediatamente minacciata nelle sue opere vive, nella sua stessa esistenza.

Igor Strawinsky , agli studenti dell’Università di Harvard, per la cattedra di poetica “Charles Eliot Norton”.

 

Lo scopo dell’architettura è di formare architetti mediante le nozioni necessarie; ma anche di formare l’uomo educandolo, e renderlo capace di fare il giusto uso del sapere acquisito. Perciò l’insegnamento mira a uno scopo pratico, mentre l’educazione mira ai valori: infatti il senso dell’educazione è di formare e impegnare; essa deve contrapporre alle opinioni personali, che non impegnano, l’obbligo di cognizioni esatte, deve condurre dalla sfera dell’arbitrario e del casuale all’equilibrio e alla chiarezza di un ordine spirituale. Con le sue configurazioni più semplici l’architettura si radica ancora tutta nell’ambito funzionale, ma sa elevarsi fino ai livelli più alti, nella sfera della pura arte.

Ludwig Mies van der Rohe, discorso agli studenti della Scuola di Architettura dello IIT di Chicago.

 

Non si tratta di seguire i passi degli uomini saggi del passato; cerca quello che loro cercarono

  1.  

 

TEMA

Il problema fondamentale dell’architettura è la forma.

La forma in architettura non è una variabile indipendente.

La forma è il risultato di un insieme di forze che agiscono nel processo di progettazione e che devono trovare un punto di equilibrio.

La forma architettonica dipende dalle forze in gioco. La questione dello spazio, del programma, del luogo, della costruzione, della tecnica, dell’economia, ecc., concorrono in varia misura a determinare il risultato finale.

Il fattore determinate è quello dell’idea del progetto e dei modi (tecniche) per esprimerla in architettura.

Lo studente che desidera diventare architetto deve apprendere la tecnica (saper Fare le cose) e deve considerare con profondità l’aspetto intellettuale (il Valore delle cose).

La Forma è un risultato finale, non un elemento a – priori.

Le lezioni di quest’anno saranno centrate sul tema: “Una Teoria per la Pratica” ed esploreranno il rapporto tra esempi di alto livello qualitativo (“capolavori”, intesi come architetture a cui rivolgere attenzione per trovare risposte al proprio lavoro) e questioni di progettazione anche “minima” in cui si ritrovano tutte le attenzioni qualitative per la soluzione progettuale che sono proprie dell’Architettura.

 

PROGRAMMA

Il tema scelto è quello di un progetto complesso: questo implica, pur con le necessarie semplificazioni dovute al momento didattico, la considerazione di tutti i fattori che agiscono sulle scelte di progetto.

Il programma funzionale del corso è quello dell’Albergo.

Il tema dell’edificio per l’ospitalità è un tema antico e che ha conosciuto forme e modi di organizzazioni differenti nel corso del tempo. Il programma prevede di lavorare su un edificio che sia in grado di offrire spazi adatti a differenti tipi di uso dello spazio – albergo (dall’idea tradizionale, all’ostello, agli spazi per city –users, agli spazi per permanenze prolungate, ecc.).

Si prevede anche di lavorare in maniera approfondita sul tema dello spazio aperto.

Il sito scelto sarà comunicato ad inizio laboratorio: sarà facilmente raggiungibile per facilitare la conoscenza diretta e ripetuta delle condizioni del luogo e del contesto generale della città.

 

STRUMENTI

 

Gli studenti saranno organizzati in piccoli gruppi di lavoro composti da 3 studenti.

Lo strumento principale attraverso cui si intende lavorare è quello della critica. Gli studenti sono invitati a prendere posizione nei confronti della realtà.

La lettura critica (del luogo, del programma, dei riferimenti, ecc.) è per sua natura orientata, parziale ed implicitamente progettuale.

Gli studenti devono elaborare una strategia di progetto che permetta di modificare il reale, secondo un senso preciso.

Sono previste delle esercitazioni progettuali preliminari allo sviluppo del progetto finale.

La critica collettiva dei lavori e la critica individuale al tavolo sono i due momenti principali di confronto: il termine critica ha il significato letterale di “arte e metodo di esaminare e giudicare qualcosa in base alla sua bellezza, bontà, verità e utilità”.

Il laboratorio si concluderà con una critica finale, con invitati.

Si prenderà posizione anche nella rappresentazione del progetto: si inviteranno gli studenti ad evitare le simulazioni virtuali del reale (visibile) o render, in favore di rappresentazioni architettoniche in grado di esprimere con forza e chiarezza l’idea del progetto, anche attraverso l’uso di modelli in varie scale, e plastici di studio intermedi.


Note Sulla Modalità di valutazione

La valutazione finale dello studente sarà effettuata verificando i seguenti fattori:

 - Partecipazione attiva alle attività di laboratorio (seminari, lezioni, critiche collettive).

- Qualità degli elaborati delle esercitazioni intermedie.

- Dimostrazione di un percorso di maturazione e crescita qualitativa dello studente durante il semestre, che dimostra di conoscere e utilizzare criticamente i contenuti delle lezioni, i contributi dei testi in bibliografia, le osservazioni sul proprio lavoro fatte dalla docenza al tavolo o nei momenti colletivi.

Fondamentale nel determinare il voto finale:

-La qualità progettuale del progetto finale del laboratorio.

 

 

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaPeter Zumthor, Pensare Architettura, Editore: Electa, Milano, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaRicardo Daza, Buscando a Mies/Looking for Mies, Editore: ACTAR, Barcelona, Anno edizione: 2000
Risorsa bibliografica obbligatoriaFrancesco Venezia, Che cosa è l'architettura, Editore: Electa, Milano, Anno edizione: 2011

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
56.0
esercitazione
39.0
laboratorio di progetto
62.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.8 / 1.6.8
Area Servizi ICT
27/09/2021