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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 095956 - FONDAMENTI DI CONSERVAZIONE DELL'EDILIZIA STORICA
Docente Di Biase Carolina
Cfu 4.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIAACARA FEDERICA095956 - FONDAMENTI DI CONSERVAZIONE DELL'EDILIZIA STORICA

Programma comune

Il corso ha come obiettivo l’avvicinamento dell’allievo al tema della conservazione del patrimonio costruito attraverso un percorso che lo guidi alla comprensione di come questa eredità del passato, se opportunamente tutelata e valorizzata, costituisca una risorsa fondamentale per la costruzione della città e del paesaggio del futuro.
Argomenti del corso sono: i concetti di monumento, patrimonio, cultura materiale, conservazione; le tecniche costruttive dell’edilizia storica; i temi del progetto di conservazione e riuso.
Le lezioni ex cathedra saranno affiancate da attività in aula, esercitazioni e iniziative seminariali comuni a più corsi, per stimolare gli studenti a svolgere un percorso personale di studio finalizzato a una sintesi critica e alla sensibilizzazione di come il progetto di “Restauro” debba essere rispettoso dei valori culturali e materiali che si sono stratificati nel tempo sul paesaggio costruito.
I singoli corsi declineranno, all’interno dei temi generali descritti, le modalità delle lezioni, delle esercitazioni e delle singole attività in aula.


Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Nel primo anno di studi, quando la comprensione dell’architettura e l’approccio al progetto sono sviluppati attraverso la conoscenza e la sperimentazione dei concetti, dei metodi e dei saperi fondamentali che li sostanziano in contesti e a scale diverse, proporre agli studenti un incontro quanto più possibile significativo con la cultura della tutela, con particolare riferimento all’Italia, è di particolare importanza. Come ha scritto Salvatore Settis, infatti: “Contiguità e continuità sono le parole-chiave che restituiscono la nostra identità, la rete che ci avvolge e ci identifica: le città nelle quali viviamo, le chiese in cui entriamo, le case e i palazzi in cui abitiamo o che visitiamo, le nostre coste e le nostre montagne […] qualcosa che abbiamo creato nel tempo e con cui abbiamo convissuto per generazioni e per secoli […] la nostra memoria, la nostra anima” (S. Settis, 2002).

Proprio a partire dall’etimologia di patrimonio (dal latino patrimonium, derivato di pater/tris, nelle tradizioni maggiormente in uso heritage, patrimoine) e dal suo significato di bene collettivo che si trasmette da una generazione all’altra, il corso intende coinvolgere gli allievi nel processo di individuazione e definizione di ciò che del passato, beni culturali materiali e immateriali, va trasmesso alle generazioni future, anche al fine di identificare i soggetti - individui, famiglie, gruppi sociali, cittadini, municipalità, ecc. – che dovrebbero condividere il ruolo di gardiens du patrimoine.

Gli allievi potranno acquisire consapevolezza dell’estensione della tutela - per legge, in Italia, i beni culturali e il paesaggio; a tale scopo, sarà loro proposto un panorama di definizioni e riferimenti normativi e lessicali che suggerisca le modalità di approccio al tema in altri Paesi d’Europa e dell’Occidente; le aggettivazione del termine patrimonio oltre che suggerirne la varietà (a titolo di esempio: culturelmatérielimmatérielsensiblenationalmondialexceptionnelde l’humanitéimmobiliermobilierarchitecturalbâtihistoriquemoderneindustrielruralpetitarboré…) riflettono i traguardi della cultura della tutela e disegnano i confini mutevoli entro i quali recepire e governare i mutamenti dei "paesaggi culturali".

Il patrimonio costruito è fragile e a rischio, come le cronache ci informano pressoché quotidianamente; è vulnerabile a causa dell’età e dell’azione del tempo, di modi di costruzione imperfetti, di catastrofi naturali, di conflitti, ma anche delle azioni vandaliche, dell’ignoranza e dell’indifferenza dell’uomo - come già un secolo fa avvertiva Max Dvořák nel suo fortunato Katechismus (Catechismo per la tutela dei monumenti, 1916): proteggerlo equivale a scongiurare la perdita dei luoghi, dei manufatti e delle memorie che vi sono legate. Tutela è sinonimo di protezione, di cura. Nel caso del patrimonio architettonico, essa si attua mediante programmi e progetti di conservazione, riuso, valorizzazione.

Il percorso metodologico proposto dal corso, applicabile al costruito, all’architettura della tradizione e a quella contemporanea, è finalizzato al progetto e potrà essere arricchito e approfondito nel laboratorio di restauro del terzo anno; i temi che si intende affrontare sono articolati come segue:
complessità e problematiche della protezione e valorizzazione dei beni culturali, in particolare di edifici e siti storici; 
evoluzione dei concetti e delle pratiche di restauro e di conservazione; 
analisi degli edifici storici, delle tecniche di costruzione, dei materiali componenti e dei modi di invecchiamento, degrado e dissesto; programmi di indagini preliminari al progetto di intervento.

Parallelamente alle lezioni e ai seminari, l’esercitazione proposta agli studenti prevede pertanto:
a. di individuare e descrivere un edificio o un sito cui ciascun allievo è particolarmente legato, evocativo della propria storia familiare o del paesaggio urbano o rurale di appartenenza;
b. di scegliere un percorso interno a Milano, per localizzare e descrivere, con l’aiuto delle Guide della città, dei repertori cartografici e di riferimenti bibliografici concordati con il docente, gli edifici, antichi e recenti, ch sono parte o potrebbero diventare parte del patrimonio culturale, e per restituire attraverso reportage fotografici, filmati, riferimenti audio-visivi, un itinerario destinato ai visitatori e ai turisti;
c. di indicare, per un corpo di fabbrica di dimensioni limitate di un edificio prescelto, avvalendosi di fotografie, di piante, sezioni e prospetti esistenti, i materiali, gli elementi costruttivi, le modalità di degrado, e i temi di un possibile progetto di riuso.

Le esercitazioni ai punti b. e c. saranno eseguite in gruppo, e i materiali ordinati, con relativo indice e bibliografia, saranno esposti dai gruppi di allievi a conclusione del corso e saranno oggetto di valutazione .

Oltre alle letture suggerite durante le lezioni, la bibliografia indicata di seguito comprende testi rintracciabili on line e testi a stampa che sintetizzano storia e attualità dei problemi di tutela e dei metodi di indagine che caratterizzano la conservazione del patrimonio costruito.


Note Sulla Modalità di valutazione

Consisterà nella presentazione orale delle attività sviluppate in sede di esercitazione  e della verifica della conoscenza, comprensione, capacità di lettura critica dei temi affrontati nel corso anche attraverso la bibliografia di riferimento, e riguarderà in particolare:

- per ciascuno studente, la discussione della scheda individuale di esercitazione (al punto a. nel programma) e di uno più testi proposti nella bibliografia;

- per ciascun gruppo di studenti, della presentazione e discussione dei materiali conclusivi dell'esercitazione (vedi punti b. e c. nel programma).


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaSalvatore Settis, Italia S.p.a. L'assalto al Patrimonio culturale, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2002, ISBN: 9788806185497
Risorsa bibliografica obbligatoriaPatrimonio culturale (Dizionario di Storia, 2011) http://www.treccani.it/enciclopedia/patrimonio-culturale_(Dizionario-di-Storia)/
Risorsa bibliografica facoltativaMax Dvo¿ák, Catechismo per la tutela dei monumenti (1916), Anno edizione: 1972, Fascicolo: "Bollettino di Italia Nostra", giugno
Risorsa bibliografica obbligatoriaM. Dezzi Bardeschi, A Bellini, Conservazione, voce, in "ANANKE", Anno edizione: 2014, Fascicolo: 72
Risorsa bibliografica facoltativaPaesaggio e patrimonio culturale http://www.istat.it/it/files/2014/06/09_Paesaggio-patrimonio-culturale-Bes2014.pdf
Risorsa bibliografica facoltativaStefano Musso, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, Editore: EPC Libri, Anno edizione: 2010
Note:

La consultazione del testo è utile allo svolgimento dell'esercitazione (al punto c- del programma)


Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
30.0
esercitazione
10.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese

Note Docente
Il Corso è erogato in lingua italiana, ma se richiesto, potrà essere suggerita una bibliografia e fornito materiale didattico in inglese
schedaincarico v. 1.6.8 / 1.6.8
Area Servizi ICT
22/09/2021