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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 093369 - LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO
Docente Carlessi Mariangela , Colaci Davide Fabio , Torri Marco
Cfu 14.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURAD12AZZZZA093369 - LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Il territorio italiano è in massima parte connotato da un patrimonio edilizio fortemente eterogeneo e stratificato, e l’operato dell’architetto è sempre più spesso chiamato ad affrontare progettualmente l’intervento su quanto già esiste, su architetture con identità e caratteri estremamente differenziate. A tale dato di fatto non corrispondono tuttavia approcci, criteri o modalità omogenei, ed anzi molto spesso i criteri di valutazione e le risposte progettuali sono carenti di consapevolezza e qualità, anche a fronte di oggetti architettonici molto impegnativi, di forte identità. L'ambiziosa finalità del Laboratorio è pertanto di offrire riferimenti formativi agli allievi architetti nell'ambito disciplinare della progettazione degli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Il primo obiettivo è la trasmissione di contributi ed esperienze utili alla costruzione di una adeguata consapevolezza in merito alle specificità che contraddistinguono l’intervento sul costruito. Il confronto con i manufatti esistenti, infatti, solleva criticità e condizioni peculiari e ogni volta differenti all’azione progettuale, la quale è chiamata a rispondere alle esigenze dell’uso contemporaneo con apporti di qualità, in grado di contenere le azioni trasformative di carattere invasivo sul “costruito”, inteso quale testimonianza contraddistinta da una precipua identità fisica, una risorsa testimoniale, economica e culturale irriproducibile. L’aspetto caratterizzante il percorso progettuale è costituito dal ruolo delle istruttorie conoscitive preliminari, di natura interdisciplinare, messe in campo per decifrare la specifica identità dell’oggetto edilizio, per leggerlo e comprenderlo, anche nelle sue condizioni di deperimento. A tali istruttorie, e alla loro fattiva utilità nella definizione delle scelte operative, sarà perciò dedicata particolare attenzione con l’illustrazione di casi studio.

L’articolazione delle lezioni introdurrà gradualmente ai differenti temi caratterizzanti la disciplina della conservazione, con approfondimenti specifici. Una breve illustrazione dei presupposti storici e culturali sarà seguita dall’illustrazione dei fondamenti metodologici e degli strumenti a disposizione per lo studio e la conoscenza del manufatto edilizio, per il riconoscimento e l’esame dei processi di deperimento delle strutture e dei materiali.

Il cuore del Laboratorio sarà costituito quindi dall’esercitazione applicativa su un edificio, indicato dalla docenza coerentemente anche al carattere e al contributo degli insegnamenti integrativi, e che costituirà l’occasione per l’espletamento delle fasi di avvicinamento e analisi e per una riflessione progettuale. Negli anni passati abbiamo avuto il privilegio di lavorare su complessi straordinari, come la Ca’ Granda di Milano e l'ex Cementificio Italcementi di Alzano Lombardo: luoghi impegnativi, diversissimi tra loro, che offrono importanti stimoli alle riflessioni specifiche di questo ambito progettuale.

L’esercizio richiesto agli allievi dovrà condurre ad individuare le più opportune ipotesi di riconversione funzionale, attraverso un consapevole dialogo con le specificità offerte dai luoghi oggetto di intervento e finalizzato al contenimento delle scelte trasformative, l’esplicitazione delle principali criticità, e la redazione di un programma di intervento per la cura della consistenza fisica dell’edificio. È bene ricordarlo: la fisicità dell’architettura è al centro dell’attenzione, di studio e di progetto.

Gli studenti saranno organizzati in piccoli gruppi, e condurranno l’attività a partire dall’istruttoria analitica iniziale, necessaria per acquisire coscienza dell’edificio nella sua consistenza materiale, secondo le tappe proprie del percorso conoscitivo preliminare (fasi di ispezione, rilievo, registrazione dati, documentazione sulle fonti indirette). Se le risorse di tempo lo consentiranno, i gruppi svilupperanno quindi il progetto di conservazione e riconversione d’uso, formulando proposte anche riguardo l’adeguamento impiantistico, normativo e funzionale connesso alla nuova destinazione, oltre che con affondi specificatamente rivolti agli interventi conservativi sulla materia in opera.

L’apporto di fisica tecnica e di architettura degli interni offriranno gli strumenti per integrare la conoscenza e le proposte progettuali. Verrà perciò esplicitato il ruolo dell’esame e della valutazione degli aspetti connessi alla fisica tecnica applicata ai beni culturali, sia sul piano della conservazione degli oggetti edilizi e del loro contenuto anche sul piano della progettazione impiantistica, che deve svilupparsi coerentemente con i principi fondativi del progetto di conservazione, anche attraverso valutazioni prestazionali energetico/economiche ambientali, l’analisi delle tecnologie di sistemi costruttivi ed impiantistici a basso impatto ambientale.

Il modulo di Architettura degli interni avrà l’obiettivo di presentare ed elaborare i temi e i valori dello spazio costruito attraverso le dimensioni percettive e compositive legate al progetto d’interni. Verranno raccontate le vite e le opere di una serie di progettisti italiani strettamente legati da una idea contemporanea di “internità” riferendosi alle nozioni di spazio, luce, proporzioni, volume, textures, tempo, flussi e relazioni. Il corso sarà organizzato attraverso comunicazioni teoriche e brevi ex-tempore in relazione ai temi trattati. 

 

La bibliografia definitiva sarà fornita all'avvio del corso, con tutte le indicazioni per il reperimento della documentazione. Alcuni riferimenti orientativi sono:

Restauro:

N. PEVSNER, Storia dell’architettura europea, Bari, Laterza

A. BELLINI (a cura di), Tecniche della conservazione, Milano, Franco Angeli, 5a edizione, Milano 1992.

A. BELLINI, A proposito di alcuni equivoci sulla conservazione, TeMA (Milano), n. 1, 1996, pp. 2-3

S. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici, Roma, 2006

R. BUCAILLE, J.M. PESEZ, voce “Cultura materiale”, in Enciclopedia Einaudi, Torino 1978

S. PESENTI, a cura di, Il progetto di conservazione: linee metodologiche …, Firenze, Alinea 2001

P. ROCCHI, C. PICCIRILLI, Manuale della diagnostica, Roma, Kappa, c1999

F. AUGELLI,  La diagnosi delle opere e delle strutture lignee: le ispezioni, Saonara, Il prato, stampa 2006

M. MATTEINI, A. MOLES, La chimica nel restauro : i materiali dell'arte pittorica, 13° ed. Firenze, Nardini, 2010

MASTRODICASA S., Dissesti statici delle strutture edilizie, Milano, Hoepli, 9a edizione, Milano 1997 - Libro primo: Diagnosi.

CARBONARA G., Trattato di restauro architettonico, 4 voll., Utet, Torino 1996.

GALLIANI G., Dizionario degli elementi costruttivi, Torino, Utet, 2001.

M. DEZZI BARDESCHI , Il progetto di conservazione, in L. Zevi, a cura di, Manuale del Restauro architettonico, volume II, Mancosu editore, 2001

B. P. TORSELLO, S. F. MUSSO, Tecniche di restauro architettonico, Torino, Utet, 2003

E. HOLLINS, La vita segreta degli edifici, Ponte alle Grazie, 2011

 

Architettura degli interni:

A. Baricco, I barbari, saggio sulla mutazione, Editore : Feltrinelli, Anno edizione : 2008

G. Ponti, Amate l'architettura, l’architettura è un cristallo, Editore: Rizzoli, Anno edizione : 2008

E. Sottsass, Scritto di notte, Editore : Adelphi, Anno edizione : 2010


Note Sulla Modalità di valutazione

E' prevista la valutazione degli elaborati prodotti nell'ambito dell'esercitazione, e un colloquio orale (che potrà essere sostituito da una verifica scritta di natura critica), in sede d'appello, sui contenuti dei diversi insegnamenti, per i quali verrà fornita all'avvio del corso la bibliografia indispensabile, obbligatoria, e ogni riferimento per l'approfondimento individuale. È richiesta la frequenza al corso, sia nelle lezioni che nelle esercitazioni, e il rispetto delle tempistiche indicate dalla docenza durante lo svolgimento dei compiti didattici. Ciò soprattutto per facilitare e rendere efficiente il percorso di studio e di progetto, che sappiamo impegnativo nei tempi riservati al corso.

E' importante precisare che la votazione dell'esercitazione progettuale sarà collettiva, cioè unica per ogni singolo gruppo, mentre il giudizio finale sarà individuale e basato, oltre che sull'esito dell'esercitazione, sulla verifica dei contenuti del corso.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Dall'O, Green Energy Audit, Editore: Edizioni Ambiente, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Dall'O, A. Galante, Abitare sostenibile, Editore: Il Mulino, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Dall'O, Gli impianti nell'Architettura, Editore: Utet, Anno edizione: 2003
Note:

voll. 1-2-3

Risorsa bibliografica obbligatoriaC. Ponzini, L'edificio energeticamente sostenibile. Materiali contemporanei per il risparmio energetico, Editore: Maggioli

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
66.0
esercitazione
46.0
laboratorio di progetto
72.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.7.2 / 1.7.2
Area Servizi ICT
11/08/2022